
Dopo un 2026 segnato dalla partecipazione a diversi festival e da due menzioni speciali, Fora pal mont (I passi rimasti), documentario diretto da Lorena Trevisan e Michele Pastrello, apre ora una nuova fase del suo itinerario: da metà ottobre, infatti, il film inizierà un nuovo percorso di proiezioni per il pubblico. Il film è un ponte intergenerazionale che racconta la storia delle sedonere o furlane, le donne della Valcellina (nelle Dolomiti friulane) che fino alla metà del Novecento lasciavano per settimane o mesi i paesi di montagna per lavorare come venditrici ambulanti, trainando carretti o portando voluminose cassettiere verso la lontana pianura e le città d’Italia.
Attraverso le testimonianze di sei donne tra i novanta e i cento anni, il lungometraggio ricostruisce una vicenda di lavoro, partenze, fatica e autonomia femminile rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica. Donne che partivano per necessità, spesso svolgendo un mestiere considerato “non delle donne”, e che, attraverso il viaggio, il guadagno e il confronto con altri mondi, conquistarono piccoli spazi di autonomia difficili da immaginare nella società patriarcale di allora.
Una storia che, a distanza di decenni, continua a interrogare il presente sul rapporto tra lavoro, autonomia economica ed emancipazione femminile. Ad accompagnare il racconto, anche una canzone originale in lingua friulana del cantautore Franco Giordani, composta per il film. Il trailer ufficiale di Fora pal mont – I passi rimasti offre un primo sguardo alle testimonianze, ai luoghi e ai temi al centro del documentario.
Nel 2026 il documentario è stato presentato, tra gli altri, a Le Giornate della Luce, Nuovi Mondi Film Festival, Edera Film Festival, Mario Puzo Film Festival e al 14º ETNOfilmFest, ricevendo inoltre una Menzione d’Onore della Giuria al Premio Vittorio De Seta e la Menzione Speciale al 29º Mediterraneo Video Festival.
Maggiori informazioni al sito del film, www.forapalmont.it





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