Il palinsesto in streaming della Cineteca di Milano dal 15 al 19 aprile

Claudia Cardinale (Road Tv Italia)

E’ in corso una nuova settimana di contenuti unici offerti gratuitamente in streaming della Cineteca di Milano: oggi, mercoledì 15 aprile, è il compleanno di Claudia Cardinale,  “La più bella italiana di Tunisi“, sua città natale, denominazione che le fu attribuita nell’ambito di un concorso, nel 1957, grazie al quale vinse un viaggio a Venezia, per prendere parte alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ed iniziare così una carriera nel mondo del cinema. L’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, l’associazione tunisina Ciné-Sud Patrimoine in collaborazione con la Cineteca di Milano, offrono in streaming gratuito, per una settimana, un’intervista inedita all’attrice , la quale ricorda la sua giovinezza vissuta in Tunisia, paese di cui si sente  figlia e che l’accoglie sempre con amore. Il video ritratto, per la regia di Mahmoud Ben Mahmoud e la produzione di Mohamed Challouf per Caravanes Productions, è una video-testimonianza di Claudia e della famiglia Cardinale, realizzata nel 1994, volta a raccontare la loro particolare storia italo-tunisina,  un ritorno con la memoria sulla coabitazione pacifica tra diverse culture e religioni nella Tunisia plurale d’inizio del secolo. Per questa occasione sarà in streaming anche il cortometraggio La chaine d’or (René Vautier, 1956), prima apparizione cinematografica di Claudia Cardinale, digitalizzato dalla Cineteca di Milano.

Sempre oggi, dalle ore 10 per 24 ore, saràproposto Unità di produzione musicale, del gruppo di produzione audiovisiva, con base a Milano, ENECEFilm, composto da Pietro De Tilla, Elvio Manuzzi, Tommaso Perfetti, Guglielmo Trupia, Chiara Tognoli e Giulia La Marca,  progetto  realizzato nel 2011 grazie al contributo dei musicisti Enrico Gabrielli e Sergio Giusti: settantadue musicisti chiusi in una fabbrica, monitorati per otto ore da dieci videocamere e sottoposti a una turnazione e una disciplina da catena di montaggio, diventano le cavie di un esperimento sociale, dando così vita ad un documentario dʼosservazione con immagini e suono in presa diretta, nel quale lʼaccostamento graduale a quello che si svolge davanti alla telecamera descrive i personaggi non tramite la classica intervista, ma studiandone le interazioni reciproche e la loro relazione con la musica.  Da giovedì 16 aprile in streaming i primi due episodi del celebre adattamento cinematografico in quattro parti del  romanzo di Xavier de Montépin edito nel 1881, Le Fiacre N.13 (Alberto Capozzi, Gero Zambuto, Italia, 1917) . Uno dei massimi esempi di serial poliziesco cinematografico degli anni ’10, con moltissimi punti in comune con altri prodotti simili di matrice europea, tra cui il serial francese Fantômas di Louis Feuillade e, soprattutto, I Topi Grigi di Emilio Ghione.

(Pinterest)

Il serial è incentrato sulle vicissitudini del duca Sigismondo de Latour Vaudieu, il quale sposa in segreto la sua amata Ester Derieux per legittimare il bambino nato dalla loro unione. Ma, Giorgio, fratello del duca, e la sua amante, Claudia Varny, tramano per eliminare ogni possibile erede; per questo i due decidono di uccidere il neonato e la madre. Per due venerdì consecutivi un tuffo nel passato alla riscoperta di pezzi unici della storia della Settima Arte con la rubrica in streaming Il cinema spericolato delle avanguardie: lungometraggi e cortometraggi che hanno reso il cinema un’opera d’arte: venerdì 17 aprile si inizierà con L’uomo con la macchina da presa (Chelovek s kino-apparatom), diretto nel 1929 del regista sovietico Dziga Vertov  e compimento massimo del movimento Kinoglaz, Il Cine-occhio, nato negli anni Venti e propugnatore della superiorità del cinema documentario su quello di finzione. Il cine-occhio di Vertov puntato sulla vita quotidiana di una grande città (Odessa), in un giorno qualsiasi, dall’alba al tramonto, fra complesse ricerche formali e sofisticati, geniali effetti di montaggio. Vertov raccoglie l’esperienza di anni di documentari propagandistici, le sue radici futuriste, le sue teorie secondo le quali il cinema deve essere uno strumento a servizio del popolo e della sua formazione comunista, e sublima il tutto in un’opera tecnicamente all’avanguardia e che ancora oggi colpisce per originalità e vivacità.

(Ondacinema)

Online anche Entr’Acte del regista francese René Clair, film del 1924 considerato il manifesto del cinema dadaista, un’irriverente messa a frutto delle tecniche poetiche del gruppo guidato da Breton. Al film parteciparono grandi artisti dell’epoca come Jean Borlin, Francis Picabia, Man Ray, Marcel Duchamp, Erik Satie, Marcel Achard. Nuova entrata per il programma Family del fine settimana: da venerdì 17 aprile online La regina delle nevi, (Snežnaja koroleva, Lev Atamanov, Urss, 1957) dalla favola di Hans Christian Andersen, che ha ispirato alla Disney il  recente Frozen (Chris Buck e Jennifer Lee, 2013). Il film vinse il primo premio di categoria alla 18ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Gerda e Kai, un ragazzo e una ragazza, sono cresciuti insieme e si vogliono bene come fossero fratelli. Un giorno il terribile maleficio della Regina delle nevi rende Kai insensibile e cattivo. Solo l’amore di Gerda potrà salvarlo. A 15 anni dalla scomparsa, il 19 aprile 2005, di Gianni Comencini, fondatore assieme al fratello Luigi e ad Alberto Lattuada della Cineteca di Milano nel 1947,  per domenica 19 aprile sono previsti in cartellone due documentari che ripercorrono la sua passione per il cinema e la sua missione di conservatore e custode del patrimonio di film in pellicola.

(Antonio Genna)

Lunga vita al cinema, diretto da Paolo Lipari nel 2004:per la prima volta Gianni Comencini, vincendo l’abituale riservatezza, si rivela davanti all’obiettivo del regista e amico Paolo Lipari, che ne segue gli spostamenti con incuriosita partecipazione: dall’archivio alla sala dello Spazio Oberdan, dagli uffici della Cineteca al privato rifugio valtellinese. Finalmente il cinema (J. Priéur, Italia, 2011), documentario sulle origini dello spettacolo cinematografico e i suoi inventori. A guidarci nel viaggio a ritroso nel tempo è Etienne-Gaspard Robertson, geniale creatore di fantasmagorie della fine del 1700, il primo ad aver compreso che lo spettacolo di luci e ombre creato dal suo Fantascopio doveva suscitare nello spettatore, oltre che meraviglia, paura e terrore: la   voce del fisico illusionista  accompagna lo spettatore alla scoperta delle numerose macchine ottiche che hanno preceduto l’invenzione del cinematografo da parte dei fratelli Lumière, ripercorrendo la storia di quello che oggi è definito “precinema”. Ogni martedì e giovedì, infine, una nuova rubrica Le pillole milanesi: una raccolta di piccole perle d’archivio su storia, cultura, società, musica, arte relativa alla città di Milano.


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