Le novità del Torino Film Festival

(SkyTG24)

Giovedì scorso, 24 settembre, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 38ma edizione del Torino Film Festival (20-28 novembre), che si presenterà rinnovato sia nella struttura che nella fruizione, in virtù di un progetto pilota destinato a diventare una delle caratteristiche della manifestazione, andando quindi a costituire un’opportunità per ripensare in maniera creativa a come renderla più accessibile e fruibile a un pubblico sempre più ampio: per la prima volta, alla presenza in sala si affiancherà un programma online, grazie ad una sala virtuale di 500 posti, realizzata in collaborazione con MyMovies, per cui sarà possibile vedere tutti i film in concorso. Saranno inoltre disponibili online le masterclass, le conferenze stampa, numerosi contributi video inediti, le attività didattiche e alcuni incontri in via di definizione.  “Siamo consapevoli che si tratta di un grande cambiamento – ha affermato Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema -, che però tiene il passo con i tempi. Il cinema nasce per essere fruito in sala, è quello il suo posto, ma le nuove tecnologie ci permettono di arrivare ovunque, moltiplicando la forza comunicativa della settima arte. È con questo spirito che il TFF sbarca online, senza rinunciare alle sue origini, quando si chiamava ancora Cinema Giovani, trattando molti temi tra cui giustizia sociale e inclusione, visti attraverso l’occhio creativo di giovani cineasti”. Nel guardare avanti, si è voluto anche ripensarne l’identità visiva nella sua totalità, riannodando i fili col passato, con la città e con quello che ne è l’edificio simbolo e dal 2000 sede del Museo Nazionale del Cinema, la Mole Antonelliana ed in particolare la stella a dodici punte che ne costituisce il punto più alto: oggetto complesso, sfaccettato, misterioso e quindi icona perfetta per rappresentare la nuova identità visiva del Torino Film Festival e segnarne il nuovo passo, divenendone l’emblema, il nuovo logo che in sé racchiude la memoria della città, della nascita del cinema, dell’operosità e dell’ingegnosità del territorio, andando a rappresentare il nuovo corso della kermesse.

Mole Antonelliana (Wikipedia)

Questa 38esima edizione si presenterà come un vero e proprio festival diffuso sia grazie all’applicazione della tecnologia digitale che a una capillarizzazione delle proposte sul territorio. Tra proiezioni, eventi e iniziative speciali, il Festival arriverà infatti in molti punti della città (e non solo) ampliando il suo impatto su tutto il territorio e raggiungendo zone mai prima d’ora coinvolte dalla manifestazione. L’idea è quella di diversificare e modulare l’offerta coinvolgendo interlocutori vari e stabilendo un contatto diretto con il pubblico nel senso più ampio del termine. In considerazione anche dell’emergenza sanitaria, la diffusione del Festival consentirà inoltre di dialogare con gruppi più ristretti di persone mantenendo vivo il coinvolgimento del pubblico e degli ospiti nel rispetto scrupoloso dei protocolli di sicurezza.
Si è dunque creato un percorso che tocca 12 punti, 12 luoghi che, disegnando la mappa del Festival, evocano le 12 punte della Stella della Mole, il dodecaedro protagonista della nuova identità visiva della manifestazione, tridimensionale, dal peso di 240 chilogrammi largo due metri e 40 centimetri, collocato sulla punta della Mole dopo la tempesta del 1953 che spezzò la guglia dell’edificio facendo precipitare la stella originale, che era stata posta dallo stesso Antonelli: 1) la Mole Antonelliana – Museo Nazionale del Cinema sarà il quartier generale, rappresentando “la piazza” del Festival e il luogo di elezione delle attività rivolte alla stampa. 2) Le sale: Cinema Massimo, Ambrosio Cinecafè, Cinema Classico. Il Cinema Massimo, sede della multisala del Museo Nazionale del Cinema a pochi passi dalla Mole, è da sempre il luogo di riferimento per le proiezioni del Torino Film Festival, ruolo che conferma anche per la 38esima edizione.
Il Cinema Ambrosio, grazie alla collaborazione con Sergio e Ambra Troiano, tornerà a essere una delle sale del Festival. Aperto fin dai tempi del cinema muto e sempre rimasto in attività, non solo ospiterà le proiezioni dei film in programma ma accoglierà anche nel foyer un social wall, divenendo cuore multimediale della manifestazione. Sarà inoltre possibile visitare la struttura storica del cinema e il cortile. Il Cinema Classico, altro cinema storico della città, si conferma, grazie alla collaborazione con Stefano Jacono, una delle sale del Festival e ospiterà, quest’anno, proiezioni per il pubblico.

