
“Non sappiamo mai quando sia l’ultima volta di nulla.”
“Quasi nulla di quello che ti succede nella vita dipende da te, ma, sempre, invece, dipende da te come reagire.”
“Nella sofferenza non c’è differenza.”
“Un abbraccio deve contenere senza trattenere.”
“C’è un meccanismo salva vita nella memoria, che ci fa dimenticare quello che non dobbiamo ricordare.”

Concita De Gregorio, “La cura” (Einaudi), libro presentato lo scorso venerdì, 19 giugno, a Roccella Jonica (RC), Largo Colonne “Rita Levi Montalcini”, alla presenza dell’autrice, intervistata dal giornalista Tommaso Labate. La presentazione era compresa tra gli eventi del Festival dell’Argomento a piacere, giunto alla sua II edizione, che si è concluso ieri, domenica 21 giugno, con l’intervento di Sabina Guzzanti, AI – L’Artificialità Intelligente.

Un libro le cui pagine sono animate da viva umanità, ironia ed empatia, nella sensibilità profusa dall’autrice nel vedere nell’altro un riflesso di sé, svelando il proprio vissuto riflettendosi in quello altrui, per una narrazione che dal particolare trasmuta nella universalità.





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