39mo Torino Film Festival, i premi collaterali

Riporto di seguito i premi collaterali del 39mo Torino Film Festival, che si è concluso ieri, sabato 4 dicembre

Premio Rai Cinema Channel, per l’acquisizione diritti web e free tv per l’Italia, Miglior Film Torino 39 Corti, Italiana.corti La notte brucia (Angelica Gallo, Italia) con la seguente motivazione: Con uno sguardo reale, diretto e terribilmente vero, una mano registica sicura, catapulta lo spettatore nella cruda realtà dei giovani protagonisti, senza risparmiarne la spietata efferatezza delle loro azioni. Una lotta alla sopravvivenza nella quale predomina la violenta fragilità del nostro mondo.

(Cinemaitaliano.info)

Premio Achille Valdata. La Giuria dei lettori di Torinosette formata da Elena Merlo, Alessandro Mancin, Gabriele Umidon, Patrizia Silvestri, Eleonora Cairo, ha assegnato il premio Achille Valdata Miglior Film Torino 39 a La Traversée ( Francia, Germania, Repubblica Ceca) con la seguente motivazione: Per aver trattato una storia importante con un linguaggio accessibile a tutti e attraverso un’audace stilizzazione dell’immagine.

(FilmTv)

Premio AVANTI! La Giuria del Premio AVANTI! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Internazionali), formata da Andrea Zanoli, Giorgia Goi e Alessandro Uccelli, ha assegnato il Premio AVANTI! Miglior Film Torino 39, TFF Doc -Internazionale.doc Italiana.doc – Distribuzione del film in Italia a El Planeta, di Amalia Ulman (USA, Spagna) con la seguente motivazione: Per la stralunata razionalità, per la capacità di guardare con leggerezza alle derive carsiche del capitalismo odierno, nutrendosi della linfa del miglior cinema indipendente statunitense e degli stimoli ipermediali dell’immaginario contemporaneo.

(Lightdox)

Premio Gli occhiali di Gandhi. La Giuria dell’undicesima edizione del premio Gli occhiali di Gandhi, composta da studenti del Convitto Nazionale Umberto I di Torino, ha conferito il Premio Gli occhiali di Gandhi a Little Palestine (Abdallah Al-Khatib, Libano, Francia, Qatar) con la seguente motivazione: “Noi potremo anche morire di fame ma voi morite di indigestione e servilismo”. Basta questa frase per motivare il premio a un film che ha il coraggio di mostrare come la storia non si ripresenti come farsa, ma come orrore, di fronte all’indifferenza del mondo occidentale. Il suo sguardo interno, coinvolto, compone un mosaico di disperazione a cui è impossibile voltare le spalle.

(IMdb)

Menzione speciale: The First 54 Years (Avi Mograbi, Francia, Finlandia, Israele, Germania) con la seguente motivazione: Adottando uno sguardo esterno, speculare e complementare a quello interno di Little Palestine, ha descritto il conflitto israelo-palestinese con ironia e acutezza analitica, svelando le responsabilità israeliane nell’occupazione colonialista.

(Unifrance)

Premio Interfedi. La Giuria Interfedi, promossa dalla Chiesa Valdese e dalla Comunità Ebraica di Torino, con il Patrocinio del Comitato Interfedi della Città di Torino, e composta da Irene Paloma Jona (Comunità Ebraica), Walter Nuzzo (Comitato Interfedi) e Samuele Sbaffi (Chiesa Valdese), ha attribuito la nona edizione del Premio per il rispetto delle minoranze e per la laicità al film Lingui di Mahamat-Saleh Haroun (Ciad, Francia, Germania, Belgio) con la seguente motivazione: Per essere mirabilmente riuscito a rappresentare la realtà delle donne nel contesto sociale di un paese centro africano, ponendo in particolare l’attenzione sui temi dell’aborto, della violenza, della libertà di decisione sul proprio corpo, dell’intolleranza e dell’estremismo religioso, contrapposti al positivo ruolo della protagonista nella creazione di legami comunitari.

Premio Scuola Holden. La Giuria composta dagli allievi e dalle allieve del College Drama, coordinati dallo sceneggiatore Aaron Ariotti, ha assegna il premio Miglior sceneggiatura Torino 39 a Une jeune fille qui va bien di Sandrine Kiberlain (Francia) con la seguente motivazione: Perché affronta un tema dalla lunga tradizione letteraria e cinematografica in maniera sorprendente, raccontando il dramma di un destino tragico attraverso lo sguardo luminoso di una ragazza che non perde mai la sua gioia di vivere.

(AlloCinè)

Premio Dams. La Giuria degli studenti del Corso di Laurea in Dams, composta da Claudia Quinto, Matteo Masi, Nicole Jocollé, ha conferito il premio Miglior Casting Director Torino 39 a Kimberly Picado per il film Clara Sola (Nathalie Álvarez Mésen, Svezia, Costa Rica, Belgio, Germania con la seguente motivazione: Per aver saputo comporre un cast equilibrato di attori esordienti dove emerge la presenza scenica della protagonista, capace di raccontare il misticismo e l’oppressione della sessualità attraverso il proprio volto e il linguaggio del corpo.

(Cinemaitaliano.info)

Premio Flat Parioli Postproduzione video di un lungometraggio da 90’. Miglior film tra le opere di finzione e documentarie delle sezioni competitive e non competitive: Italia. Il fuoco, la cenere (Fuori Concorso / Incanto del reale), di Céline Gailleurd e Olivier Bohler (Italia/Francia) con la seguente motivazione: Per l’opera (filmica o documentaristica) che maggiormente si interroga sull’identità del cinema e dei suoi linguaggi come strumento di analisi del passato, fotografia del presente o suggestione del futuro.

(Film Commission Torino Piemonte)

Premio Piemonte Factory. La Giuria ha assegnato il premio Piemonte Factory a Estate in città di Lorenzo Radin e Samuele Zucchet (Italia) con la seguente motivazione: Di fronte alla varietà di stili e tematiche dei film in concorso la giuria ha deciso di scegliere, come criterio di giudizio, la coerenza dello sviluppo delle opere rispetto alle premesse e alle intenzioni, nonché l’oggettivo risultato artistico e comunicativo, In questo senso, abbiamo deciso di premiare Estate in città per la sua descrizione realistica e insieme visionaria della condizione delle vite giovanili in periferia.

Menzione speciale a I parchi di Flavio Mastrillo (Italia) con la seguente motivazione: Perché, con tutt’altra intenzione, riesce a costruire un suo mondo espressivo e narrativo di grande efficacia, rendendo la scarsezza di mezzi una forza invece che un limite. (Fonte: sito TFF)


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