
Ginger e Fred, due nomi che evocano un tempo lontano, ricordi avvolti da musiche suadenti e morbidi passi di danza nell’inquadratura di un fotogramma, mentre fuori il mondo sembrava seguire tutt’altro ritmo nell’assecondare la rituale quotidianità. Con quei nomi due ballerini del varietà, Amelia Bonetti e Pippo Botticella, venivano appellati in virtù dei loro numeri sui palcoscenici italiani, ma oramai quegli anni sono passati e, siamo nel 1986, il mondo dello spettacolo, come la società in genere, ha subito un involgarimento a ritmo costante. Predomina una televisione che infarcisce i programmi di spot pubblicitari e confeziona spettacoli volti al vacuo intrattenimento, ospitando sosia di artisti famosi, quando non ostentando casi umani intesi ad impietosire in nome degli alti ascolti.
In questa cornice non propriamente splendida la coppia di un tempo avrà modo di rincontrarsi, riflettere sul proprio passato e sul presente, offrendo ad un pubblico sempre più distratto forse l’ultima esibizione, con il consueto garbo ed ineffabile professionalità. Ginger e Fred, 1986, regia di Federico Fellini (co-sceneggiatore con Tullio Pinelli e Tonino Guerra), protagonisti Giulietta Masina, sua musa ispiratrice nonché compagna di vita, e Marcello Mastroianni, suo alter ego ed attore preferito. In proiezione questa sera, giovedì 13 marzo, nella Sala piccola dell’Ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), alle ore 18.20, terzo appuntamento della rassegna cinematografica “Giovedì Film Club (e un venerdì)” dedicata alle coppie cinematografiche, a cura di Rossella Scherl e Antonio Falcone.






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