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Film come quadri in movimento. Cineteca Milano organizza la mini rassegna Omaggio a Lech Majewski dedicata al regista nato a Katowice nel 1955. Al Cinema Arlecchino, da oggi, martedì 26 e fino a sabato 30 maggio, arriva infatti una selezione di film del celebre regista polacco, autore di un cinema visionario sospeso tra pittura, storia e poesia visiva. Si parte quindi stasera, alle ore 19.00, con l’anteprima di Dodici visioni, un racconto onirico ispirato ai quadri simbolisti di Jacek Malczewski, che attraversa due secoli di storia polacca tra memoria, guerra e ricerca della libertà. Giovedì 28 maggio, alle ore 15.00, sarà in programma Il giardino delle delizie, storia d’amore e ossessione artistica ambientata a Venezia, ispirata al celebre trittico di Hieronymus Bosch. Completerà la rassegna, sabato 30 maggio alle ore 17.00, il celebrato I colori della Passione, un’immersione cinematografica nel dipinto La salita al Calvario di Pieter Bruegel, tra arte fiamminga, spiritualità e vita quotidiana nelle Fiandre del XVI secolo.

Il cinema di Lech Majewski è tra i più originali e contemplativi del panorama europeo contemporaneo. Regista, pittore, poeta e artista visivo, Majewski concepisce il cinema come un’estensione della pittura e della musica più che della narrazione tradizionale: nei suoi film l’immagine ha spesso più importanza della trama. Uno degli elementi centrali del suo lavoro è il dialogo con la storia dell’arte. Molti suoi film, come si evince dai titoli in programma, nascono infatti da celebri dipinti che vengono trasformati in esperienze cinematografiche immersive.Il suo stile è caratterizzato da immagini estremamente curate e pittoriche; ritmi lenti e meditativi; uso simbolico della luce e del colore;intreccio tra memoria, spiritualità, morte e identità storica; una narrazione spesso frammentaria e onirica.

Majewski appartiene a una tradizione culturale polacca molto legata al simbolismo e alla dimensione metafisica dell’arte, ma il suo cinema dialoga anche con autori come Andrej Tarkovskij, Theo Angelopoulos e Peter Greenaway, per la centralità dell’immagine e della riflessione filosofica. Più che raccontare storie in senso classico, i suoi film invitano lo spettatore ad “abitare” un’esperienza visiva ed emotiva, quasi come davanti a un quadro o a una composizione musicale.

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Martedì 26 maggio, ore 19.00:Dodici visioni (Regia: Lech Majewski. Interpreti: Oskar Bielat, Mateuswz Bujoczek, Bleka Maria. Polonia, 2025, 90’’, versione originale sottotitolata in italiano).

Giovedì 28 maggio, ore 15.00: Il Giardino delle delizie (Regia e sceneggiatura: Lech Majewski. Interpreti: Claudine Spiteri, Chris Nightingale, Barry Chipperfield. UK/Italia/Polonia, 2004, colore, 104’, versione originale sottotitolata in italiano).

Sabato 30 maggio, ore 17.00: I colori della passione (Regia: Lech Majevski. Interpreti: Rutger Hauer, Charlotte Rampling, Michael York. Svezia/Polonia, 2011, 92’, versione originale sottotitolata in italiano).

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