Il palinsesto in streaming della Cineteca di Milano per le festività pasquali

(Amazon)

In occasione delle festività di Pasqua, la Cineteca di Milano propone un ricco palinsesto di contenuti in streaming gratuiti pensati per tutte le età, con materiali unici da riscoprire: si comincia sabato 11 aprile, con la proposizione, fino a domenica 19 aprile, di due documentari volti ad omaggiare il grande critico dell’arte, pittore, filosofo e accademico italiano Gillo Dorfles, adottato dalla città di Milano, che avrebbe compiuto 110 il giorno di Pasqua. Attraverso il tempo attraversato dal tempo,  diretto da Francesco Leprino nel 2007,  nato in collaborazione con il Comune del capoluogo lombardo per la collana Gente di Milano, è una conversazione in cui emerge il teorico e l’artista, ma anche un racconto del mondo che diventa racconto di sé.
Tra gli interventi illustri a questa “analisi dei tempi” anche quelli di Francesca Alfano Miglietti, Aldo Colonetti, Arnaldo Pomodoro, Lea Vergine. Sempre di Leprino, ecco La guerra del tempo, opera prodotta a dieci anni di distanza dal citato Attraverso il tempo attraversato dal tempo, che vede un ormai 107enne Gillo Dorfles di nuovo a confrontarsi con lo scorrere temporale, che ora lo rende indifferente e con cui non è più in guerra.
La guerra, quella reale, trasuda invece dalle poesie che ha scritto negli anni Quaranta e che legge in questo documentario arricchendole delle suggestioni dei suoi dipinti di quel decennio, dei brani dall’Arte, della fuga di Bach reinventate da due moderni compositori, dalle opinioni di un suo attento esegeta, e da una colonna sonora di rumori che quelle letture suggerivano.
Una fuga a tre voci (poesia, pittura, musica) che rivela un aspetto inedito di Gillo Dorfles.

(Lande di carta)

Da domenica 12 aprile alle ore 10 fino a lunedì 13 aprile alle ore 18.30, in collaborazione con CG Entertainment, sarà disponibile il film d’animazione La canzone del mare (Song of the Sea, 2014) dello studio di animazione Cartoon Saloon, diretto da Tomm Moore: candidato al Premio Oscar 2015 come Miglior Film d’Animazione, ha poi vinto agli European Film Awards 2015 ed è stato presentato al Festival Piccolo Grande Cinema 2018. Saoirse è una bambina particolare, a 6 anni ancora non riesce a parlare e prova una strana e fortissima attrazione per il mare. Vive nella casa sul faro con il papà e il fratello maggiore Ben, spesso imbronciato e antipatico con la piccola, ritenendola responsabile della scomparsa dell’amata madre. L’abitazione nasconde tanti segreti e oggetti magici: Saoirse scoprirà fra quest’ultimi una conchiglia che la mamma aveva regalato a Ben per sentire il suono del mare ed un vecchio mantello appartenuto alla genitrice, inizio di un sorprendente viaggio negli abissi marini tra foche e personaggi fantastici.
La canzone del mare rientra nel palinsesto family della Cineteca, che da venerdì 10 aprile si arricchisce con la versione restaurata de Le avventure straordinarissime di Saturnino Farandola, uno dei primi esempi di lungometraggio fantastico-avventuroso italiano, diretto ed interpretato da Marcel Fabre, interessante trasposizione cinematografica de I viaggi straordinarissimi di Saturnino Farandola nelle 5 o 6 parti del mondo ed in tutti i paesi visitati e non visitati da Giulio Verne scritto ed illustrato da Albert Robida nel 1880.  Il film narra, in quattro episodi, le mirabolanti avventure di Saturnino Farandola, tra isole tropicali, viaggi in fondo al mare e nello spazio, dove ha modo di incontrare animali fantastici e personaggi eccentrici che sembrano usciti dalla pagine di Jules Verne.

