Prenderà il via giovedì 28 ottobre la V edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, per concludersi il 5 novembre, con la cerimonia di premiazione. La formula, perfezionata ed arricchita, è quella che ha fatto sì che il Festival riscontrasse sin dagli esordi un grande successo di pubblico, conciliando vocazione popolare e qualità delle proposte offerte: dare risalto agli spettatori, con tanto di sfilata sul red carpet in comune con i divi, come è giusto che sia, visto che sono loro a decretare il successo o meno di un film, quali che siano gli sforzi produttivi protesi o i pareri espressi dalla critica.
Infatti, ad ulteriore testimonianza di quanto detto, ad ogni possessore di biglietto all’ingresso in sala viene consegnata una tessera relativa al film in programmazione, così da poter esprimere il proprio gradimento, partecipando all’assegnazione del Premio Marco Aurelio del pubblico per il miglior film.
Venendo ai dati squisitamente tecnici, la produzione del Festival è a cura della Fondazione Cinema per Roma, presidente Gian Luigi Rondi, Francesca Via direttore generale. Piera Detassis è il direttore artistico del Festival, mentre Mario Sesti, Gianluca Giannelli e Gaia Morrione sono responsabili rispettivamente delle sezioni L’Altro Cinema/Extra, Alice nella città, Occhio sul Mondo / Focus.
Nell’ambito della Selezione Ufficiale i film in concorso saranno sedici, di cui quattro italiani, come all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, sperando in una accoglienza migliore: Una vita tranquilla di Claudio Cupellini con Toni Servillo, Io sono con te di Guido Chiesa, La scuola è finita di Valerio Jalongo con Valeria Golino, Gangor di Italo Spinelli.
Tra le produzioni americane, a risaltare sono Last Night di Massy Tadjedin con Keira Knightley, Sam Worthington ed Eva Mendes e Rabbit Hole di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman, Aaron Eckhart e Dianne Wiest.
A giudicare i film in tale sezione, una giuria internazionale, abbastanza eterogenea, volto ad abbracciare vari settori culturali: il presidente Sergio Castellitto ( foto) sarà infatti affiancato dalla giornalista e scrittrice Natalia Aspesi, dal regista Ulu Grosbard ( Innamorarsi, L’Assoluzione), dallo scrittore Patrick McGrath (Follia, Spider), dal regista Edgar Reitz (sua la serie Heimat), ed infine Olga Sviblova direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca.
Oltre ai consueti Premi Marc’Aurelio (miglior film, miglior attore/attrice,Gran Premio della Giuria), sarà loro compito assegnare anche la Targa Speciale del Presidente della Repubblica Italiana a quel film che meglio di altri riuscirà a dare la giusta rilevanza ai valori umani e sociali. In collaborazione con il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a partire da quest’edizione, viene istituito il Premio Marc’Aurelio Esordienti, volto a premiare il miglior regista o il miglior interprete alla sua opera prima.
Riguardo invece i film Fuori Concorso della Selezione Ufficiale, ecco, tra gli altri, Crime d’amour, ultimo film girato da Alain Corneau, che ci ha lasciato lo scorso 30 agosto, poi il pilot della serie Boardwalk Empire, firmato da Martin Scorsese, con Steve Buscemi, The Kids Are All Right di Lisa Cholodenko con Annette Bening e Juliane Moore ( foto, che riceverà il Premio Marc’Aurelio all’attore, assegnato dalla sezione L’Altro Cinema / Extra), Let Me In di Matt Reeves e Il padre e lo straniero di Ricky Tognazzi con Alessandro Gassman e Ksenya Rappoport.
Degna di nota la sezione Spettacolo / Eventi Speciali, sorta di linea comune che attraversa tutte le sezioni, nata per quei progetti che non limitano il loro interesse alla sola proiezione e alle rigide regole dell’anteprima, all’insegna di commistioni di genere (arte visiva, letteratura, televisione, nuove tecnologie, diversi formati). In questa area del Festival sarà possibile, ad esempio, assistere all’anteprima mondiale dei primi venti minuti di Dylan Dog: Dead of Night di Kevin Munroe.
All’interno del programma Omaggi, a venti anni dalla scomparsa, sarà ricordato uno dei nostri più grandi attori, Ugo Tognazzi: oltre a far precedere ogni film in concorso nelle varie sezioni da alcuni estratti delle sue interpretazioni, sarà proiettata l’anteprima del documentario Ritratto di mio padre firmato dalla figlia Maria Sole Tognazzi.
Sempre all’interno di tale programma, verrà celebrata, a cento anni dalla nascita, la figura del grande regista giapponese Akira Kurosawa con la proiezione di Rashōmon, e verrà anche ricordato il regista Satoshi Kon, recentemente scomparso, con la proiezione di Perfect Blue, primo psycho-thriller nella storia dell’animazione giapponese; anche la sezione Occhio sul Mondo/ Focus volge quest’anno lo sguardo al Giappone, con sette film selezionati tra anteprime europee ed internazionali ed una retrospettiva dedicata allo Studio Ghibli, il celebre studio cinematografico di film d’animazione, nato dal sodalizio dei registi Takahata Isao e Miyazaki Hayao. Infine, la sceneggiatrice Suso Cecchi d’Amico verrà premiata con il Premio Marc’Aurelio alla Memoria.
Riguardo il programma della sezione L’Altro Cinema / Extra, dodici i documentari che concorreranno per il Premio Marc’Aurelio al miglior documentario, assegnato da un’apposita giuria internazionale guidata da Folco Quilici, mentre fuori concorso previsti 4 documentari e 8 lungometraggi. Ampio spazio in tale ambito alle forme più innovative e meno consuete del settore audiovisivo: dai video maker d’avanguardia della Post Tv, passando per la selezione di filmini famigliari (realizzata in collaborazione con l’archivio Home Movies di Bologna) arrivando infine ai film brevi, con la visione dei primi corti narrativi in 3D mai girati e prodotti in Italia. Previsto infine un ricordo dell’attore e regista Corso Salani con un omaggio dal titolo Per Corso, Percorso.
Alice nella città, la sezione ragazzi del Festival, prevede 14 film in concorso a contendersi i due Premi Marc’Aurelio Alice nella città, assegnati da due diverse giurie scelte su scala nazionale, una composta da ragazzi sotto i 12 anni, l’altra al di sopra. Sarà presentato il secondo film delle Winx, le fatine italiane, Winx Club 3D Magica Avventura, di Iginio Straffi, e verrà dato spazio al delicato tema della scuola, sempre più di attualità, al centro di opere come Asse Mediano di Michele Mossa, Un sasso nello stagno di Felice Cappa e Waiting for ‘Superman’ del premio Oscar Davis Guggenheim.
Un programma ricco, estremamente variegato, che sa seguire le nuove tendenze ma senza farsene influenzare , mettendole in risalto e coinvolgendo alla grande il pubblico, al di là di schematismi o intellettualismi a volte fini a sé stessi: non resta che augurare “Lunga e dolce vita al Grande Cinema”, come recita la campagna di comunicazione di questa quinta edizione, in occasione del cinquantenario de La dolce vita, capolavoro di Federico Fellini, ampiamente omaggiato in occasione dei suoi 50 anni, con l’anteprima mondiale della versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, il 30 ottobre, e l’allestimento di tre mostre specifiche.





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