
Takeshi Kitano (Tokyo 1947) è uno dei registi cult del cinema giapponese e orientale. Letteralmente osannato dal pubblico che frequenta i festival, Kitano ha saputo – nel corso dei decenni – conquistare la critica e coinvolgere anche spettatori cinefili di più generazioni. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, la sua attività si è molto diradata, lasciando il pubblico “orfano” del suo cinema unico. A lui e ai suoi principali successi, Cineteca Milano dedica la rassegna Beat Takeshi Generation – Il grande cinema di Takeshi Kitano, che si terrà dal 9 giugno al 22 luglio alla sala MIC-Museo Interattivo del Cinema. In programma ci saranno tredici film che faranno immergere il pubblico nell’universo cinematografico di Kitano.
Dagli esordi violenti e disillusi di Violent Cop (1989) fino al ritorno al noir yakuza di Outrage (2010), la rassegna attraversa oltre vent’anni di opere sospese tra brutalità e poesia, comicità assurda e malinconia esistenziale. In Boiling Point (1990) e Sonatine (1993), gangster stanchi e giovani smarriti si muovono in un universo dominato da violenza improvvisa e silenzi carichi di attesa, mentre Il silenzio sul mare (1991) rivela il lato più contemplativo e delicato del regista attraverso la storia di un giovane sordomuto che trova nel surf una forma di libertà assoluta.
Con Hana-Bi (1997), uno dei suoi capolavori più celebri, Kitano fonde il polar metropolitano con il melodramma e la riflessione sulla morte, raccontando la fuga disperata di un ex poliziotto accanto alla moglie malata. Negli anni successivi il suo cinema si apre a toni più luminosi e favolistici: L’estate di Kikujiro (1999) trasforma il viaggio di un bambino e di un piccolo gangster fallito in una tenera avventura on the road, mentre Brother (2000) trasferisce il mito della yakuza a Los Angeles, mostrando l’impossibilità di sopravvivere a codici d’onore ormai destinati alla distruzione.
Accanto ai film diretti da Kitano trova spazio anche Battle Royale (2000) di Kinji Fukasaku, feroce distopia generazionale in cui Kitano interpreta un insegnante ambiguo e crudele in un Giappone dominato dalla violenza istituzionale. Con Dolls (2002), ispirato al teatro Bunraku, il regista abbandona momentaneamente il noir per intrecciare tre struggenti storie d’amore segnate dal destino e dal sacrificio. Zatoichi (2003) rilegge invece il classico cinema di samurai con energia pop, humour slapstick e coreografie sanguinose, riportando al centro un eroe solitario e malinconico.
Negli anni Duemila il cinema di Kitano diventa sempre più autoriflessivo e sperimentale: Takeshis’ (2005) sdoppia il regista in due identità speculari, confondendo sogno, autobiografia e finzione cinematografica, mentre Kantoku Banzai! (2007) trasforma la crisi creativa dell’autore in una vertiginosa satira del cinema stesso, attraversando e parodiando tutti i generi. Infine Outrage (2010) segna un ritorno radicale al mondo della yakuza: un universo dominato da tradimenti, gerarchie feroci e violenza rituale, osservato con lo sguardo freddo e disincantato di uno dei grandi maestri del cinema giapponese contemporaneo.
Il suo stile è sempre stato essenziale e contemplativo: lunghi silenzi, tempi dilatati e improvvise esplosioni di violenza convivono costantemente, mentre al centro delle sue opere ritornano figure solitarie e disilluse — gangster, poliziotti, vagabondi o emarginati — incapaci di comunicare davvero con gli altri e sospesi tra malinconia e desiderio di fuga. Accanto alla durezza del noir e del film yakuza, Kitano introduce spesso momenti di comicità assurda e infantile, creando un equilibrio unico tra tragedia e ironia.
Fondamentali sono anche il tema della morte, il rapporto con il mare come spazio di libertà e contemplazione, e una riflessione continua sul fallimento, sulla memoria e sull’identità. Negli anni Duemila il cinema di Kitano diventa sempre più metacinematografico e autobiografico, interrogandosi apertamente sul ruolo dell’autore e sul senso stesso del fare cinema.
