Milano, WOW Spazio Fumetto celebra il “Mondo Puffo”

Si è aperta ieri, martedì 23 ottobre, a Milano, nei locali di WOW Spazio fumetto, per concludersi domenica 25 novembre, la mostra Mondo Puffo, un’esposizione-omaggio agli omini blu,  alti due mele o poco più, come cantava Cristina D’Avena, che, puffarbacco, festeggiano i 60 anni di carriera. Se ne racconta la nascita, da quando comparvero, creati dal belga Peyo, nel 1958, sulle pagine de Le Journal de Spirou, come semplici comparse, fino al successo dei cartoni animati in tv negli anni Ottanta  e dei recenti film al cinema, con, fra l’altro, divertenti  pannelli tematici ad approfondirne gli aspetti più curiosi e puffosi.
Andando alle origini, Gli Schtroumpfs, questo il loro nome originale, nato per caso e senza alcun significato preciso, appaiono per la prima volta il 23 ottobre 1958, in una striscia a fumetti, Johan & Pirlouit (per noi, John & Solfami), della quale Peyo era autore, sul citato Le Journal de Spirou.

(Corrierino e Giornalino)

I due protagonisti, rispettivamente uno scudiero e l’altro, suo caro amico, buffone del re, in viaggio alla ricerca del flauto a sei fori, dai magici poteri, chiamano in loro aiuto le buffe creature, le quali otterranno presto un certo successo, tanto da meritarsi una pubblicazione tutta loro, sempre ad opera di Peyo, in collaborazione col giornalista Yvan Delporte e sempre sul citato giornale: il primo di questi racconti si intitolava Les Schtroumpfs noirs (I Puffi neri); arrivarono in in Italia per la prima volta nel ‘63, sulla rivista Tipitì della casa editrice Dardo, con il nome di Strunfi, mentre dal ’64 fu Il Corriere dei Piccoli a pubblicarne le storie, mutando la denominazione nel definitivo Puffi, pare a causa dell’assonanza di quanto precedentemente adottato con “la parola che assomiglia tanto a sbronzo” (Alberto Sordi ne Il Vigile, ’60, Luigi Zampa).
I Puffi divengono poi a stelle e strisce, The Smurfs, con la serie animata prodotta da Hanna-Barbera Productions per l’emittente americana NBC a partire dal 1981 sino al ’90, trasmessa nel nostro paese inizialmente su alcuni canali locali, prima di essere acquistata dalla Fininvest, ora Mediaset, e trasmessa sulle sue reti, con varie repliche.

Sul grande schermo dopo tre lungometraggi animati (Les Aventures des Schtroumpfs, ’65, Eddy Ryssack, La Flûte à Six Schtroumpfs, ’76, Peyo e Eddie Lateste e Le nuove avventure dei Puffi, ’84, sempre di Pejo), Grande Puffo e compagnia divengono protagonisti, mantenendo la “dimensione cartoon”, di due film in live action (2011 e 2013, entrambi per la regia di Raja Gosnell), per tornare all’animazione pura nel 2017 (Viaggio nella foresta segreta, 2017, Kelly Asbury), anche se per lo scrivente, vecchio babbano, il senso del fantastico, della “bella favola”, come ho già avuto modo di scrivere in precedenti articoli dedicati agli abitanti del villaggio dalle case-fungo, rimane legato alle strisce su carta, le prime loro avventure lette, ancora fanciullo, sul Corriere dei Piccoli… Scorri piano, sabbia del tempo…

Mondo Puffo- WOW Spazio Fumetto- Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di MilanoViale Campania 12 – Milano– Ingresso libero- Orario: da martedì a venerdì, ore 15-19; sabato e domenica, ore 15-20. Lunedì chiuso

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