©Locarno Film FestivalImages courtesy of Group Film Productions Ltd., General Film Distributors Ltd., Park Circus ITV Studios, Michael Powell (Theatre) Ltd., STUDIOCANAL Films Ltd.

Ieri, lunedì 10 marzo, nella sede dell’Ambasciata svizzera a Londra, il Locarno Film Festival ha presentato la retrospettiva della sua 78ma edizione (6-16 agosto), un omaggio al cinema britannico postbellico, realizzato in collaborazione con il BFI National Archive e la Cinémathèque suisse, e con il supporto di STUDIOCANAL. Curata da Ehsan Khoshbakht, la retrospettiva, il cui titolo, Great Expectations, richiama quello di un celebre romanzo di Charles Dickens,  offrirà un affresco ricco e variegato della vita negli anni del dopoguerra, raccontata attraverso il grande cinema popolare. Alla fine della Seconda guerra mondiale, mentre il suo impero d’oltremare iniziava a sfaldarsi, la Gran Bretagna imboccava la via accidentata della ricostruzione e della rinascita nazionale.

L’ampia panoramica dedicata al cinema britannico di quel periodo intende porre in risalto  la risposta culturale e il tentativo da parte di cineasti, scrittori, produttori, performer e studios nazionali di leggere le trasformazioni di quella nuova e turbolenta fase. Con proposte che spaziano dai classici più amati di registi leggendari come David Lean, Carol Reed o Powell e Pressburger (questi ultimi già al centro di due grandi retrospettive, allestite rispettivamente a Locarno nel 1982 e dal BFI nel 2023), per arrivare a perle di genere firmate da artisti meno noti come Seth Holt o Lance Comfort, il programma omaggerà i registi dei grandi studios attivi tra il 1945 e il 1960, prima dei grandi cambiamenti del decennio successivo.

La panoramica del Festival riserverà uno spazio di primo piano anche all’importante ruolo svolto dalle registe coeve, con film diretti da Muriel Box, Wendy Toye, Margaret Tait e Jill Craigie, e dai registi americani esiliati per effetto della lista nera anticomunista, come Joseph Losey, Cy Endfield ed Edward Dmytryk. Il programma comprenderà pellicole restaurate in digitale e copie provenienti dalla collezione del BFI National Archive (che quest’anno festeggia il suo 90esimo anniversario), grazie alle quali le produzioni degli anni 1945-1960 torneranno a dialogare con il presente. L’iniziativa sarà accompagnata da una pubblicazione in inglese edita da Les Éditions de l’Œil e a cura di Ehsan Khoshbakht, con contributi di firme internazionali.

Al termine di Locarno78 la retrospettiva inizierà inoltre il suo viaggio lungo i circuiti esteri, facendo tappa, tra il mese di agosto e settembre, alla Cinémathèque suisse. Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, ha dichiarato: “Amato e difeso da un cineasta come Martin Scorsese, il cinema britannico sarà esplorato in maniera sistematica dalla nostra retrospettiva in un periodo cruciale della sua storia: dalla fine della Seconda guerra mondiale all’avvento del Free Cinema, un periodo fertile e vitale che ha influenzato profondamente l’evoluzione del cinema britannico e non solo”. (Fonte: comunicato stampa-Immagine di copertina: ©Locarno Film Festival)

Una risposta a ““Great Expectations”: la retrospettiva del 78mo Locarno Film Festival omaggia il cinema britannico del dopoguerra (1945-1960)”

  1. […] di quest’anno, Great Expectations: British Postwar Cinema 1945 – 1960  è intesa ad omaggiare, come già annunciato,  il cinema britannico postbellico, realizzata in collaborazione con il BFI National Archive e la […]

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