(Wikipedia)

Quest’opera cinematografica si è rivelata una testimonianza di estrema importanza e originalità all’interno del primo cinema muto italiano, non solo per il fatto di essere uno dei pochi esemplari del genere fantastico, ma anche perché essa appare come una vera e propria enciclopedia che riassume e tramanda al pubblico l’immaginario desunto dalla letteratura fantastica dell’epoca. Per ridere in famiglia una serie di cominche di Polidor, al secolo Ferdinand Guillaume, star comica dei primi anni del muto diventato poi un caratterista nelle opere di Federico Fellini.
Tra i gioielli comici di questo grande artista, in cartellone Il cervello di Polidor, in cui a seguito di una maldestra operazione al cervello, la personalità del buffo personaggio viene scambiata con quella di un burbero uomo d’affari, generando una serie di ironici e inaspettati equivoci. Disponibili e pensati per i piccoli spettatori altri 5 episodi de Le avventure di Tofffsy e l’erba musicale, le avventure del simpatico folletto che è riuscito a far germogliare la magica erba che solo chi è sinceramente pentito delle proprie malefatte riesce a far suonare.  Il giorno di Pasqua è in programma Christus, una delle prime vere narrazioni organiche e compiute della vita e della morte di Gesù Cristo, dall’Annunciazione alla Resurrezione. Il film è diviso in tre parti denominate Misteri:la prima racconta la nascita e la prima infanzia di Gesù fino alla fuga in Egitto, la seconda illustra la sua vita pubblica  fino all’ingresso trionfale in Gerusalemme, la terza prevede a sua volta tre parti, la Passione, la Morte e la Resurrezione.

(Pinterest)

Tratto dal poema iconografico di Fausto Salvatori, allievo di Gabriele D’Annunzio, appositamente scritto per questo lavoro su pressione del regista, il Conte Giulio Antamoro,  tra i più famosi direttori del periodo, il film usa la tecnica dell’immagine ricavata dalla tradizione artistica rinascimentale; quindi molte inquadrature prendono spunto da quadri di Leonardo, Michelangelo, Mantenga, Raffaello e altri; tra queste, notevole ispirazione viene attinta per le sequenze del Cenacolo e della Pietà.
L’opera in questione rappresenta dunque un importante tassello della storia del primo cinema italiano nel momento del suo massimo splendore: dai costi altissimi e filmato interamente in Egitto,  primo singolare evento di un film italiano non girato in patria,  con almeno 2000 comparse, grandi movimenti di massa, ottime ricostruzioni sceniche (opera di Giulio Lombardozzi che nel 1946 curerà i set di Sciuscià di De Sica) e primordiali effetti speciali, che all’epoca entusiasmarono un pubblico abituato a ben altro. Il film è stato restaurato dalla Cineteca di Milano nel 1999.
Per l’occasione saranno disponibili anche tre documentari realizzati nel secondo dopoguerra che raccontano vari aspetti della vita religiosa: La Città del Vaticano, documentario di ottica prettamente neorealista, restituisce la Città del Vaticano nei suoi aspetti quotidiani, la minuta vita giornaliera che si svolge all’ombra della presenza papale e dell’ininterrotto affluire di fedeli e pellegrini sul finire degli anni Quaranta.

(MyMovies)

Seminario è un documentario dal grande impatto visivo sulla vita di un seminario vista nelle occupazioni quotidiane e nei momenti di svago. La casa della provvidenza restituisce la vita in una delle tante comunità religiose sorte nell’immediato dopoguerra per offrire ospitalità e istruzione ai bambini in stato di necessità. Riguardo poi il giorno di Pasquetta, lunedì 13 aprile, dalle ore 10 per 24 ore,  Poesia senza fine un ipnotico e debordante cine-romanzo autobiografico, che prosegue il racconto avviato con La danza della realtà, dedicato all’infanzia dell’autore Alejandro Jodorowsky, presentanto con grandissimo successo di critica e di pubblico alle proiezioni del MIC – Museo Interattivo del Cinema. L’autobiografismo si moltiplica: nei panni di Alejandro e di suo padre, Adan e Brontis Jodorowsky, figli del regista. Online anche C’era una volta in Italia, un’antologia dei filmati di Marcella Pedone (Roma, 1919) depositati dalla Regione Lombardia presso l’Archivio storico del film della Cineteca di Milano nel 2011; realizzati negli anni Cinquanta con spirito quasi pionieristico e in condizioni di assoluta indipendenza, per non dire di autarchia, da una inusuale figura di fotografa e cineamatrice, essi contemplano, rispecchiando in ciò perfettamente la loro autrice, una vastità di interessi e una quantità di modi di rappresentazione davvero sorprendenti, che spaziano dal ricordo di famiglia al documento etnografico, dal film industriale al divertissement amatoriale.
Questi film sono stati resi disponibili per la prima volta al grande pubblico nel 2012, grazie alla sensibilità di AESS della Regione Lombardia e a una attenta operazione di restauro da parte della Cineteca di Milano.


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