I racconti di Parvana (The Breadwinner, 2017)

Kabul, Afghanistan, 2001, regime talebano. Parvana, una bambina di 11 anni, è al mercato insieme a suo padre Nurullah, un passato da insegnante ed una gamba persa nel corso del conflitto russo-afgano: hanno messo in vendita qualche oggetto di valore, ad esempio un prezioso vestito che la ragazzina probabilmente non avrebbe mai possibilità d’indossare, così come è ugualmente oggetto di negoziazione l’abilità nel leggere e scrivere propria di Nurullah, il quale incita Parvana a raccontare insieme la storia del loro popolo, è importante mantenere la memoria di ciò che si è stati nella consapevolezza di quel che ora si è, dall’essere al centro di un fiorente commercio allo studio delle stelle che consentiva di conferire ordine al caos e a far comprendere il proprio posto nell’universo, fino alla consapevolezza di trovarsi ai confini d’imperi in guerra, tanto da passare nel corso dei secoli dalla conoscenza, breve, della pace al suo annientamento.
La narrazione viene interrotta da un gruppo di talebani, il giovane Idrees redarguisce violentemente Nurullah per la presenza di una donna a dar mostra di sé in pubblico, tra l’altro col viso non coperto dal velo, oltre a rinfacciargli l’inutilità delle sue storie, ma il maestro gli risponde prontamente, pagando però con l’arresto, eseguito di sera, subito dopo la cena.
Parvana, sua sorella Soraya, 18 anni, la madre Fattema, il piccolo fratellino Zaki, si troveranno quindi di fronte ad una situazione particolarmente grave: non vi è infatti alcun uomo adulto in casa (il fratello Sulayman è morto anni addietro) che le possa accompagnare nelle più elementari faccende quotidiane, dall’andare a prendere l’acqua al pozzo a comperare il cibo, visto che il regime impedisce alle donne di uscire da sole; ma Parvana non si darà per vinta, arriverà a tagliarsi i capelli e ad indossare i vestiti di Sulaylam per assumere così l’aspetto di un ragazzo, Aatish, e lavorare per il sostentamento dei suoi cari, oltre a far in modo di poter riabbracciare l’amato genitore; avrà accanto una sua ex compagna di scuola, Shauzia, anche lei travestitasi da maschio …

Variety- Still from “The Breadwinner,” an animated film directed by Nora Twomey. Ireland/Canada 2017

I racconti di ParvanaThe Breadwinner, diretto da Nora Twomey su sceneggiatura di Anita Doron e Deborah Ellis, quest’ultima anche autrice dell’omonimo romanzo servito da ispirazione (da noi noto col titolo Sotto il burqua, edito da BUR, primo di una trilogia), costituisce la vivida testimonianza di come un film d’animazione possa riuscire a narrare, attraverso una messa in scena emozionalmente espressiva e coinvolgente, storie legate all’attualità, dalle pregnanti tematiche, anche più di una consueta pellicola che vede protagonisti attori reali, soprattutto per il suggestivo amalgama fra realismo ed immaginazione. Da un lato infatti i colori ambrati circoscrivono la quotidianità di Kabul, rendendo il contrasto fra luminosità naturale e il buio del regime, quest’ultimo spietato esecutore della Shari’a, offrendo quindi veristica rappresentazione, filtrata attraverso lo sguardo di Parvana, di ogni accadimento così come della vita familiare all’interno della modesta abitazione, con il consueto pasto, riso, lenticchie ed uva passa, servito su di un unico grande piatto dal quale attingere, dall’altro le narrazioni di Nurullah e della bambina vanno a costituire una sorta di contraltare allo squallore delle imposizioni liberticide, lasciando spazio all’autodeterminazione e alla emancipata consapevolezza della propria essenza vitale attraverso il fluire della memoria (“Le storie rimangono nei nostri cuori, anche quando tutto il resto è sparito”) e nel ricorso all’immaginazione favolistica quale inedita speranza di riscatto e vittoria finale del Bene sul Male (“Alzate i cuori, non la voce, è la pioggia a far crescere i fiori, non il tuono”).
Non a caso nella rappresentazione visiva lo studio Cartoon Saloon è ricorso a due differenti stilemi d’animazione, rispettivamente uno stilizzato disegno a mano adattato alle nuove tecnologie e  la tecnica del cutout (l’utilizzo di ritagli cartacei ripresi a passo uno così da simulare l’idea del movimento) che si avvale del’apporto della CGI.

Egypt Today- Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2018-03-26 13:04:28Z | http://piczard.com | http://codecarvings.comßèÿEF5~{

Attraversato piacevolmente dalla colonna sonora di Mychael e Jeff Danna, incline a suffragare richiami etnici, I racconti di Parvana si sostanzia alla visione come un palpitante ed empatico racconto di formazione, vibrante di denuncia civile, dai toni certo drammatici ma anche poetici, con una sana leggerezza d’insieme nel visualizzare l’assurda tragicità di un regime che impedisce alle donne in quanto tali di mettere in atto una qualsivoglia espressione delle proprie potenzialità, oscurandone le inclinazioni emancipative, dall’istruzione al lavoro; Parvana una volta assunte le fattezze maschili non diviene certo un’altra persona, se non esteriormente: è sempre lei, con il suo coraggio, la sua determinazione, la dedizione rivolta alle lezioni paterne su come quanto avvenuto in passato possa costituire opportuno sprone per un inedito futuro, serbando nel cuore, non a caso anticamente ritenuto quale organo dedito alla conservazione della memoria, il ricordo degli eventi trascorsi, dolorosi e non, così da vivere con ritrovata compartecipazione esistenziale il presente, coltivando la speranza di scongiurare una volta per tutte un ulteriore fallimento dell’essere umano in quanto tale; tutto ciò diviene dunque gradualmente, insieme al descritto ricorso all’immaginazione quale tramite proficuo per far fronte alle varie ambasce, un tenace baluardo issato contro un potere che vuole ergersi al di sopra dei  propri simili facendo leva sull’arroganza di sentirsi più uguale degli altri, in nome di un indottrinamento orfano di misericordia ed amore, un disumano ed inerte fondamentalismo che reclama a gran voce le sue vittime.

(The Times)

Il film, che vede fra i produttori esecutivi Angelina Jolie, viene distribuito nelle nostre sale oggi, lunedì 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da Wanted Cinema con il patrocinio di Amnesty International Italia; nel 2017 è stato presentato, in concorso, alla XV Edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma ed ha ricevuto due candidature come Miglior Film d’Animazione, ai Golden Globe e agli Oscar 2018.

 

(Movie for Kids)

Una risposta a "I racconti di Parvana (The Breadwinner, 2017)"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.