Del Connell, cantore del “super goffo” eroe

Del Connell
Del Connell
Del Connell, tra i più famosi sceneggiatori della Disney americana, cui è stato conferito nel luglio scorso il premio alla carriera Bill Finger Award, nell’ambito della consueta cerimonia annuale degli Eisner Awards, è morto lo scorso 12 agosto all’età di 93 anni, a Tehachapi, nel sud della California, dove si era ritirato a partire dal 1988.
E’ a lui che si deve la creazione dell’alter-ego del “disadattato in letizia” Pippo (Goofy), quel Super Pippo (Super Goof) in pigiama rosso e mantello blu annodato al collo, indimenticabile grido di battaglia Ta-dah! ad intervallare i ben noti yuk-yuk e gawrsh, dotato d’incredibili poteri, del tutto simili a quelli di Superman, del quale è un’evidente parodia. Ecco quindi la capacità di librarsi in volo, la supervista, il superudito e la supergoffaggine, visto che il carattere di base resta quello ben noto, tutto garantito dall’ingestione di un particolare tipo di arachidi (“spagnolette”, Super Goobers) che pare crescano solo nel suo giardino e dalla nostra fantasia che si adatta volentieri all’idea che nessuno (nipote Gilberto a parte) riconosca, neanche l’amico del cuore Mickey Mouse, nel “cagnolone volante” le immutate fattezze del buon vecchio Pippo.

ggConnell inizia la sua carriera nel ‘39, presso il Character Model Department dello Studio Disney , dove prendono vita i vari personaggi da affidare agli animatori dei cartoons e collabora alla lavorazione di opere come Fantasia, ‘40, o Dumbo, ‘41 , mentre dal ‘45, dopo il servizio militare, lavora come sceneggiatore, contribuendo alla nascita di altri capolavori (I tre caballeros, ’45, Alice nel Paese delle Meraviglie, ’51, del quale cura anche la trasposizione a fumetti, così come per Peter Pan e Lilli e il Vagabondo); trasferitosi alla Western Publishing nel ‘50, casa editrice che deteneva i diritti di pubblicazione dei personaggi disneyani, ai quali era solita dedicare albi con il loro nome nella testata (Uncle Scrooge), particolari uscite stagionali o i cosiddetti “speciali” in occasione, per esempio, delle festività (Christmas Parade), Del continua a lavorare alle sceneggiature, per poi divenire, dal ’56 all’84, direttore editoriale: dalla sua fantasia nascono splendide storie conosciute anche in Italia (una delle mie preferite è Paperino e il grande scambio, ’54, per le chine di Tony Strobl), spesso un felice binomio script-disegno (Bob Moore, Jack Bradbury, Dick Moores), e nuovi personaggi, come appunto il sopra citato Super Pippo.

dfRitornando alla genesi del supereroe, la sua nascita avviene sul secondo numero dell’albo dedicato a Phantom Blot (Macchia Nera), che a partire dal luglio del ’64 e sino al novembre ’66, sette numeri in tutto, riprende le avventure del criminale apparso per la prima volta nel ‘39 sulle strisce quotidiane disegnate da Floyd Gottfredson e scritte da Merrill De Maris (Mickey Mouse Outwits the Phantom Blot, 20 maggio – 9 settembre ‘39; Topolino e il mistero di Macchia Nera, Topolino giornale, n. 353-372, 28 settembre ’39 – 8 febbraio ‘40), per poi ricomparire in Italia, nella storia di Guido Martina e Romano Scarpa, Topolino e il doppio segreto di Macchia Nera (Topolino n. 116, 117, 118 e 119, a partire dal 10 giugno ‘55); nella storia The Phantom Blot Meets Super Goof, aprile ’65, da noi nota con il titolo L’Ultra Pippo contro Macchia Nera (Topolino n.515, 9 ottobre ‘65), disegni di Paul Murry, Pippo, dopo aver ingerito un intero bicchiere di un particolare carburante, invenzione di Archimede Pitagorico, crede di aver acquisito dei super poteri e, ideato un costume funzionale a questa sua inedita allucinazione, pigiama personalizzato con l’iniziale del suo nome (P in Italia, G negli States) e sacco di patate a mo’ di mantello, eccolo scagliarsi contro il malefico Macchia…

Da questo folle “prototipo”, già Super Goof nell’originale ma da noi Ultra Pippo, la nascita, tale fu il consenso del pubblico, addirittura di un albo a lui intitolato, ottobre ’65, con la pubblicazione della prima storia “ufficiale”, disegni sempre di Murry ma sceneggiatura di Bob Ogle, pubblicata in Italia su Topolino n. 540 del 3 aprile ’66, con il titolo Pippo e i ladroni di Zanzipar: 74 numeri, l’ultimo è dell’84, e vari disegnatori, come Pete Alvarado e e Kay Wright; da non dimenticare, infine, le storie dedicate a Super Pippo per il mercato estero, con autori quali i nostri Luciano Bottaro, Romano Scarpa e Sergio Asteriti o le varie avventure per il mercato brasiliano.


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