Museo Nazionale del Cinema di Torino, in corso la mostra “Diabolik alla Mole”

Diabolik, il genio del male, è prossimo al compimento dei sessant’anni, almeno dal punto di vista editoriale, visto che correva l’anno 1962, l’1 novembre, quando apparve nelle edicole l’albo Il re del terrore, Casa Editrice Astorina, soggetto delle sorelle Angela e Luciana Giussani, sceneggiatura ad opera della prima, disegni di tale Zarcone, che riprendeva la migliore tradizione del giallo-noir, con echi da feuilleton, ispirandosi precipuamente al Fantomas di Marcel Allain e Pierre Souvestre (1911), attualizzata in un insolito (anche per il formato) fumetto nero, inedito e innovativo nell’ambito dei comics nostrani. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha voluto anticipare le celebrazioni in concomitanza con l’uscita del film Diabolik dei Manetti bros con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea e Alessandro Roia, prodotto da Mompracem con Rai Cinema e distribuito nelle sale da 01 Distribution, allestendo la mostra Diabolik alla Mole, a cura di Luca Beatrice, Domenico De Gaetano e Luigi Mascheroni, ospitata al piano accoglienza del Museo, un nuovo spazio espositivo finora mai utilizzato e che completa il percorso di visita tradizionale. Sull’immagine guida, ideata da Riccardo Nunziati, disegnatore della casa editrice Astorina, gli occhi del “maledetto criminale” in calzamaglia nera osservano Torino dall’alto della Mole. Si tratta dunque di una mostra-evento, sviluppata sulla base di un concetto visivo attorno a cui si aggrega ovviamente il cinema, con foto e materiali di scena del nuovo film, come ad esempio la ghigliottina apparsa nell’albo numero 3 del fumetto, L’arresto di Diabolik, uscito l’1 marzo del ’63, per i disegni di Gino Marchesi e la sceneggiatura di Angela Giussani. che ha ispirato la vicenda narrata dai Manetti bros.

(ANSA)

E poi materiali inediti della versione diretta da Mario Bava nel 1968 e di quella mai realizzata nel 1965 da Seth Holt con l’attore francese Jean Sorel. Ma c’è dell’altro. La cura di Eva Kant per il design, specchio dello stile di vita moderno nei primi anni ’60, così come la passione per l’arte (Diabolik rubò un quadro per lei, giurandole amore), hanno stimolato il progetto di allestimento, un vero e proprio viaggio dentro le oscurità dei rifugi sotterranei della coppia diabolica con mobili e arredi del tempo, tra cui la lampada Taccia dei Castiglioni e la chaise long Le Corbusier, e opere d’arte dal gusto pop ripensate come un omaggio all’inafferrabile criminale e alla sua complice. Inoltre, accanto a fumetti, tavole e disegni originali, rarità provenienti dall’archivio della casa editrice Astorina e da collezionisti privati, attraverso le immagini dell’Archivio Publifoto di Intesa Sanpaolo, si ricostruisce il clima da cronaca nera delle metropoli del Nord Italia, in quella linea criminale che unisce Torino e Milano attraverso le “imprese” della malavita in quei coloratissimi e “neri” anni Sessanta. Anche la colonna sonora di Diabolik (etichetta Carosello Records ed edita da Edizioni Curci e Creuza) sarà tra i protagonisti della mostra. Le musiche di Pivio & Aldo De Scalzi, infatti, fanno da sottofondo ai disegni, tavole e oggetti di scena esposti. Tra i materiali presenti anche il doppio vinile della colonna sonora e gli spartiti dei brani, a dimostrazione della grande sinergia tra il fumetto e le sue declinazioni. La mostra, inaugurata il 16 dicembre, potrà essere visitata fino al 14 febbraio 2022.

Jaguar E-Type (Avvenire)

L’universo cinematografico di Diabolik viene poi integrato da “mondi” nuovi come il videomapping e la realtà virtuale. Dopo lo spettacolare videomapping che per tre settimane ha “vestito” la Mole Antonelliana con le immagini del film, arriva ora un esclusivo contenuto in VR che permetterà allo spettatore di immergersi a 360° nell’atmosfera del film e in particolare di scoprire il misterioso covo dell’ uomo dai mille volti: dopo essere stato disponibile in anteprima il 16 dicembre nelle sale CineVR del Museo, Diabolik VR Experience, un corto di 1’32” realizzato da Omar Rashid Gold Productions per Rai Cinema, girato in VR360 nel misterioso covo di Diabolik sarà fruibile da oggi, venerdì 17 dicembre, anche sull’App Rai Cinema Channel VR e sulla pagina Facebook di 01 Distribution e di Diabolik – Il film. L’omaggio che Torino fa a Diabolik si completa infine al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino con la mostra Colpo grosso al museo, a cura di Giosuè Botto Cohen che, fino al 6 marzo 2022 e con un allestimento dedicato, celebra i 60 anni della Jaguar E-Type, la mitica auto di Diabolik. (Fonte: sito Museo Nazionale del Cinema di Torino)


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