
La 77esima edizione del Locarno Film Festival (7-17 agosto) vedrà una preapertura con la prima mondiale di Fiore mio (2024), il nuovo documentario dello scrittore Paolo Cognetti (Le otto montagne). Inoltre, come ormai da tradizione, nella prima giornata del Festival verrà proiettato anche un capolavoro del cinema muto, The Crowd (1928) di King Vidor, con musiche dal vivo eseguite dall’Orchestra della Svizzera italiana (OSI). Il Prefestival penserà anche al pubblico più giovane e alle famiglie, con la proiezione di E.T. l’extra-terrestre (1982) di Steven Spielberg, doppiato in italiano.
Fiore mio debutterà quindi martedì 6 agosto, alle 21.15, in Piazza Grande, con ingresso libero, presentato da UBS. Riprendendo alcuni dei temi affrontati ne Le otto montagne, da cui Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch hanno tratto l’omonimo film di grande successo presentato al 75mo Festival di Cannes, dove ha conseguito il Premio della Giuria, il primo lungometraggio di Cognetti racconta del suo profondo amore per il Monte Rosa, intrecciando incontri, dialoghi e riflessioni personali con immagini spettacolari delle sue escursioni sul massiccio alpino.
Prodotto da Samarcanda Film, Nexo Studios, Harald House e EDI Effetti Digitali Italiani, e con il sostegno di Film Commission Vallée d’Aoste, Fiore mio sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo e uscirà in Italia nei giorni 25, 26 e 27 novembre. Il giorno successivo, il 7 agosto alle 15.30 al Palexpo (FEVI), l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) accompagnerà dal vivo la proiezione del citato classico The Crowd (1928) di King Vidor, a lungo considerato da molti cinefili come l’apice dell’era del muto, quasi un concentrato simbolico di tutti gli elementi che hanno reso quel periodo della storia del cinema particolarmente fertile di idee ed innovazioni.
La colonna sonora che l’OSI eseguirà durante la proiezione è opera di Carl Davis, celebre compositore britannico scomparso l’anno scorso. Grazie a la Mobiliare, domenica 4 agosto, alle 21.15 in Piazza Grande, le famiglie e il pubblico più giovane del Locarno Film Festival avranno l’occasione di vedere sul grande schermo, sempre gratuitamente, la versione italiana di E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, che inaugurerà la selezione dei Locarno Kids Screenings.
Altra notizia che giunge da Locarno, è quella relativa al conferimento a Shah Rukh Khan, superstar indiana e icona internazionale, del prestigioso Pardo alla Carriera Ascona-Locarno Turismo, rendendo così omaggio alla sua straordinaria attività nel cinema indiano, caratterizzata dalla partecipazione a oltre cento film dei generi più diversi.
Noto in India come King Khan, l’imperatore (Baadshah) di Bollywood, Shah Rukh Khan è il simbolo tangibile della vitalità del cinema indiano. Riceverà il premio la sera di sabato 10 agosto in Piazza Grande, e nel corso del Festival sarà proiettato uno dei titoli più rilevanti della sua carriera, Devdas (2002) di Sanjay Leela Bhansali.
Domenica 11 agosto Khan prenderà inoltre parte a una conversazione aperta al pubblico al Forum @Spazio Cinema, alle ore 11.30. I film di Shah Rukh Khan sono apprezzati internazionalmente e lo hanno reso una figura estremamente popolare in tutto il mondo, portandolo a rappresentare il suo paese e a presentare molti dei suoi film in numerosi festival prestigiosi.
Lanciato dal thriller romantico Baazigar (Abbas-Mustan, 1993), Khan divenne di lì a poco una vera e propria superstar grazie al dramma romantico Dilwale Dulhania Le Jayenge (Aditya Chopra,1995) e a Succede qualcosa (Kuch Kuch Hota Hai, Karan Johar, 1998).I successivi vent’anni della sua carriera sono segnati da collaborazioni di alto profilo con alcuni tra i più grandi registi e divi indiani, che lo portano a un enorme successo internazionale. Il governo francese gli ha conferito l’Ordine delle arti e delle lettere nel 2007, poi la Legion d’onore nel 2014.
Giona A. Nazzaro, Direttore artistico del Locarno Film Festival ha dichiarato al riguardo: “Ospitare a Locarno una leggenda vivente come Shah Rukh Khan è un sogno che si avvera! La ricchezza e la portata del suo contributo al cinema indiano non hanno precedenti. Khan è un re che non ha mai perso il contatto con il pubblico da cui è stato incoronato. Audace e coraggioso, ha sempre saputo misurarsi con nuove sfide, senza però mai tradire quello che i fan da tutto il mondo si aspettavano da lui. Shah Rukh Khan è un vero “eroe popolare”, sofisticato ma con i piedi per terra: un mito dei nostri tempi”.






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