Le mostre della 13ma Festa del Cinema di Roma

Three Minutes / Mostra fotografica di Riccardo Ghilardi: una cinquantina di ritratti realizzati da Ghilardi, fotografo ritrattista dell’agenzia internazionale Contour by Getty Images, nel corso della sua vita artistica e professionale, durante i suoi anni errabondi tra i festival internazionali di cinema, alla ricerca dei volti delle star colti in quei luoghi iconici che ogni anno diventano vetrina della “fabbrica dei sogni”, Cannes, Venezia, Berlino, Los Angeles con gli Oscar® e i Golden Globe, e ancora Toronto, Roma, New York e tanti altri. L’obiettivo le ha catturate in quegli attimi, prima che le luci del red carpet si accendano o subito dopo che si siano spente, in cui si riappropriano della propria intima umanità, come se volessero farne tesoro per prepararsi nuovamente ai riflettori; la mostra è realizzata in collaborazione con Rai Cinema e con il sostegno di Istituto Luce Cinecittà. Orari per il pubblico:18 – 28 ottobre ore 9 – 24- Foyer Sala Sinopoli, Foyer Sala Petrassi (Auditorium Parco della Musica). Ingresso gratuito.

Mostra Riso amaro:  continuando l’impegno dell’anno precedente, all’interno del progetto promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri volto alla prevenzione e al contrasto alla violenza alle donne, la Festa del Cinema dedica nuova particolare attenzione a questo tema attraverso un’esposizione che ospita una selezione di opere di illustratori, grafici, disegnatori, umoristi di tutto il mondo, il cui titolo parafrasa quello del film di Giuseppe De Santis (1949), dedicato alle durissime condizioni di vita delle mondine, in cui si consuma uno stupro di cui è vittima la protagonista. Attraverso la forza della creatività e il linguaggio graffiante della satira, sì intende dunque affrontare un argomento serio e attuale, nella convinzione che la suddetta espressione comunicativa possa svolgere un’importante funzione di riflessione e di denuncia, trasmutandosi infine un vero e proprio manifesto per dire “Mai più violenza contro le donne”.
La mostra, a cura della Associazione Culturale Festival Grafico, con l’ideazione e la direzione artistica di Julio Lubetkin e la consulenza di Marilena Nardi, è ospitata nello stand dedicato nel Villaggio del Cinema. Orari per il pubblico: 18 – 28 ottobre ore 12 – 22-Villaggio del Cinema (Auditorium Parco della Musica). Ingresso gratuito.

Marcello Mastroianni (Vanity Fair)

Mostra Marcello Mastroianni: Un’esposizione, curata da Gian Luca Farinelli, volta a ripercorrere “una vita tra parentesi”, qual è stata quella di Marcello Mastroianni, o, almeno, così la definiva lui. Le parentesi tra un set e l’altro, tra un palcoscenico e l’altro, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi. Apertura il 26 ottobre, in occasione della Festa del Cinema, al Museo dell’Ara Pacis a Roma, dove rimarrà fino al 6 gennaio.
La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è coprodotta e curata dalla Cineteca di Bologna, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Istituto Luce Cinecittà; i servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura e il coordinamento organizzativo è a cura di Equa di Camilla Morabito. Orari per il pubblico: 26 ottobre 2018 – 6 gennaio 2019Museo dell’Ara Pacis (Lungotevere in Augusta).

Piero Tosi (iODonna)

Mostra Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC 1988 – 2016: un documento relativo all’attività di docente svolta dal grande costumista nella più antica e importante scuola di cinema italiana. Piero Tosi è stato uno dei più geniali creatori di costumi per il cinema, per il teatro, per l’opera lirica e per la televisione, come testimonia l’Oscar® alla carriera ricevuto dalla Academy of Motion Pictures Arts and Sciences nel 2013. In 28 anni di lavoro al Centro Sperimentale di Cinematografia (dal 1988 al 2016) ha formato decine di talenti, da Massimo Cantini Parrini a Daniela Ciancio, da Andrea Cavalletto ad Andrea Sorrentino, e ha lavorato con tutti i giovani attori e registi che si sono formati al CSC in quei decenni. Orari per il pubblico:16 ottobre 2018 – 20 gennaio 2019Palazzo delle Esposizioni di Roma (Via Nazionale, 194)

Marina Sagona (Marinasagona.com)

La prigioniera / Mostra di Marina Sagona:Attraverso una serie di disegni e sculture, ma anche con un’opera sonora, Marina Sagona racconta i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati. Come dice la scrittrice Claire Messud nel suo saggio introduttivo dedicato a questo lavoro: “La codipendenza affettiva comporta un’appassionata devozione per l’amore non corrisposto, un desiderio di auto-abnegazione. Questa condizione non è priva di ironia: siamo sempre pronte a dare, convinte che alla fine i nostri sacrifici verranno riconosciuti; attendiamo ai bisogni e ai desideri dell’altro prima dei nostri, andiamo fiere della nostra capacità di resistere in mezzo alle fiamme, e bruciare. Le nuove opere di Marina Sagona, intrise di sottile ironia, mettono in luce sia il pericolo che il fascino, la bellezza persino, di questo stato… e (allo stesso tempo) mettono in discussione la pornografia dei nostri tempi, che tendono a disumanizzare non solo il sesso, ma anche i rapporti umani in generale”. La mostra è in collaborazione con Hdrà e Municipio Roma I Centro.Orari per il pubblico: 17 ottobre – 17 novembre ore 11-19.30– Fondaco Gallery (Via della Frezza 49-51, Roma). Ingresso gratuito

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