“Dia Silla- Il giorno dell’ira” vince il premio “Appenino Doc” al “Fluvione Film Festival”

(IMDb)

Lo scorso venerdì, 11 settembre, il documentario Dia Silla – Il giorno dell’ira, di Paolo Buatti in collaborazione con Davide Luciani, ha ricevuto il premio Appennino Doc all’interno del Fluvione Film Festival, evoluzione del Fluvione Corto Festival nato nel 2010 con l’intento di valorizzare, promuovere e divulgare il cortometraggio come forma espressiva particolarmente valida ed attuale a livello sociale e culturale, in grado di descrivere i molteplici aspetti di un territorio e favorire i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale. Nel corso degli anni il Festival ha mantenuto intatti i suoi propositi, estendendo però la formula anche ai lungometraggi e proponendo altri eventi cinematografici non necessariamente collegati al concorso, quest’ultimo rivolto ai documentari o opere di docufiction che affrontano e valorizzano storie, tematiche e problematiche legate agli ambienti montani e alle aree interne dell’Appennino.

(Prima Pagina Online)

Ecco le motivazioni della giuria: “Dia Silla dia Silla Come bisogna dilla. Così recita l’incipit di quella che ricordo nella mia infanzia cantata dalla zia di mia madre. E allora come bisogna lo diciamo: è forse questa, il sentire viscerale evocato nel film, la ragione principale per cui l’Ecomuseo del Monte Ceresa, associazione che si occupa del patrimonio materiale e immateriale della nostra montagna, ha deciso di premiare il lavoro di Buatti e di Luciani. Il premio quindi, faticosamente deliberato dalla giuria, va a questa capacità di aver saputo coniugare il senso apocalittico della fine della civiltà rurale con quello della forza della terra che, come sappiamo bene da queste parti, ci ricorda di tanto in tanto la fragilità delle nostre cose umane. Impossibile non riconoscere la sensibilità di guardare al territorio con gli occhi esperti dell’obiettivo e contemporaneamente col sentire delle proprie radici su queste terre. Le nostre felicitazioni quindi, ma che siano di augurio nel vedervi tornare a lavorare di nuovo qui, tra queste nostre parti”.

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Sinossi: Partendo dal requiem liturgico Dies irae, attribuito a Tommaso da Celano (datato attorno al 1200 dc), la tradizione orale ha rielaborato, nel corso dei secoli, quella che è a tutt’oggi ricordata come la Dia Silla, recitata dietro compenso da donne laiche le quali presiedevano i cimiteri durante il periodo dei morti. La preghiera, in dialetto, come il testo originale latino, fa riferimento al giorno del giudizio universale e il suo contenuto è pervaso dal presagio di una sventura imminente. Il documentario Dia Silla – Il giorno dell’ira raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti e le immagini dei luoghi colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017 in centro Italia.
La giornata del 18 gennaio 2017, che vede la concomitanza di forti nevicate, numerose scosse sismiche e la conseguente interruzione delle reti e vie di comunicazione, lascia il segno tra la popolazione locale.
Tutto ciò in un territorio particolare e problematico come quello del comune di Acquasanta Terme: vasto, mal collegato e con un’età media della popolazione molto alta. Nel tentativo di salvaguardare la memoria di quelle giornate è nata la necessità di incontrare chi ne è stato testimone.
Le interviste hanno rivelato la possibilità di utilizzare una chiave interpretativa che fosse meno legata ai fatti di cronaca e che rivolgesse invece l’attenzione all’esperienza duale uomo-natura. Il documentario si caratterizza quindi per uno stile meditativo e contemplativo, il cui protagonista assoluto diventa il paesaggio.

Una produzione Paolo Buatti Mote Studio. Un film di Paolo Buatti. Drone & Riprese Salvataggi: Francesco Riti. Suono di Davide Luciani.

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Paolo Buatti è un regista, fotografo e designer. Laureato in Disegno industriale si specializza nel corso degli anni in motion, graphic design e video editing. Parallelamente alla carriera lavorativa dal 2013 porta avanti progetti cinematografici e fotografici indipendenti. Il primo documentario Il museo chiude quando l’autore è stanco riscontra l’interesse di pubblico e critica, e viene inserito nel Catalogue du Court del 66mo Festival di Cannes. Stesso risultato attestato per il secondo cortometraggio documentario Il tarlo, realizzato nel corso del 2017 e inserito nello Short Film Corner della 70ma edizione del Festival. Nel 2019 realizza Dia Silla – il giorno dell’ira, un audiovisivo sugli eventi sismici che hanno colpito la sua terra d’origine tra il 2016 e il 2017. Il primo cortometraggio di fiction, diretto insieme ad Andrea Leuzzi, arriva nel 2020, Il tempo d’amore di un medico.  www.paolobuatti.it

Davide Luciani è un sound artist e designer italiano con sede a Berlino, Germania. E’ il fondatore di Mote, studio multidisciplinare di comunicazione visuale, installazioni audiovisuali, grafica e design. Di formazione autodidatta, lavora da più di dieci anni nella sfera delle produzioni musicali, digitali e di design legate ad arti e arti applicate. I suoi lavori e collaborazioni sono stati esibiti in festival di richiamo internazionale quali Berlin Atonal (DE), Strøm Festival (DK), Bayreuth Festspiele (DE), Museum Omero (IT), Zachęta National Gallery (PL), A l’Arme! Festival (DE), Wallplay Gallery (USA) e numerosi altri in Europa.


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