(Ufficio Stampa)

Si svolgerà a Nettuno (Roma) dal 20 al 26 luglio  – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – la XXIV Edizione del Guerre & Pace FilmFest, vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, organizzato dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Un festival caratterizzato da proiezioni di lungometraggi, cortometraggi, filmati dell’Archivio Storico di Luce Cinecittà, ma anche presentazioni di libri, in collaborazione con le principali case editrici, per arricchire il contesto di intrattenimento e momenti di coinvolgimento e confronto tra i partecipanti. La conduzione delle serate è affidata alla giornalista Martina Riva. Ogni sera, prima delle proiezioni di corti e lungometraggi, alle ore 21:00, spazio ai filmati dell’Archivio Storico dell’Istituto Luce dedicati all’80° anniversario della Repubblica Italiana.

Il tema di questa edizione è Oltre la guerra: storie che raccontano di guerre e conflitti, di diplomazia e salvaguardia della cultura nei sette lungometraggi del programma, con proiezioni ogni sera alle ore 21:30. Il festival si aprirà – lunedì 20 luglio – con Le assaggiatrici, diretto da Silvio Soldini e continuerà con Campo di battaglia (21 luglio), diretto da Gianni Amelio e interpretato da Alessandro Borghi, Gabriel Montesi e Federica Rosellini. Ambientato nella  Germania nazista, Jojo Rabbit (22 luglio) diretto e interpretato da Taika Waititi e con Roman Griffin Davis e Scarlett Johansson, racconta del giovane Jojo che cresce immerso nella propaganda del regime e ha come amico immaginario Hitler, ma l’incontro con una ragazza ebrea lo porterà a mettere in discussione le proprie convinzioni.

Dal Libano, il film L’insulto (23 luglio), di Ziad Doueiri, con Kamil al-Basha (Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinemtografica di Venezia), in cui un litigio apparentemente banale tra un cristiano libanese e un rifugiato palestinese degenera in un processo che coinvolge l’intero Paese. Il potere della non violenza è al centro di Selma – La strada per la libertà (24 luglio), diretto da Ava DuVernay con David Oyelowo, Tom Wilkinson e Oprah Winfrey, che narra le marce per i diritti civili organizzate nel 1965 da Martin Luther King Jr. e da migliaia di cittadini afroamericani per ottenere il diritto di voto.

Il mondo di Steven Spielberg e il suo racconto della diplomazia e della capacità di costruire ponti tra nemici approda al Guerre & Pace con Il ponte delle spie (25 luglio), interpretato da Tom Hanks e Mark Rylance (Premio Oscar come Miglior attore non protagonista), storia vera avvenuta durante la Guerra Fredda, su uno scambio di prigionieri tra Stati Uniti e Unione Sovietica. A chiudere le proiezioni di lungometraggi, la protezione della cultura per unire l’umanità al di là dei conflitti raccontata in Monuments Men (26 luglio) diretto e interpretato da George Clooney e con Matt Damon e Cate Blanchett: durante la Seconda guerra mondiale, un gruppo di esperti d’arte viene incaricato di recuperare le opere trafugate dai nazisti e salvare il patrimonio culturale europeo.

Uno spazio sarà dedicato, ogni sera alle 21:10, prima dei lungometraggi, alla proiezione dei 6 cortometraggi selezionati tra quelli ricevuti per la sesta edizione del bando, per raccontare, con un linguaggio nuovo, gli scenari di guerra. I corti in concorso, tra cui 5 italiani, sono: No Name, diretto a quattro mani da Silvia Estella e Ondina Sanna, su una barca bloccata in mezzo al Mediterraneo, L’incantesimo del buio, di Salvatore Bongiorno, su una famiglia in fuga dai bombardamenti che trova rifugio in un vecchio casolare. Quando il cielo cade di Jay Ruggiano racconta di una fragile bugia per proteggere l’innocenza di un figlio in una Gaza dilaniata dalla guerra.

I feroci rastrellamenti nazisti del 1944 in Italia sono al centro di Vestigium, diretto da Michele Alberto Chironi. The First Crack In The Wall di Massimiliano Lo Cicero racconta di un gruppo di sopravvissuti in un mondo post-apocalittico ridotto in cenere. Dalla Palestina il corto Everyday in Gaza, di Omar Rammal, ritratto intimo della vita nella Striscia di Gaza attraverso le sfide quotidiane di una famiglia. Il miglior cortometraggio sarà premiato durante la serata finale del 26 luglio. Quattro i libri che saranno presentati dagli autori, alle ore 20:30: martedì 21 luglio Se non io chi di Stefano Bufi (Castelvecchi Editore) intervistato dal giornalista e critico letterario Filippo La Porta.

Quindi, giovedì 23 luglio, La notte dei traditori di Andrea Frediani (Newton Compton Editori). Venerdì 24 luglio L’amore malfatto di Giusy Sardella (Fazi Editore) e, a chiudere,  sabato 25 luglio, Le nuove dimensioni delle minacce. Il mondo va in pezzi? di Laura Quadarella Sanfelice di Monteforte e Ferdinando Sanfelice di Monteforte.

La XXIV Edizione di Guerre & Pace FilmFest è un progetto di Associazione Seven realizzato con il patrocinio e contributo del Mic – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Regione Lazio, Lazio Terra di Cinema, Ministero del Turismo e Città di Nettuno; con la partnership di Archivio Luce Cinecittà. Media partner: Report Difesa.

Per maggiori informazioni fare riferimento al sito del festival: www.guerreepacefilmfest.it

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