E’ morto a Diso (Lecce), il regista e sceneggiatore Giuseppe Bertolucci, fratello di Bernardo, al quale aveva fatto da aiuto per il film La strategia del ragno, ’70, e collaborato, insieme a Franco Arcalli, per la stesura della sceneggiatura di Novecento, ’75, e per quella de La luna , ’79. Nato a Parma nel 1947, Bertolucci esordisce dietro la macchina da presa nel ’71, con un mediometraggio, I poveri muoiono prima, mentre l’anno seguente dirige un film per la tv, Andare e venire. L’incontro con Roberto Benigni, nel ’75, dà vita ad un forte sodalizio con il comico toscano.
Bertolucci scrive infatti il monologo teatrale Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, da cui due anni dopo verrà tratto il film Berlinguer ti voglio bene, così come saranno suoi soggetto e sceneggiatura di Tu mi turbi, ’82, diretto e interpretato da Benigni, la collaborazione per Non ci resta che piangere, ’84, regia e script di Benigni e Massimo Troisi, 1il soggetto di Il piccolo diavolo,’88, ancora il folletto toscano regista e protagonista, insieme a Walter Matthau, mentre nel 1986 è la volta di TuttoBenigni, film sulla sua tournée teatrale.
Tra le più riuscite realizzazioni come regista, sempre sospese tra poesia, qualche manierismo e ricerca di una certa originalità: Segreti segreti,’84 (scritto insieme a Vincenzo Cerami) I cammelli, ’88, Troppo sole, ’94, con Sabina Guzzanti, Il dolce rumore della vita, ’99, con Francesca Neri e L’amore probabilmente, 2001.





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