Luke Perry (1966-2019)

Luke Perry (TPI)

E’ morto ieri, lunedì 4 marzo, a Burbank, l’attore Luke Perry (Coy Luther Perry III, Mansfield, 1966), il Dylan McKay fra i protagonisti di Beverly Hills 90210, teen drama cui prese parte dal 1990 al 1995 e poi dal 1998 al 2000, accompagnandone il finale.  Una carriera quella di Perry che iniziò a 16 anni, età in cui prese a calcare le scene di soap opera quali Another World (Destini) e Loving (Quando si ama), lavorando poi anche come doppiatore in serie animate, per  approdare infine al grande successo con il citato Beverly Hills 90210, offrendo l’intenso ritratto di un fascinoso giovane tormentato, di famiglia agiata, “ribelle con un motivo”, la cui introversione e l’esibita arroganza celano però una notevole emotività ed un animo sensibile, quasi “d’altri tempi”, incline a piegarsi come il classico giunco travolto dalla piena del fiume che si rialza a tempesta finita, sempre alla ricerca di un inedito senso da conferire all’ esistenza, fosse anche la mancanza di un qualsiasi significato, per dirla con Vasco Rossi (Un senso, 2004).

Opportuno contraltare del “perfettino” Brandon Walsh (Jason Presley), irreggimentato nelle sue sicurezze da bravo ragazzo, razionale persino nelle (poche) sbandate, della cui sorella, Brenda (Shannen Doherty), Dylan andrà presto ad innamorarsi, corrisposto,  creando rivalità con l’amica del cuore Kelly Taylor (Jennie Garth), anch’essa invaghita del bel tenebroso. Un ruolo di quelli “identificativi” e dal quale  Perry non riuscì mai a staccarsi definitivamente, anche prendendo parte a numerosi film sul grande schermo, dove però non riscosse mai piena affermazione, pur offrendo spesso interpretazioni misurate e nel segno di una certa versatilità, mentre maggiore considerazione ebbero serie tv come Jeremiah (35 episodi, 2002-2004), ispirata all’omonimo fumetto di Hermann Huppen (1979), in cui era protagonista, o la recente Riverdale; proprio al cinema sarà affidato il ricordo postumo di Perry, la sua interpretazione dell’attore canadese-americano Wayne Maunder nell’ultima opera di Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood, di prossima uscita.

Una risposta a “Luke Perry (1966-2019)

  1. Antonio Falcone

    L’ha ribloggato su Lumière e i suoi fratelli.

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