
Sono stati annunciati i vincitori del Premio MUSA della Critica Cinemusicale, giunto alla terza edizione e nato per celebrare l’eccellenza delle colonne sonore e la qualità della musica per immagini in Italia, che si è confermato anche quest’anno come uno dei principali punti di riferimento per la valorizzazione della musica applicata all’audiovisivo. Per le migliori colonne sonore di produzioni audiovisive italiane della scorsa stagione sono stati premiati: Fabio Massimo Capogrosso con Primavera per la categoria Film, Paolo Buonvino con Il Gattopardo per la categoria Serie TV e Franco Eco con Hadar – Il frutto di Dio per i Documentari.
La consegna dei riconoscimenti avrà luogo quest’estate al Premio Mercurio d’Argento di Massa, confermando la sinergia tra le due manifestazioni e offrendo un’importante occasione di visibilità per i protagonisti della musica per immagini, ma anche per annunciare l’introduzione di due nuove categorie e relativi riconoscimenti che verranno assegnati a partire dall’edizione del 2027: la Miglior Supervisione Musicale e il Miglior Libro CineMusicale. Ideatori e fondatori del Premio sono Marco Testoni e Massimo Privitera, rispettivamente direttori di Soundtrack City e Colonnesonore.net.
Con la conclusione di questa edizione, il Premio MUSA continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama culturale italiano, promuovendo il valore artistico delle colonne sonore e contribuendo alla diffusione della cultura cinemusicale, andando poi ad arricchirsi di nuove e significative partnership con realtà del settore come le testate Cinecorriere e Cinemaitaliano.info e la scuola delle arti cinemusicali Cineartemusica. Le opere finaliste erano, per la categoria Miglior colonna sonora di Film: 40 secondi (Alessandro Bencini), Cinque secondi (Carlo Virzì), Fuori (Valerio Vigliar), Primavera (Fabio Massimo Capogrosso), Qui staremo benissimo (Pericle Odierna) e Testa o croce? (Vittorio Giampietro).
Riguardo invece la categoria Miglior colonna sonora di Serie TV: ACAB (Mokadelic), Belcanto (Stefano Lentini), Il Gattopardo (Paolo Buonvino), Imma Tataranni 4 (Andrea Farri), Le onde del passato (Emanuele Bossi & Michele Braga) e Sandokan (Calibro 35). Infine nella categoria Miglior colonna sonora di Documentario la selezione comprendeva: Hadar – Il frutto di Dio (Franco Eco), Pontifex (Emanuele Frusi) e Vakhim (Tony Carnevale). La Giuria quest’anno è stata arricchita dall’apertura internazionale realizzata grazie alla collaborazione con alcuni critici della IFMCA (International Film Music Critics Association). Presidenti, i due ideatori e fondatori, Massimo Privitera e Marco Testoni.
Per la categoria Critici e/o Giornalisti, in ordine alfabetico per testata i componenti sono stati: Renato Marengo (Cinecorriere, Ciao 2001), Carlo Griseri (Cinemaitaliano.info), Gianmarco Diana (Cinematica), Matteo Marino (Film TV, Cineforum, Filmcronache), Jon Mansell (Movie Music International), Jonathan Broxton (Movie Music UK), Alberto Bazzurro (Musica Jazz), Piero Chianura (MusicEdu), Mirko Fabbreschi (Musicomics – Romics), Alessandro Boschi (Rai Radio 3 – Hollywood Party), Riccardo Giagni (Rai Radio 3), Alessandro De Rosa (RSI – Radio Svizzera, Rai Radio 3), Fabrizio Forno (Radio Città Aperta), Paolo Nizza (Sky Tg24), Pierluigi Pietroniro (Soundtrack City), Gorka Oteiza (SoundtrackFest), Giuseppe Ceccato (TgCom24) e Federico De Feo (Wired, Rolling Stone).
Riguardo invece docenti, discografici e/o compositori-saggisti: Giacomo Agosti (docente), Marco Ferretti (discografico), Stefano Mainetti (compositore, saggista), Alessandra Mazza (docente), Licia Missori (compositrice, saggista), Andrea Natale (discografico), Ilaria Pilar Patassini (cantautrice, docente), Fulvio Pietramala (docente), Rossella Spinosa (docente), Eugenio Tassitano (compositore, saggista).
Marco Testoni a proposito di questa terza edizione ha dichiarato: “Il Premio Musa nasce per valorizzare il ruolo della musica applicata e i risultati di quest’anno parlano da soli. La nostra giuria internazionale, infatti, ha dimostrato che il valore di una colonna sonora è un dato ancora riconoscibile per chi possiede gli strumenti critici per valutarlo e per chi, soprattutto, è libero da dinamiche che con la musica hanno ben poco a che fare”.
Infatti, come ha spiegato Privitera: “Il Premio Musa è il premio di un concreta critica cinemusicale internazionale, illustre e specializzata, che guarda e ascolta film, serie TV e documentari con reale cognizione di causa, dandone un giudizio appropriato e non dettato dalle mode del momento o da chi ha ottenuto più successo“.





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