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Mercoledì 10 giugno, ore 20.00. Sabato 18 luglio, ore 20.00: Violent Cop (Sono otoko, kyōbō ni tsuki, regia: Takeshi Kitano. Interpreti: Takeshi Kitano, Maiko Kawakami, Makoto Ashikawa, Giappone, 1989, col., 103’). Sabato 13 giugno, ore 20.00.
Mercoledì 29 luglio, ore 20.00: Brother (Regia, sceneggiatura e montaggio: Takeshi Kitano. Interpreti: K. Takeshi, Claude Maki, Omar Epps, Kato Masaya, Ren Osugi, Susumo Terashima, Ryo Ishibashi. Giappone, 2000, col., 112’).
Domenica 14 giugno, ore 15.00. Mercoledì 22 luglio, ore 20.00: Il silenzio sul mare (Ano natsu, ichiban shizuka na umi, regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: K. Maki, H. Oshima, S. Kawahara, S. Terajima. Giappone, 1991, col., 101’, ver. originale giapponese, sottotitolata in italiano).
Venerdì 19 giugno, ore 20.00. Domenica 12 luglio, ore 17.00: Sonatine (Regia, sceneggiatura e montaggio: Takeshi Kitano. Interpreti K. Takeshi, Aya Kokumai, Tetsu Watanabe, Masanobu Katsumura, Ren Osugi, Susumo Terajima. Giappone, 1993, col., 94’).
Sabato 20 giugno, ore 15.00:Kantoku Banzai! (Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: Takeshi Kitano, Kayoko Kishimoto, Anne Suzuki, Yūrei Yanagi, Ren Osugi, Giappone, 2007, col., 108’).
Domenica 21 giugno, ore 19.00. Sabato 11 luglio, ore 20.00: Battle Royale (Regia: Kinji Fukasaku Sceneggiatura: Kenta Fukasaku. Interpreti: Takeshi Kitano, Tatsuya Fujiwara, Aki Maeda, Tarō Yamamoto, Kou Shibasaki, Giappone, 2000, col., 114’).
Mercoledì 24 giugno, ore 20.00: Takeshis’ (Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: Takeshi Kitano, Kotomi Kyōno, Kayoko Kishimoto, Susumu Terajima, Ren Osugi, Giappone, 2005, col., 108’). Sabato 27 giugno, ore 20.00.
Domenica 19 luglio, ore 17.00: Hana-Bi (Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: K. Takeshi, Kayoko Kishimoto, Ren Osugi, Susumu Terajima, Tetsu Watanabe, Hakuryu, Taro Itsumi, Giappone, 1997, col., 100’).
Domenica 28 giugno, ore 17.00. Mercoledì 15 luglio, ore 20.00: Boiling Point (3-4 jūgatsu, regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: Yurei Yanagi, Takeshi Kitano, Danko Iketani, Makoto Ashikawa, Mako Hyodo, Giappone, 1990, col., 96’).
Martedì 30 giugno, ore 19.00. Domenica 26 luglio, ore 19.00:Dolls (Regia, sceneggiatura e montaggio: Takeshi Kitano. Interpreti: Kanno Miho, Nishijima Hidetoshi, Mihashi Tatsuya, Chieko Matsubara, Kyoko Fukada, Giappone, 2002, col., 113’).
Sabato 4 luglio, ore 17.00. Venerdì 31 luglio, ore 20.00: Zatoichi (Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: Takeshi Kitano, Tadanobu Asano, Michiyo Ōkusu, Yui Natsukawa, Daigorō).
Domenica 5 luglio, ore 17.00. Venerdì 17 luglio, ore 20.00: L’estate di Kikujiro (Kikujirō no natsu, Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: “Beat” T. Kitano, Yusuke Sekiguchi, Kayoko Kishimoto, Kazuko Yoshikuki, Giappone, 1999, col., 121’).
Martedì 7 luglio, ore 19.00. Sabato 25 luglio, ore 20.00: Outrage (Regia e sceneggiatura: Takeshi Kitano. Interpreti: Takeshi Kitano, Kippei Shiina, Ryō Kase, Tomokazu Miura, Jun Kunimura, Giappone, 2010, col., 109’).





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