Cos’era Milano negli anni ’80? Come si viveva? La città come è stata raccontata dal cinema? Con quali linguaggi? Per rispondere a queste domande Cineteca Milano organizza un ciclo di film dal titolo Sono andata al Tangeri a ballare e altri film milanesi degli anni ‘80 che si terrà al Cinema Arlecchino da oggi, mercoledì 10, fino a domenica 19 luglio. Il piatto forte della rassegna è, però, un’esclusiva di Cineteca Milano. Si intitola Sono andata al Tangeri a ballare ed è diretto da Giulia La Marca e Tommaso Perfetti. È un film del 2026 ma è ambientato ai tempi delle segreterie telefoniche, prima dell’era dei cellulari, a Milano, il primo lavoro narrativo ricavato da Enzo sono Lina, una raccolta di oltre 50 ore di nastri magnetici e segreterie telefoniche provenienti da tutta Italia e limitato a registrazioni degli anni ‘80, ’90.

Si tratta di un film da “ascoltare” perché sullo schermo scorrono le registrazioni che raccontano storie, atmosfere, personaggi della Milano di quegli anni dove il Tangeri spopolava come locale da ballo e dove si trepidava per un concerto della band di Fela Kuti. I due registi hanno realizzato un progetto molto articolato e ricercato che è partito da ore di registrazione sui nastri delle segreterie telefoniche. Hanno sbobinato e raccolto decine di voci e di storie. A fare da filo conduttore è la relazione tra Emanuele e Valentina che si incontrano, si innamorano e poi si lasciano; il loro è un film nel film, tutto da immaginare. Dove vivono? Che lavoro fanno? Perché il loro amore finisce? Sono andata al Tangeri a ballare è una delle produzioni più sorprendenti e spiazzanti dell’anno.

Giulia La Marca è musicista, sound designer e docente. Dopo il diploma in chitarra classica e la laurea in Etnomusicologia si specializza in tecnologie audio e suono per l’immagine. Si occupa oggi di ricerca sonora e musicale, scrittura e progettazione audiovisiva, didattica della musica. Tommaso Perfetti è un autore audiovisivo e progettista. Dal 2005 lavora con un approccio che intreccia documentario, sperimentazione linguistica e attenzione ai contesti sociali. La sua ricerca attraversa cinema, arti visive e pratiche performative, confrontandosi con istituzioni, spazi pubblici e territori marginali. Entrambi fanno parte di Enece, collettivo formato nel 2012 da sette persone, con cui hanno realizzato opere multimediali che mettono in tensione la rappresentazione del reale e la sua fruizione.

I lavori di Enece sono stati presentati in alcuni tra i principali festival cinematografici internazionali e in importanti istituzioni dell’arte, tra cui: Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Berlinale, Locarno Film Festival, Macro, MAMbo e Pac. Attorno a Sono andata al Tangeri a ballare, Cineteca Milano ha articolato una mini rassegna di tre film che ha la Milano anni ’80 sullo sfondo ma che è anche un percorso su come il linguaggio cinematografico ha raccontato la città. A iniziare da Eccezzziunale…veramente di Carlo Vanzina che nel 1982 – con un linguaggio popolare e comico – consacrò Diego Abatantuono e la sua memorabile galleria di tifosi di Milan, Inter e Juventus. Un film entrato nella storia della comicità italiana anche grazie alle interpretazioni di Massimo Boldi, Teo Teocoli, Ugo Conti e Stefania Sandrelli.

Del 1987 è Kamikazen – Ultima notte a Milano seconda regia di Gabriele Salvatores che partiva dal clamoroso successo teatrale di Comedians del Teatro dell’Elfo. Kamikazen è un film corale perfettamente calato nella Milano degli anni 80 e racconta di sei attori disperati che vengono coinvolti dal loro agente per una serata; nel cast, tra gli altri, Claudio Bisio, Antonio Catania, Paolo Rossi, Gigio Alberti, Renato Sarti e Bebo Storti. Se con Eccezzziunale…veramente il linguaggio è quello popolare-comico e con Kamikazen è quello teatrale-cinematografico, con Maledetti vi amerò di Marco Tullio Giordana, il linguaggio è drammatico.

Il film con Flavio Bucci e David Riondino – quasi invisibile ormai – è la storia di un ex sessantottino che torna a Milano, dopo essere stato in Sud America alcuni anni, ed è costretto a fare i conti con gli ideali svaniti, le disillusioni, la droga e il terrorismo che hanno disperso i suoi amici di un tempo. I film di Marco Tullio Giordana e di Salvatores assumono un valore ancora maggiore perché offrono la possibilità al pubblico di ricordare David Riondino a pochi mesi dalla morte. (Fonte: comunicato stampa)

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Venerdì 10 luglio ore 20.00. Lunedì 13 luglio, ore 17.00. Mercoledì 15 luglio, ore 18.45. Venerdì 17 luglio, ore 19.00: Sono andata al Tangeri a ballare (Regia: Giulia La Marca, Tommaso Perfetti. Italia, 2026, 60’). La proiezione del 10 luglio vedrà la presenza in sala degli autori Giulia La Marca e Tommaso Perfetti. Serata con aperitivo.

Domenica 12 luglio, ore 21.00: Eccezzziunale… veramente (Regia: Carlo Vanzina. Interpreti: Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Stefania Sandrelli, Teo Teocoli, Anna Melato, Ugo Conti. Italia, 1982, 103’).

Martedì 14 luglio, ore 18.00. Domenica 19 luglio, ore 15.00: Maledetti vi amerò (Regia: Marco Tullio Giordana. Interpreti: Flavio Bucci, David Riondino, Biagio Pelligra, Alfredo Pea, Micaela Pignatelli, Anna Miserocchi. Italia, 1980, 84’).

Giovedì 16 luglio, ore 19.00. Sabato 18 luglio, ore 15.00: Kamikazen – Ultima notte a Milano (Regia: Gabriele Salvatores. Interpreti: Paolo Rossi, Claudio Bisio, Silvio Orlando, Antonio Catania, Bebo Storti, Renato Sarti, Gigio Alberti. Italia, 1987, 98’). La proiezione di giovedì 16 luglio vedrà la presenza in sala del regista teatrale Renato Sarti, nel cast del film.

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