Bologna, Il Cinema Ritrovato anche in streaming

Pubblico di seguito le dichiarazioni di Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, diffuse via comunicato stampa, relative alla XXXIV Edizione de Il Cinema Ritrovato, che avrà luogo a Bologna dal 25 al 31 agosto, con la novità, fra l’altro, della proposta di una selezione del programma in streaming.
Un click qui e potrete consultare il programma giornaliero del Festival.

Il Cinema Ritrovato è pronto al suo trentaquattresimo appuntamento, miracolosamente il programma è stampato, posso addirittura, due settimane prima dell’inizio, sfogliare il catalogo, che per me è la vera impresa impossibile del Cinema Ritrovato.
Un festival è una corsa contro il tempo, i cataloghi sono un po’ l’ultima preoccupazione e oggi, con l’online, sono dei ruderi sopravvissuti, ma, si sa che, a noi del Ritrovato, i ruderi piacciono… e quindi il nostro catalogo è bellissimo, anzi, voglio pure esagerare, penso che nessun festival al mondo abbia un catalogo così ricco come il nostro. Perché Il Cinema Ritrovato è diverso da tutti gli altri festival, perché non distingue tra passato e presente: il suo oggetto è il cinema, le strade ignorate e quelle così battute da averne dimenticato il senso; al suo centro non sono le mode o il commercio, ma la fedeltà al Cinema, alla bellezza, al piacere della la visione e della ricerca. Dunque tutto è pronto, i film stanno arrivando a Bologna da tutto il mondo, le sette sale e le tre arene sono allestite o in fase avanzata di preparazione, ma sappiamo che quest’anno, per molti, sarà difficile venire a Bologna.

Gianluca Farinelli (Bologna-Corriere)

Quindi abbiamo deciso di allestire Il Cinema Ritrovato streaming, grazie a MyMovies e a tanti aventi diritto internazionali. Non ci sarà tutto, ma la selezione vuole cogliere il senso di questa edizione, che è la difesa dei bastioni della cultura e la volontà di andare al di là dei recinti tradizionali della storiografia. Leggete i titoli della selezione per lo streaming, sfogliate il catalogo del festival, mai come in questa edizione Il Cinema Ritrovato segue traiettorie inedite, al di fuori dai canoni. Troverete, accanto a Marco Ferreri, il regista italiano meno classificabile e meno studiato, Yuzo Kawashima, il meno conosciuto tra i Maestri del cinema giapponese, e poi ci sarà una coppia di registi hollywoodiani, poco considerati alla critica, Frank Tuttle e Stuart Heisler, marginali e geniali, liberi e popolari, sempre interessanti. A proposito di registi dimenticati, una delle scoperte dell’edizione 2020 sarà Konrad Wolf: i suoi film sono stati restaurati, ma il suo paese, che ha raccontato per 25 anni, la Repubblica Democratica Tedesca, no, è scomparso da tempo.

(Facebook)

Potrete vedere, nella tradizione de Il Cinema Ritrovato, film che non dovevano esistere. Ad esempio The Chess Game of the wind di M.R. Aslani, film iraniano che precede di appena due anni la rivoluzione islamica; nel corso dei decenni è diventato un’opera circondata da un’aura sempre più mitica, pur rimanendo invisibile. Fa parte di Cinemalibero, una sezione che, programmaticamente, mostra opere che, per la loro carica innovativa e di rottura, anche politica, hanno rischiato e rischiano, ancora, di scomparire.
Tra queste rilucono i film di Sarah Maldoror, recentemente scomparsa, la guerriera con la mdp, come la chiamava Jean Genet, francese di nascita, angolana di adozione, pioniera del cinema panafricano.
Non poteva mancare l’omaggio a Fellini, con l’ultima intervista che Gideon Bachmann gli fece e con il restauro del suo primo film, realizzato a quattro mani assieme a Lattuada e finanziato dalle loro geniali consorti (Giulietta Masina e Carla Del Poggio, eccellenti protagoniste del film). Ovviamente ci sarà il nostro candidato alla presidenza degli USA, Henry Fonda e anche sua figlia Jane.

(CinemaTographe)

Ma non anticipiamo ancora il programma del CRs, diciamo solo che, quest’anno, lo streaming sarà essenziale per dare completezza alla trentaquattresima edizione, per comunicare, per sentirci parte di un’utopia internazionale, guardare al cinema del passato come fonte di conoscenza e d’ispirazione (anche per guardare al futuro con minore paura e maggiori certezze).

Gian Luca Farinelli


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.