Nastri d’Argento per i Documentari, le cinquine finaliste

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Caterina Caselli, protagonista dell’anno per Una vita, cento vite di Renato De Maria, Eugenio Scalfari raccontato dalle figlie Donata e Enrica (con Anna Migotto) e il film di Francesco Zippel dedicato a Oscar Micheaux, storico supereroe del black cinema: ecco alcuni dei premi assegnati ai Documentari dell’anno dai Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) che nei giorni scorsi hanno annunciato anche le cinquine dei titoli che andranno a concorrere per i Nastri Doc 2022, quindici titoli nelle tre sezioni Cinema del reale, Cinema Spettacolo Cultura e Docufilm, tra i quali saranno assegnati i tre Nastri di quest’edizione e altri eventuali riconoscimenti speciali. Al film di Emanuela Giordano e Giulia Minoli Se dicessimo la verità va il Nastro della legalità, assegnato in collaborazione con Trame, festival dedicato ai libri sulle mafie, con la previsione poi, nella mattina di martedì 26 aprile, nello spazio della Regione Lazio SCENA, di una proiezione speciale rivolta agli studenti dell’Istituto Roberto Rossellini, cuore della redazione di Poppweb (web tv della scuola), molto attiva su cinema, cultura, musica, università e ricerca, così come sui temi legati alla società e alle pari opportunità, cui seguirà un incontro con le autrici.

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Un Premio speciale è stato assegnato a L’onda lunga – Storia Extra-ordinaria di un’associazione, il film di Francesco Ranieri Martinotti dedicato ai 70 anni dell’Anac, documento importante che testimonia la storia di un cinema militante che ha cambiato la società, sullo schermo e oltre lo schermo, lottando contro ogni censura per un cinema e un Paese più democratico, libero e civile. I finalisti sono stati scelti tra i 150 film proposti nell’anno solare (2021) da Festival e rassegne e/o diffusi anche sulle piattaforme e reti tv, poi andati in sala, visionati dal Direttivo Nazionale, appena rinnovato, in un panorama particolarmente ricco di temi, storie e personaggi che non dimentica l’attualità in un’annata ancora critica, segnata da interessanti testimonianze legate al presente in un fermento creativo speciale considerando le condizioni critiche vissute dal cinema negli ultimi anni. Martedì 26 aprile saranno resi noti i vincitori dei Premi e delle menzioni speciali, che si aggiungeranno ai film già annunciati oggi.

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Tra i titoli che completeranno il palmarès anche il Premio Valentina Pedicini in collaborazione con il CSC – Scuola Nazionale di Cinema Sede Sicilia. Ricordando in chiusura che il Nastro al Documentario dell’anno premierà Ennio di Giuseppe Tornatore, pubblico di seguito la lista delle cinquine finaliste nelle rispettive categorie.

Cinema del reale: A Declaration Of Love (Marco Speroni). L’acqua l’insegna la sete – Storia di classe (Valerio Jalongo). Let’s Kiss – Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile (Filippo Vendemmiati). Onde radicali (Gianfranco Pannone). War Is Over (Stefano Obino). Cinema Spettacolo Cultura: Django & Django – Sergio Corbucci Unchained (Steve Della Casa e Luca Rea). Luigi Proietti detto Gigi (Edoardo Leo). Marina Cicogna – La vita e tutto il resto (Andrea Bettinetti). Per Lucio (Pietro Marcello). Senza fine (Elisa Fuksas). Docufilm: Cuntami (Giovanna Taviani). Fellini e l’ombra (Catherine Mc Gilvray). Il giardino che non c’è (Rä Di Martino). La macchina delle immagini di Alfredo C. (Roland Sejko). La scelta di Maria (Francesco Miccichè).

(Circuito Cinema)

I Premi speciali: Scalfari – A Sentimental Journey (Enrica Scalfari, Donata Scalfari, Anna Migotto, regia di Michele Mally). L’onda lunga – Storia extra-ordinaria di un’associazione (Francesco Ranieri Martinotti). Oscar Micheaux – The Superhero Of Black Filmaking (Francesco Zippel). Protagonista dell’anno: Caterina Caselli per Una vita, cento vite (Renato De Maria). Nastro della legalità: Se dicessimo la verità (Emanuela Giordano, Giulia Minoli). Candidati al Premio Valentina Pedicini: Climbing Iran (Francesca Borghetti). Corpo a corpo (Maria Iovine). Los Zuluagas (Flavia Montini). (Fonte: sito SNGCI)


2 risposte a "Nastri d’Argento per i Documentari, le cinquine finaliste"

    1. Buondì. Sono d’accordo. E poi credo che finalmente anche nel nostro paese il genere documentario, nelle sue varie declinazioni, da qualche anno a questa parte goda di maggiore considerazione. Grazie, un saluto.

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