“Bootleg” 2018, nuovo appuntamento bimestrale di Claudio Sottocornola con il pubblico del web

Claudio Sottocornola

Da lunedì 5 febbraio è ripresa l’iniziativa Bootleg, con la quale Claudio Sottocornola  proporrà in rete lezioni concerto, conferenze, presentazione di libri e mostre con cadenza bimestrale per tutto il 2018. Lo scopo è continuare la condivisione di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività, tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine, rivolgendo così al vasto pubblico del web la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso. La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera. Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale.

La prima lezione concerto, disponibile come scritto dal 5 febbraio, risale al 21 settembre 2008, ripresa dall’Auditorium di San Sisto in Colognola (Bergamo), già chiesa monumentale, dove Sottocornola ha proposto I migliori anni della nostra vita, recital tra poesie e canzoni, in occasione della presentazione della silloge Giovinezza… addio. Diario di fine ‘900 in versi (Velar, 2008), che raccoglie liriche scritte dall’autore dal 1974 al 1994 e include il cd L’appuntamento/ collection con canzoni registrate dal 1994 al 2001; una ricca miscellanea di poesie, alternate a riflessioni filosofiche e storiche, ma anche  a canzoni simbolo del repertorio italiano e non solo.
Si spazia da Senza fine  a Let it be, da Amore che vieni, amore che vai a Cuore, da Certe notti a Che temperamento, da Sentirti a E dimmi che non vuoi morire. Nelle oltre due ore e mezza di performance, Sottocornola ci conduce fra reading, meditazione e canto attraverso un percorso iniziatico, una sorta di “romanzo di formazione” fra coscienza personale e collettiva. 
Il tutto sullo sfondo dell’essenzialità scenica a lui cara, avvalorata da una modalità di ripresa che permette, grazie anche ad un montaggio funzionalmente accurato,  la formazione graduale di una serie di tavole viventi,  confermando come la lezione concerto sia per Claudio Sottocornola un evento che salda espressione artistica e didattica, interpretazione e comunicazione, coinvolgendo il pubblico in una esperienza performativa unica e irripetibile, all’insegna di un approccio ermeneutico che fa dell’attimo-evento il luogo di una trasmissione di saperi, emozioni e vita nell’orizzonte di una continua sperimentazione.

La seconda lezione concerto, disponibile dal 5 aprile, si è tenuta presso l’Auditorium Don Lorenzo Milani di Zanica in occasione della inaugurazione della mostra Il giardino di mia madre e altri luoghi il 23 ottobre 2010, con la quale l’autore ha inteso ricordare, fra immagini, poesie e canzoni, la madre mancata quindici anni or sono. Poesie e struggenti brani simbolo, da Let it be a Fortissimo, da Stand By Me a C’era un ragazzo, accompagnano la narrazione, insieme alle proiezioni delle fotografie in mostra: dal contrasto fra i valori di impegno e dedizione rappresentati dalla figura genitoriale, come quelli rivolti al giardino di casa (luogo eminentemente archetipico e simbolico), salvato dall’attacco del cemento,  e l’incuria con cui vede trattata la vita umana nel momento della malattia e della debolezza anche da quanti dovrebbero tutelarla, nasce in Sottocornola l’esigenza di recuperare il senso della testimonianza materna.
Il racconto di Sottocornola, in ambedue i casi, non mancherà di sorprendere lo spettatore con analisi, intuizioni, connessioni impreviste e originali, capaci di gettare nuova luce su tematiche affrontate da angolazioni inedite e spiazzanti, confermandosi  allo stesso tempo una esperienza performativa a tutto tondo ed una proposta didattica che potrebbe fare da apripista e suggerire nuove, possibili, vie da percorrere nel rapporto fra musica, scuola e territorio coniugando Storia istituzionale, Storia sociale, analisi del costume tramite la canzone popolare. L’iniziativa continuerà per tutto l’anno a proporre con cadenza bimestrale eventi fra musica, poesia e immagine: il materiale di Bootleg sarà dunque reperibile sul Canale CLD claudeproductions di YouTube, ma vi si potrà accedere anche dal sito del docente.

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