
“Una parola sola per qualificarlo: inesorabile. Ogni inquadratura, ogni movimento di macchina, ogni taglio, ogni spostamento degli attori, ogni gesto ha qualcosa di decisivo, di inimitabile”. Così Truffaut descriveva il cinema di Fritz Lang (Vienna 1890 – Los Angeles 1976) e il suo contributo pionieristico all’idea stessa di regia cinematografica, alla possibilità di imprimere ai tanti elementi espressivi del film una visione unica, in linea con il concetto di Kunstwollen, la “volontà artistica” della cultura tedesca e austriaca. Autore cruciale nella stagione dell’Espressionismo in Germania, poi artefice di alcuni dei migliori noir girati a Hollywood.
Nel 1935, infatti, Lang si trasferì negli Stati Uniti, dove, pur restando fedele alla sua estetica, s’impossessò dei generi del cinema americano (western, gangster movie, di guerra e d’avventura). Lang è il protagonista di una rassegna, Lang 50, che prenderà il via al Palazzo delle Esposizioni di Roma il 26 febbraio per concludersi il 29 marzo. Nel cinquantenario della morte sarà così possibile ripercorrere i momenti salienti della sua filmografia, rivelando uno sterminato patrimonio di invenzioni visive e narrative.
Rivedere oggi i suoi film vuol dire comprendere come sono stati codificati interi generi cinematografici, e quanto ogni thriller, ogni film di fantascienza o di spionaggio, ogni fantasy sia tuttora debitore verso il genio di Lang. Ma vuol dire anche scoprire un cineasta che non ha paura di confrontarsi con temi impervi come quelli della colpa, del destino, della violenza e dell’ambiguità morale insita in ogni essere umano, a cui corrisponde, sul piano visivo, la sua ossessione per le costruzioni geometriche e le architetture complesse.
Ne risulta un cinema che non smette di essere attuale e basterebbe pensare a come Metropolis, girato nel 1926 e ambientato cento anni esatti più tardi, racconti un mondo lacerato da disuguaglianze economiche sempre più stridenti, in cui la tecnologia è innanzitutto un’arma di manipolazione e sfruttamento delle masse. Una profezia “inesorabile” come il suo autore. (Fonte: sito Palazzo delle Esposizioni)
:::::::::::::::::::::::::::::::::::
Giovedì 26 febbraio, ore 20.00:Metropolis (Germania, 1927, Fritz Lang, con Brigitte Helm, Alfred Abel, b/n, durata: 149’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Venerdì 27 febbraio, ore 20.00: M – Il mostro di Düsseldorf (M, Germania, 1931, Fritz Lang, con Peter Lorre, Gustaf Gründgens, b/n, durata: 110’, 35mm, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 28 febbraio, ore 20.00: Il grande caldo (The Big Heat, USA, 1953, Fritz Lang, con Glenn Ford, Gloria Grahame, b/n, durata: 89’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 1° marzo, ore 17.00 (prima parte) e ore 20.00 (seconda parte): Il Dottor Mabuse (Dr. Mabuse, der Spieler, Germania, 1922, Fritz Lang, con Rudolf Klein-Rogge, Alfred Abel, b/n, durata: 155’ (prima parte) 115’ (seconda parte), DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Mercoledì 4 marzo, ore 20.00: La strada scarlatta (Scarlet Street, USA, 1945, Fritz Lang, con Edward G. Robinson, Joan Bennett, b/n, durata: 102’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Giovedì 5 marzo, ore 20.00:Una donna nella luna (Frau im Mond, Germania, 1929, Fritz Lang, con Willy Fritsch, Gerda Maurus, b/n, durata: 170’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Venerdì 6 marzo, ore 20.00: La bestia umana (Human Desire, USA, 1954, Fritz Lang, con Glenn Ford, Gloria Grahame, b/n, durata: 90’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano). Sabato 7 marzo, ore 20.00 – replica: M – Il mostro di Düsseldorf.
Domenica 8 marzo, ore 20.00: Il testamento del Dottor Mabuse (Das Testament des Dr. Mabuse, Germania 1933, Fritz Lang, con Rudolf Klein-Rogge, Otto Wernicke, b/n, durata: 122’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Martedì 10 marzo, ore 20.00: Harakiri (Germania, 1919, Fritz Lang, con Lil Dagover, Paul Biensfeldt, b/n, durata: 85’ (16fps), 35mm, muto con didascalie in italiano. Accompagnamento dal vivo al pianoforte del Maestro Antonio Coppola).
Mercoledì 11 marzo, ore 20.00: La confessione della Signora Doyle (Clash by Night, USA, 1952, Fritz Lang, con Barbara Stanwyck, Robert Ryan, Marilyn Monroe, b/n, durata: 105’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Giovedì 12 marzo, ore 20.00: You And Me (USA, 1938, Fritz Lang, con Sylvia Sidney, George Raft, b/n, durata: 94’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Venerdì 13 marzo, ore 20.00: Il prigioniero del terrore (Ministry of Fear, USA, 1944, Fritz Lang, con Ray Milland, Marjorie Reynolds, b/n, durata: 86’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 14 marzo, ore 20.00 – replica: La strada scarlatta. Domenica 15 marzo, ore 17.00 (prima parte) e 20.00 (seconda parte): I Nibelunghi (Die Nibelungen, Germania, 1924, Fritz Lang, con Margarete Schön, Hanna Ralph, b/n, durata: 149’ (prima parte), 130’ (seconda parte), DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Mercoledì 18 marzo, ore 20.00: Duello mortale (Man Hunt, USA, 1941, Fritz Lang, con Walter Pidgeon, Joan Bennett, b/n, durata: 105’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Giovedì 19 marzo, ore 20.00: Destino (Der müde Tod, Germania, 1921, Fritz Lang, con Bernhard Goetzke, Lil Dagover, b/n, durata: 98’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Venerdì 20 marzo, ore 20.00: Furia (Fury, USA, 1936, Fritz Lang, con Sylvia Sidney, Spencer Tracy, b/n, durata: 98’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 21 marzo, ore 20.00 – replica: Metropolis. Domenica 22 marzo, ore 20.00: Maschere e pugnali (Cloak and Dagger, USA,1946, Fritz Lang, con Gary Cooper, Lilli Palmer, b/n, durata: 106’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Mercoledì 25 marzo, ore 20.00: La donna del ritratto (The Woman in the Window, USA, 1944, Fritz Lang, con Edward G. Robinson, Joan Bennett, b/n, durata: 90’, 35mm, versione originale sottotitolata in italiano).
Giovedì 26 marzo, ore 20.00 – replica: Il grande caldo. Venerdì 27 marzo, ore 20.00: L’inafferrabile (Spione, Germania, 1928, Fritz Lang, con Rudolf Klein-Rogge, Gerda Maurus, b/n, durata: 150’, DCP versione originale sottotitolata in italiano).
Sabato 28 marzo, ore 20.00: Sono innocente (You Only Live Once, Usa 1937, Fritz Lang, con Sylvia Sidney, Henry Fonda, b/n, durata: 86’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Domenica 29 marzo, ore 20.00: Rancho Notorious (USA 1952, Fritz Lang, con Marlene Dietrich, Arthur Kennedy, colore, durata: 89’, DCP, versione originale sottotitolata in italiano).
Fritz Lang 50- 26.02__29.03.2026. Rassegna cinematografica a cura di Palazzo Esposizioni Roma e La Farfalla sul Mirino. Promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo. In collaborazione con Goethe-Institut Rom, Forum Austriaco di Cultura Roma
Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata






Lascia un commento