Ricordare

27 gennaio 1945: in questa data le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunsero  nei pressi della città polacca di Auschwitz (Oświęcim in polacco) scoprendo un enorme campo di concentramento, circa settemila prigionieri …
Shoah in lingua ebraica equivale a “catastrofe”, “distruzione”, tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di sterminare un intero popolo, sino all’ultima persona e senza eccezione alcuna.

“Schindler’s List”, Steven Spielberg, 1993

(…) C’è poi la memoria storica, quella che non riguarda i fatti della tua vita o le cose che hai letto, ma quello che è accaduto prima che tu nascessi. Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei.

Noi entriamo nella vita quando molte cose sono già successe, da centinaia di migliaia di anni, ed è importante apprendere quello che è accaduto prima che noi nascessimo; serve per capire meglio perché oggi succedono molte cose nuove. Ma perché è così importante sapere che cosa è accaduto prima? Perché molte volte quello che è accaduto prima ti spiega perché certe cose accadono oggi (…). Questo passo tratto dalla famosa lettera di Umberto Eco a suo nipote credo possa essere d’aiuto nel porre in essere una meditazione su come il verbo “ricordare” nella sua etimologia indichi quale organo propenso a tale funzione il cuore, ritenuto ai tempi sede della memoria: non si tratta allora di un mero esercizio cerebrale, assecondando appunto tale impostazione etimologica, ma di un’ umana condivisione rivolta alle vittime dei tanti, troppi, crimini perpetrati contro l’umanità, passati e presenti.

Anna Frank

Occorre continuare allora, nonostante tutto, a credere “nell’intima bontà dell’uomo” (Il diario di Anna Frank, Het Achterhuis, 1947), al di là di una pur condivisibile istituzionalizzazione del ricordo, considerando a tale ultimo riguardo come, fra negazionismi e revisionismi, avallati da calcolati oblii, cui aggiungerei la sempre viva tentazione di sentirsi più uguali degli altri,  sia stata tante volte disillusa la speranza, che la storia possa definitivamente  essere “testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra di vita, messaggera dell’antichità” (Cicerone, De Oratore, II, 9, 36).  Ecco allora i recenti, tristi, eventi di cronaca che hanno riportato più che mai d’attualità la figura della citata Anna Frank, che oggi, sabato 27 gennaio, verrà ricordata al Cinema Spazio Oberdan di Milano con la proiezione (ore 17), a cura di Fondazione Cineteca Italiana, del documentario Otto Frank, padre di Anna, diretto da David de Jongh, che ripercorre il travaglio morale affrontato da Otto Frank una volta entrato in possesso del diario della figlia.

I suoi dubbi e le sue esitazioni sull’opportunità di pubblicare un libro che conteneva parti intime, private, lo condussero a decisioni che fecero discutere e spinsero qualcuno a mettere in discussione l’autenticità del testo dato alle stampe. Altra occasione volta alla condivisione del ricordo, a Roma, alla Casa del Cinema, dove, in collaborazione con Il Pitigliani, Centro ebraico italiano, sarà presentata  la rassegna Le donne al centro della memoria, un percorso al femminile per raccontare storie di grandi donne al tempo della Shoah, progetto rientrante in  Memoria genera futuro, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2018. Nella sala Deluxe saranno proiettati i film Il viaggio di Fanny (Le voyage de Fanny,  Lola Doillon, Francia, 2016, ore 18.30); Hannah Arendt  (Margarethe von Trotta, Francia, 2012, ore 20.30); La verità negata (Denial, Mick Jackson, GB, USA, 2016, ore 22.30).

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