
È il cortometraggio in tecnica mista animazione/riprese dal vivo di 11 minuti Chiamami palla il frutto del progetto formativo Anima Future realizzato nel territorio di Bologna nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra febbraio e maggio 2026. Il linguaggio cinematografico si dimostra così uno strumento di crescita culturale e sociale e un mezzo di espressione ideale per gli studenti delle scuole primarie e secondarie. La presentazione in anteprima si è svolta durante la festa ShowDoc nella serata di giovedì 4 giugno al Parco 11 settembre di Bologna, che ha riscontrato il grande successo di Anima Future – gender based violence awareness and animation, il progetto formativo dedicato alle scuole primarie e secondarie ha accompagnato gli studenti alla scoperta dei principali temi di parità di genere ed educazione emotiva.
Il tutto, attraverso l’approfondimento dei linguaggi del cinema con laboratori dedicati a tecniche di animazione quali découpage, animazione digitale 2D, rotoscoping, stop-motion, oltre a proiezioni e incontri di approfondimento con esperti e professionisti della Settima arte, docenti e psicologi. Anima Future, le cui attività sono visibili sul sito dedicato www.animafuture.org, è stato realizzato grazie a una solida rete di Partner istituzionali e culturali che vede come capofila di progetto GraFFiti Creative, in una filiera che comprende Doc Servizi, 24Frame Future Film Fest, Lab Film, Demetra Formazione e Seac Film, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero della Cultura.

Il percorso, suddiviso in 31 laboratori, 7 proiezioni cinematografiche e 540 ore complessive di attività ha interessato 9 istituti scolastici tra l’area metropolitana di Bologna, Modena e la provincia di Ferrara: per Casalecchio di Reno, Infanzia Dozza, Infanzia Rubini, Infanzia Arcobaleno, Primaria Viganò, Primaria Tovoli, Secondaria di Primo Grado Moruzzi; per Bologna Liceo Scienze Umane Rosa Luxemburg, Aldini Valeriani, I.T. Ind. Aldini Valeriani, ITC, IPSAS Aldrovandi Rubbiani; per Cento I.P.S.A. F.lli Taddia e Istituto Tecnico Settore Tecnologico, per Modena l’Istituto d’Arte Venturi.
Al centro del progetto Anima Future, temi cruciali per la crescita sociale e la positiva gestione emotiva dei partecipanti: il contrasto a fenomeni quali bullismo e cyberbullismo, l’inclusione di studenti con background culturali diversi o con disabilità, la riflessione sugli stereotipi di genere e sulla violenza contro le donne.

Le attività di laboratorio hanno consentito a bambini e ragazzi di realizzare spezzoni di animazione in prima persona. Le sessioni sono state differenziate a seconda dell’età e dei diversi percorsi formativi ed educativi specifici per ciascuno, con una didattica innovativa, coinvolgente e sperimentale condotta per mezzo di una strumentazione tecnologica aggiornata e affidata a formatori qualificati: Luca Magi, esperto di animazione 2D, Giulia Peragine, esperta di Stop Motion, e Michele Bernardi, esperto di animazione rotoscope e live action. I docenti hanno illustrato il linguaggio del cinema in ogni fase, dalla scrittura alla postproduzione, per imparare a “guardare” un film, comprenderne i meccanismi e competenze tecniche e critiche, con l’obiettivo di mettersi alla prova come veri e propri filmmaker.
A corredo dei laboratori, Anima Future ha offerto a centinaia di studenti un ciclo di proiezioni di lungometraggi animati e “dal vero” sintonici alle tematiche centrali del progetto, ognuna accompagnata da un incontro con un “docente esperto” pronto al dialogo con i partecipanti. A introdurre le proiezioni, i membri del direttivo di Anima Future: Fabrizio Palaferri, esperto di televisione e new media e project manager, Giulietta Fara, direttrice artistica del 24Frame Future Film Fest e responsabile scientifica del progetto, e Federico Fiecconi, storico ed esperto di cinema di animazione e direttore artistico di Anima Future, intervenuti in sala per approfondire poetica e tecnica dei film animati La mia vita da zucchina e I racconti di Parvana.
Meritano citazione i professionisti del cinema intervenuti da tutta Italia: il compositore del film Sirat Bartolomeo Sailer, lo sceneggiatore di Ai Weiwei’s Turandot Michele Cogo e il protagonista di Ammazzare stanca, l’attore Gabriel Montesi. A garantire ulteriori chiavi di lettura e interpretazione delle pellicole selezionate per la rassegna, la presenza del giornalista e critico cinematografico Piero Di Domenico e della docente associata alla Cattedra di Sociologia presso l’Università di Bologna Ilaria Pitti. A coronare le attività di laboratorio di Anima Future, la realizzazione di un cortometraggio destinato ad essere distribuito gratuitamente in tutte le scuole per promuovere la consapevolezza sui temi della parità di genere, dell’inclusione e dell’educazione emotiva, il sopra citato Chiamami palla.
Si tratta di un corto della durata di 11’ realizzato con alternanza di animazione realizzata con molte tecniche diverse e gli interventi di studenti dai 10 ai 18 anni: uno sguardo inedito, divertito e “a misura di ragazzi” su un tema attualmente molto dibattuto, che questo film tra animazione rotoscope, digital 2D e stop-motion e le riprese dal vivo, affronta con precisione, leggerezza e forza comunicativa. L’incontro di presentazione di Anima Future – gender based violence awareness and animation, a Bologna presso Parco 11 Settembre, introdotto da Roberto Guglielmi al fianco del comitato promotore e organizzatore dei Partner, presente una delegazione di docenti degli Istituti partecipanti e di una rappresentanza degli studenti autori del film, segna la conclusione di una felice esperienza di partecipazione delle nuove generazioni.

