Bologna, in corso la mostra fotografica “Steve McCurry. Una testa, un volto. Pari nelle differenze”

Inaugurata lo scorso 30 novembre, in occasione della Biennale della Cooperazione, è tuttora visitabile, fino al 6 gennaio, a Bologna, all’interno della Sala Farnese di Palazzo D’Accursio, la mostra fotografica Una testa, un volto. Pari nelle differenze, 40 grandi ritratti, di cui alcuni inediti, del fotoreporter americano Steve McCurry, quattro volte vincitore del World Press Photo.
Le foto sono esposte su strutture antropomorfe in ferro battuto, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, posizionate all’interno della sala come fossero persone in cammino;  ho avuto modo di visitarla in questi giorni e il descritto percorso espositivo risulta certo suggestivo ed emozionante, arricchito da una serie di filmati che vede protagonisti uomini e donne dalla differente etnia raccontare la loro esperienza, spesso traumatica o comunque dolorosa, una volta abbandonato il paese d’origine per giungere infine in un luogo a loro sconosciuto, in cerca di migliori opportunità, confidando che le regole dell’accoglienza trovassero opportuna confluenza nell’accoglienza delle regole, mi si perdoni la contorta esternazione.

Siamo tutti uguali in quanto tutti diversi, questo è il precipuo pensiero che si è palesato una volta che prendevo visione dei magnifici scatti, con la cultura, l’elemento culturale costituito dall’incontro dei differenti modi d’atteggiarsi nei confronti della quotidiana esistenza, a costituire il collante necessario per delineare il definitivo recupero di un termine che sembrerebbe destinato a divenire ormai desueto, ovvero “umanità”.
Da qui, riprendo quanto può leggersi nelle note informative, il titolo della mostra, che, parafrasando uno dei valori cardine del cooperare, ossia la parità di ciascuno nel prendere decisioni, lo ripropone nei termini universali dell’equità: “una testa, un voto” diventa così “Una testa, un volto”, il pensiero e i tratti che rendono ogni persona irripetibile. E che, coniugati al plurale, generano una comunità che produce il domani. (Foto di Gisella Falcone)

Mostra a cura di SudEst 57 e Biba Giacchetti, con Monica Fantini e Fabio Lazzari; progetto di allestimenti a cura di Peter Bottazzi; coordinamento istituzionale: Simone Gamberini; comunicazione: Piero Ingrosso; organizzazione e ufficio stampa: Open Group e Tribucoop; video: Matteo Lolletti e Juan Martin Baigorria per Sunset Comunicazione; grafica: Niccolò Lazzari; allestimenti: Sistema Lab. Main sponsor: Unipol Gruppo. Apertura: Mar – Dom 10.00 – 18.30 | La biglietteria chiude alle 18. Chiusura: tutti i lunedì. Aperture straordinarie: 1 gennaio.

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