Ca’Foscari Short Film Festival IX Edizione: i vincitori

Patrice Leconte, Katarzyna Lesisz, Flavio Gregori

Il cortometraggio polacco Sashka (2018, Katarzyna Lesisz), prodotto dal National Film School in Lodz, è il vincitore del Concorso Internazionale della nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, che si è concluso lo scorso sabato, 23 marzo, secondo il verdetto espresso dalla Giuria  composta dalla programmatrice italiana Teresa Cavina, dal regista iraniano Ayat Najafi e dall’animatore estone Ülo Pikkov. Il riconoscimento, annunciato da Flavio Gregori, prorettore alle attività e rapporti culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e consegnato dal cineasta francese Patrice Leconte, ospite d’onore di questa edizione, è stato accompagnato dalla seguente motivazione: La regista, utilizzando una struttura narrativa non lineare perfettamente controllata, crea lo straordinario ritratto di una giovane donna alla ricerca della propria identità in un paese straniero che vorrebbe poter chiamare “casa”.

La Giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale Volumina, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte, al cortometraggio tedesco Die Letzten Kinder im Paradies – The Last Children in Paradise (Germania, 2018,  Anna Roller) della University of Television and Film München. Il premio, annunciato dal membro del comitato scientifico dello Short Cecilia Cossio e consegnato dalla giurata Teresa Cavina, consiste in un prestigioso libro fotografico sul cinema prodotto da Volumina e una targa. L’opera della giovane regista tedesca, presente sul palco per ritirare il premio, è risultata vincitrice con la motivazione: Per la sua straordinaria abilità nel rappresentare gli stati d’animo di una ragazzina che ha appena raggiunto la pubertà, utilizzando immagini, suoni e atmosfere di straordinaria forza evocativa.

Il Premio Levi per la miglior colonna sonora (musica, parola, rumore), offerto dalla Fondazione Ugo e Olga Levi ed assegnato da una giuria apposita composta da Roberto Calabretto, Massimo Contiero, Daniele Furlati e Luisa Zanoncelli è andato al tedesco Drinnen wird nicht gerauchtNo Smoking Indoor (Germania, 2018), prodotto dalla Filmakademie Baden-Württemberg per la regia di Philipp Westerfeld, il quale, non presente a Venezia, ci ha tenuto ad inviare un simpatico videomessaggio di ringraziamento. Il premio, annunciato dal presidente del comitato scientifico della Fondazione Levi Roberto Calabretto e consegnato dal giurato Ülo Pikkov, è stato assegnato con la seguente motivazione: Gli interventi musicali di Meike-Katrin Stein si fondono all’interno del corto efficacemente. Da un lato caricano le immagini con strappi orchestrali di tensione, dall’altro ne contrastano il peso come accade nel volo dalla finestra della protagonista che viene accompagnato da lievi vocalizzi di una voce femminile. La trama sonora, allo stesso tempo, è arricchita dai rumori (l’orologio a pendolo, il brusio delle voci) che sottolineano il dramma della protagonista.

Il Premio Pateh Sabally, offerto dalla Municipalità di Venezia, Murano, Burano e dedicato alla memoria del ragazzo del Gambia tragicamente scomparso nelle acque del Canal Grande nel gennaio del 2017, è stato assegnato a Nooh (Italia, 2018, Edoardo Bramucci) della Roma Film Academy che ha ritirato il premio sul palco, una scultura in vetro realizzata dal mastro vetraio Afro Celotto,  annunciato da Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalità di Venezia Murano e Burano, e consegnato dal giurato Ayat Najafi con la seguente motivazione: Nell’immaginario di un bimbo africano in un centro di accoglienza, si vive la tragica realtà delle vite sospese di chi è costretto a lasciare la terra d’origine e cerca rifugio in un mondo solidale. Quel mondo ancora non c’è. Oggi sembra ancora più distante. Sarà il gesto salvifico di una madre ad abbattere muri e a mostrare che, dovunque si nasca, è inviolabile il diritto alla vita. Sceneggiatura e fotografia ben si giocano per sostenere la giusta causa.

È stato poi premiato il vincitore della sesta edizione del concorso Premio Olga Brunner Levi istituito dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con il Ca’ Foscari Short Film Festival, 7 dedicato al miglior cortometraggio realizzato da studenti delle scuole superiori di secondo grado di tutto il mondo, avente per soggetto la performance musicale femminile o il rapporto tra condizione femminile e la musica nella storia. Il vincitore, decretato da una giuria composta da Roberto Calabretto, Antioco Floris e Luisa Zanoncelli, è risultato essere Bound (USA, 2018,  Heidi Kafer) della G-Star School of the Arts che conduce il pubblico all’interno della mente contorta di una ragazza che combatte un disturbo alimentare per cui rischia la vita. Il premio è stato consegnato da Roberto Calabretto, presidente del comitato scientifico della Fondazione Levi. La motivazione è la seguente: La colonna sonora si rivela molto efficace per l’articolazione dei piani sonori che fanno da commento al problema di cui il film parla. Dialoga, inoltre, in maniera adeguata con la voce fuori campo di cui asseconda i momenti di intensità e di tensione. Anche le scelte timbriche sono curate e creano una trama sonora stratificata in grado di stemperare gradazioni sonore che talvolta sfociano quasi nel silenzio.

Sempre nell’ambito del Premio Olga Brunner Levi il VideoConcorso Pasinetti, rappresentato sul palco da Giovanni Andrea Martini e Anna Ponti, ha assegnato una menzione speciale a Pa Përkufizim (Kosovo, 2018) di Era Skivjani, presente in sala, con la seguente motivazione: Il film con ritratti efficaci ed essenziali, traccia i confini dei pregiudizi e delle discriminazioni dell’oggi e la volontà e la necessità del loro superamento. Infine, è stato annunciato il vincitore della terza edizione del Music Video Competition, concorso dedicato a videoclip musicali realizzati da studenti di cinema o di università da tutto il mondo, curato da Giovanni Bedeschi: Yokai del norvegese Eirik Heggen del Volda University College, premiato per l’occasione da Keiko Kusakabe, membro del comitato scientifico dello Short, con la seguente motivazione: La suggestione delle immagini e l’originalità narrativa incontrano armoniosamente la texture musicale, creando un’atmosfera elegante e coinvolgente.


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