I premi della 19ma edizione di Alice nella città

(Cineuropa)

Si è svolta questa mattina, sabato 23 ottobre, la cerimonia di premiazione della 19ma edizione di Alice nella città, sezione collaterale della Festa del Cinema di Roma rivolta alle nuove generazioni, diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, nel corso della quale sono stati assegnati i seguenti premi, con le relative motivazioni: Premio Miglior Film Alice nella Città 2021: Petite maman (Céline Sciamma). “Delicato, elegante, profondo, poetico. Premiamo un film che emerge tra tutti per identità registica, ponendosi al pubblico come un regalo, nascondendo all’interno di una cornice minimalista, una potenza in grado di coinvolgere emotivamente e di trasportare lo spettatore, all’interno di un viaggio immersivo e nostalgico, in un mondo che fa della purezza e la semplicità i suoi punti di forza”. Premio Miglior Regia Alice nella Citta’ 2021: Kenneth Branagh per Belfast. “Per essere riuscito attraverso lo sguardo di un bambino a raccontare una storia che mette i sentimenti più profondi al servizio di una tecnica esemplare”.

(Totem)

Premio Camera d’oro Alice – My Movies Per la Migliore Opera Prima: Softie (Samuel Theis). “Per incantarci, sorprenderci e commuoverci attraverso un linguaggio cinematografico poetico che è allo stesso tempo genuino e rigoroso, esplorando lo stato d’animo emotivo e psicologico di un bambino di 10 anni con i suoi sentimenti e desideri. Attraverso un’indimenticabile performance di Aliocha Reninert, il regista Samuel Theis ha creato un’esperienza altamente originale, avvincente, stratificata e penetrante che ci invita ad affrontare la nostra stessa umanità con mistero, grazia, complessità e lirismo”. Menzione speciale: Olga (Elie Grappe). “Per aver saputo conciliare in modo sorprendente la rappresentazione cinematografica di un’aspirazione sportiva individuale con la tragicità degli eventi accaduti in Ucraina, senza mai virare nella lettura documentaristica. Lo stile naturalistico utilizzato nello sviluppo della storia, il racconto dei corpi in perenne movimento delle ginnaste e l’interpretazione intensa e essenziale della protagonista, contribuiscono a rendere l’uso delle immagini di repertorio ancora più scioccante e funzionale alla storia. Il risultato è un film estremamente originale e commovente”.

(GingerGeneration)

Premio Rb Casting: Madalinanmaria Jekal per Film.Perché non potevamo non farlo, la purezza e la semplicità della sua interpretazione, la sua leggerezza e grazia nell’interpretare un personaggio così difficile e articolato ci rende difficile dimenticarla. un Talento unico e assoluto. Speriamo di vederla presto in altri film”. Premio Do-Cine Rising Star Award: Sophie Breyer (The Hive). “Per la sottile intensità che mostra nel suo ruolo di figlia di una madre con disturbo bipolare in The Hive di Christophe Hermans. La giuria è rimasta colpita dalla modulazione e dalla maturità della sua interpretazione in un film che ritrae con forza come i giovani reagiscono all’autodistruzione”. Menzione speciale: Aliocha Reinert (Softie). “Per la gamma emotiva che mostra sullo schermo in una performance tour-de-force che esprime nel film Softie di Samuel Theis”. Premio Raffaella Fioretta per il cinema italiano: La tana (Beatrice Baldacci). “Abbiamo voluto premiare la capacità narrativa della regista che mette in scena una storia delicata e sospesa riuscendo a trovare la giusta misura tra sentimentalismo ed emozione anche grazie a una direzione degli attori equilibrata e attenta alle sfumature. Apprezzato anche l’uso del corpo come strumento di comunicazione adolescenziale”.

(Cinemaitaliano.info)

Premio Miglior Cortometraggio:Big (Daniele Pini). “Per la scelta originale di una cifra narrativa che affronta con accattivante humor nero un racconto intimo e intenso, per la cura della fotografia e la direzione degli interpreti”. Menzione speciale: L’avversario (Federico Russotto). “Per il lavoro degli autori che risponde all’urgenza di raccontare i giovani, accomunando lo sport ad una fase della vita, per la capacità di coinvolgere creativamente gli attori protagonisti nella narrazione stessa, la menzione speciale”. Premio Miglior Regia Cortometraggi: Jelena Vujovic per We Will Be The Greatest. “Per il suo forte linguaggio visivo, caratterizzato da uno stile genuino che coinvolge a pieno lo spettatore nella drammaticità degli eventi, per la capacità di saper dirigere gli interpreti nel racconto di una storia aspra e delicata”.

Premio Rai Cinema Channel: Big (Daniele Pini).Una storia struggente di sofferenza e rinascita, raccontata da una sapiente mano registica capace di mantenere sempre un ottimo equilibrio tra gli elementi scenici, tutti di grande forza e in grado di generare nello spettatore un intenso impatto emotivo”. Premio Lotus Production: La flûte enchantée (Geordy Couturiau). “Per l’originalità della narrazione, una storia che sorprende e diverte. Una fiaba moderna che strizza l’occhio alla commedia all’italiana. Diretta con grande sicurezza”. Premio Premiere: Le buone maniere (Valerio Vestoso). “Per la capacità di raccontare un’intera esistenza nel tempo di un cortometraggio, descrivendo con amara ironia una vicenda umana che diventa la rappresentazione di un territorio martoriato dalla criminalità organizzata”. Premio Pietro Coccia: Chiara Piercamilli. “Per aver dimostrato buone capacità tecniche e interpretative, affrontando l’avventura di Alice nella città con passione e dedizione”.


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