(ComingSoon)

Tornerà al cinema, proiettato nelle 36 sale del circuito The Space Cinema nei giorni 8, 9 e 10 aprile, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, il film di Elio Petri vincitore del Gran Premio della Giuria al 23mo Festival di Cannes, nel ’70, e del Premio Oscar per il miglior film straniero nel ‘71, nella versione restaurata a cura della Cineteca di Bologna. A partire dal 7 maggio, inoltre, CG Home Video per Mustang Entertainment ne distribuirà l’inedita edizione in Blu-ray Lucky Red, corredata da contenuti extra.

Interpretato da Gian Maria Volonté (cui vennero attribuiti al riguardo il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista) e da Florinda Bolkan, la pellicola, sceneggiata dallo stesso Petri e da Ugo Pirro, è incentrata sull’omicidio perpetrato dall’ispettore capo della Squadra Omicidi di Roma (Volontè) ai danni dell’amante Augusta Terzi (Florinda Bolkan), proprio nel giorno in cui sarà promosso a responsabile dell’ufficio politico.

Vi è poi il prodigarsi dell’ispettore a disseminare in ogni dove le tracce della propria colpevolezza, provvedendo ad occultarne alcune, per dimostrare sia a se stesso che alle istituzioni di cui fa parte, di essere, in quanto rappresentante del Potere, al di sopra di ogni sospetto e di ogni possibile incriminazione, come si evince dalla frase finale di Franz Kafka che appare in sovrimpressione interrompendo la scena finale: “Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano”. Sempre suggestive, oltre che indimenticabili, le musiche di Ennio Morricone.

2 risposte a “Torna al cinema “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto””

  1. Un film fantastico, perfetto, con Volontè che supera ogni limite di attore, forse la sua prova migliore. E poi sì, Morricone completa al massimo un’opera cinematografica.

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    1. Avatar antoniofalcone
      antoniofalcone

      Ciao Cristian. Uno di quei film difficili da dimenticare, ogni scena un brivido, una strana inquietudine che ti prende e ti entra dentro. E il tutto si ripresenta ad ogni visione, per questo mi auguro che qualche cinema di zona “compia il miracolo”, come successo per “C’era una volta in America”. Il finale poi “sospeso” e ambiguo… Petri è uno di quegli autori da riscoprire, spero di avere presto a disposizione qualche altro suo lavoro da commentare. Volontè è semplicemente perfetto, tutte le contraddizioni e debolezze del Potere rappresentate in unica persona. Grazie del commento, ciao.

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