Anima Future, iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM, è stata promossa da GraFFiti Creative, assieme a Doc Servizi, 24Frame Future Film Fest, Lab Film, Demetra Formazione e Seac Film, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero della Cultura. Il progetto si è sviluppato con attività e laboratori in un ampio territorio tra Bologna, Casalecchio di Reno e Cento. Centro di gravità dell’iniziativa, Bologna, che ha ospitato proiezioni cinematografiche e incontri con filmmaker e professionisti del settore e il 24 Frame Future Film Fest, tra i principali appuntamenti europei dedicati all’animazione al Cinema Odeon – Circuito Cinema Bologna. Il progetto ha approfondito temi cruciali per la crescita sociale e la positiva gestione emotiva dei partecipanti, con attività differenziate a seconda dell’età e dei diversi percorsi formativi e percorsi educativi specifici per ciascuno.
Attraverso il linguaggio delle immagini l’iniziativa ha contribuito a sensibilizzare bambini e ragazzi su fenomeni come bullismo e cyberbullismo, promuovere l’inclusione di studenti con background culturali diversi o con disabilità e riflettere sugli stereotipi di genere e sulla violenza contro le donne. Questi temi sono stati affrontati con una didattica innovativa, coinvolgente e sperimentale, esplorando il linguaggio del cinema in tutte le sue fasi, per imparare a “guardare” film, comprenderne i meccanismi e diventare creatori, sviluppando personaggi e storie e acquisendo competenze tecniche e critiche. Un’occasione per dare al pubblico più giovane consapevolezza sui temi del progetto attraverso un ruolo attivo e creativo.
I laboratori hanno permesso agli studenti di cimentarsi con le più svariate tecniche di animazione. I numeri: 555 studenti coinvolti, oltre 30 laboratori, oltre 300 ore complessive di attività presso 9 istituti dell’area metropolitana di Bologna e la provincia di Ferrara. A queste attività si è aggiunto un ciclo di proiezioni e incontri con professionisti del settore. Anima Future ha proposto film sui temi del rispetto, degli stereotipi e della violenza di genere, seguiti da momenti di discussione: incontri con esperti di cinema, psicologia e studi di genere per approfondire le tematiche trattate durante le proiezioni.
Il Direttivo è composto da Federico Fiecconi – Direttore artistico. Storico e critico del cinema di animazione, ha curato mostre ed eventi sul cinema d’animazione; è produttore esecutivo e direttore artistico di Zecchino d’Oro – Le Canzoni Animate. Creatore e produttore della serie di Special animati Rai Kids AcquaTeam-Avventure in Mare; Giulietta Fara – Responsabile scientifico. Docente di Storia del cinema d’animazione sperimentale, Accademia di Belle Arti di Bologna, Direttrice artistica del 24Frame Future Film Fest, curatrice di Future Film Kids e della sezione Circus all’interno del Pesaro Film Festival; Fabrizio Palaferri – Project Manager. Insegna Televisione e New Media. È stato direttore artistico e produttore esecutivo dello Zecchino D’Oro presso l’ Antoniano di Bologna. Autore di programmi televisivi Rai.





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