#DonneFrauenDunnasFemmes – Cinema: una rassegna cinematografica interamente dedicata alle donne, alle loro battaglie e alle loro conquiste

Nell’ambito delle celebrazioni ufficiali dei 50 anni del suffragio femminile in Svizzera, il Consolato generale di Svizzera a Milano, in collaborazione con la Cineteca Milano e Cinema Svizzero a Venezia, organizza #DonneFrauenDunnasFemmes – Cinema, una rassegna cinematografica interamente dedicata alle donne, alle loro battaglie e alle loro conquiste, che va ad inserirsi nel più ampio e longevo progetto #DonneFrauenDunnasFemmes (#DFDF), fortunata campagna digitale che, dallo scorso giugno, vede avvicendarsi settimanalmente sui social media del Consolato generale video di donne svizzere o con forte legame con la Svizzera e che fa parte del più ampio palinsesto del Comune di Milano I talenti delle donne. Dall’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, e fino al 14 marzo, saranno dunque proiettate in streaming gratuito sulla piattaforma di Cineteca Milano una selezione di pellicole svizzere che avranno quale comune denominatore storie di donne verso l’emancipazione. Obiettivo dell’iniziativa è quello di stimolare una riflessione sul ruolo femminile nella società e sui traguardi ancora da raggiungere nel campo dei diritti e delle pari opportunità. #DonneFrauenDunnasFemmes – Cinema è una raccolta di 6 film e documentari che raccontano di donne sempre protagoniste della loro vita. Alcune pellicole offrono uno sguardo contemporaneo e umoristico sull’universo femminile, altre, a sfondo più sociale, ripercorrono le tappe della strada intrapresa dalle donne verso la conquista dei propri diritti e fanno rivivere il cambiamento di mentalità avvenuto nel corso di oltre un secolo di lotte. Tutte testimoniano una pluralità di sguardi femminili.

(Wikipedia)

Preziosi i contributi video delle registe Barbara Miller e Petra Volpe, che introdurranno i loro rispettivi film, il documentario a sfondo sociale #Female Pleasure  presentato al 71mo Festival di Locarno nel 2018, e la commedia drammatica Contro l’ordine divino. In programma anche De la cuisine au parlement – Edizione 2021, documentario diretto da Stéphane Goël sulla lunga strada percorsa dalle donne svizzere verso l’emancipazione, e Amazonen einer Groβstadt della giovane regista Thais Odermatt, che getta uno sguardo più contemporaneo sulle sfide che le donne devono ancor oggi affrontare quotidianamente.  Il tema della diversità e dell’affermazione femminile, ma anche quello dell’amicizia e dell’amore li troviamo in Tambour battant di François–Christophe Marzal del 2019, mentre Die Herbstzeitlosen di Bettina Oberli racconta l’allegra emancipazione di un gruppo di donne, oppresse dalle logiche maschiliste di paese. L’iniziativa si propone quale anteprima dell’appuntamento annuale interamente dedicato al Cinema Svizzero a Milano e Venezia che, come lo scorso anno, si svolgerà in modalità digitale tra fine aprile e inizio maggio. Di seguito, le schede dei film e il calendario delle proiezioni.

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(Cineuropa)

Dall’8 marzo per 48 ore: Die Göttliche Ordnung – Contro l’ordine divino (Petra Volpe, Svizzera, 96’, 2017).1971. Nora è una giovane casalinga che vive con il marito e i due figli in un tranquillo villaggio svizzero, dove gli echi della rivoluzione sociale sessantottina non hanno lasciato tracce. Tuttavia, quando Nora inizia a militare per il diritto di voto alle donne la pace familiare e la quiete del villaggio iniziano a vacillare… Versione originale, sottotitoli italiani.

Dall’8 marzo per 48 ore: #Female Pleasure (Barbara Miller, Svizzera/Germania, 97’, 2018). Cinque donne coraggiose di cinque religioni diverse si oppongono alla demonizzazione della sessualità femminile a causa dell’aumento del fanatismo religioso e mostrano la loro ricerca di una realizzazione a loro negata in questo mondo laico ipersessualizzato. Un film sul diritto all’autodeterminazione sessuale per tutte le donne. Versione originale, sottotitoli italiani.

(First Hand Film)

Dal 10 marzo per 48 ore: De la cuisine au parlement – Edizione 2021 (Stéphane Göel, Svizzera, 90’, 2021). La strada dalla cucina al parlamento è stata lunga e difficile per le donne svizzere – quattro generazioni hanno dovuto lottare perché l’elettorato maschile concedesse alle donne il diritto al voto, nel febbraio 1971 – e il documentario che qui presentiamo traccia questo percorso con sensibilità ed umorismo. Politici e attivisti come Elisabeth Kopp, Ruth Dreyfuss, Tamara Funicello, Marina Carobbio, Amélie Christinat, e molti altri descrivono la loro lotta per la causa egualitaria, mentre attraverso ricche immagini d’archivio anche i cittadini comuni dicono la loro.

Dal 10 marzo per 48 ore: Tambour Battant (François-Christophe Marzal, Svizzera, 2019, 90’). A Monchoux, un piccolo villaggio del Canton Vallese incastonato nella montagna in un paesaggio idilliaco, gli abitanti sembrano davvero avere tutto per vivere felici. Ma in questo inizio di primavera del 1970 la città è preda di un’insolita agitazione. Sarà per l’attesissima votazione volta finalmente a garantire il suffragio alle donne svizzere? O forse per l’imminente referendum sull’espulsione dei lavoratori stranieri? No, è molto peggio: la banda di ottoni del villaggio è andata a catafascio! Per metà del villaggio la colpa è di Aloys; per l’altra metà, la colpa è di Pierre. La contesa tra i due gruppi, incarnata dai loro leader, sarà politica, musicale e… amorosa. Versione originale, sottotitoli italiani.

(Cineworx)

Dal 12 marzo per 48 ore: Amazonen einer Grossstadt (Thaïs Odermatt, Svizzera/Germania, 66’, 2020). Sono eroine impetuose, pronte a combattere per ciò che è importante per loro. La regista Thaïs Odermatt parte alla ricerca delle moderne Amazzoni e le trova a Berlino, dove anche le eroine della sua fantasia infantile prendono di nuovo vita. Versione originale, sottotitoli italiani.

Dal 12 marzo per 48 ore: Die Herbstzeitlosen (Bettina Oberli, Svizzera, 86’, 2006). In un piccolo e tranquillo paesino dell’Emmental, racchiuso tra le cime delle Alpi Svizzere, una donna ha cresciuto da sola suo figlio dopo essere rimasta vedova ancora giovane. Divenuta anziana, la donna decide di realizzare finalmente il sogno della sua vita: trasformare la sua drogheria, che le ha garantito sempre il sostentamento, in un negozio di intimo femminile. Il piccolo paese, però, non è pronto a tanto e la sua vita ne rimane scombussolata…Versione originale, sottotitoli italiani.


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