(Film Commission Torino Piemonte)

3) Le sale di Comunità Acec, Associazione Cattolica Esercenti Cinema Piemonte e Valle D’Aosta: Teatro Monterosa, Cinema Teatro Agnelli, Cineteatro Baretti. Qui avranno luogo le proiezioni in replica di sei film firmati da registe donne e di alcuni film della selezione TFF.doc.
Con questa iniziativa si intende coinvolgere più ampiamente il territorio della città portando il Festival anche ad alcune zone finora escluse dalla presenza della manifestazione. Dal 2021, l’iniziativa si potrà estendere ad altre sale del circuito ACEC in Italia.
4) Film Commission Torino Piemonte: la sala cinema di Film Commission Torino Piemonte diverrà quest’anno un vero e proprio luogo del Festival, ospitando infatti la proiezione dei progetti finalisti di della III Edizione di Torino Factory, contest dedicato ai filmmaker under 30 organizzato dall’Associazione Piemonte Movie, e verrà utilizzata per le proiezioni dedicate alle Giurie.
Nel corso della 38esima edizione, Film Commission Torino Piemonte intitolerà inoltre la sala a Paolo Tenna, amministratore delegato di FIP Film Investimenti Piemonte e consigliere della Fondazione scomparso a Roma nel maggio 2019.
5) Accademia Albertina di Belle Arti: sarà la sede dell’evento inaugurale del 38esimo Torino Film Festival. Nelle aule della Rotonda del Talucchi (recentemente restaurata da Compagnia di Sanpaolo), si potranno incontrare i curatori delle varie sezioni del Festival e scoprire, sia attraverso le loro voci sia tramite contenuti audiovisivi, alcune curiosità sui film e sugli ospiti in programma.
6) Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, a Palazzo Carignano: ospiterà un evento speciale dedicato a Federico Fellini in occasione del centenario dalla nascita.

Le Roi Dancing

 7) Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo – IC Rita Levi Montalcini Scuola Pascoli: dal dialogo con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo nasce il progetto Torino Film Festival e Riconnessioni. Una sala cinematografica per la scuola. Grazie alla rete in fibra ottica e alla rete delle scuole di Riconnessioni, durante il Festival verranno organizzati degli incontri virtuali tra alcuni giovani registi e gli studenti. I registi, collegati dall’IC Rita Levi Montalcini Scuola Pascoli, presenteranno i loro cortometraggi a numerose scuole di Torino e provincia e gli studenti potranno interagire a distanza dialogando direttamente con gli artisti. 8) Xké. Il laboratorio della curiosità, il centro per la didattica situato in via Gaudenzio Ferrari, a pochi passi dalla Mole, ospiterà per la prima volta un calendario di eventi volto a rafforzare l’attenzione del Festival per i temi fondamentali dell’istruzione e della formazione.
9) MUSA, in via della Consolata, nel centro storico di origine romana, al crocevia dei sotterranei che univano tra loro i palazzi nobiliari: un luogo magico e ricco di storia che ospiterà, grazie alla collaborazione con Pierluca e Marco Lobina e Raffaella Ravazzani, un evento speciale interamente dedicato a Gustavo Rol.
Le stanze di Rol è infatti l’evocativo nome della nuova sezione consacrata al cinema più libero, il meno addomesticato, il più temerario. La sezione verrà presentata durante l’evento che riproporrà parte della mostra dedicata a Rol con la partecipazione di testimoni che lo hanno conosciuto. 10) Le Roi Dancing: nella storica sala da ballo torinese, progettata dall’architetto Carlo Mollino nel 1959 ma inaugurata nel 1960, grazie alla collaborazione con Toni Campa e Luciana De Biase si svolgerà un evento speciale che si nutrirà del profondo legame tra questo storico locale e i protagonisti del grande cinema italiano e straniero che lo hanno frequentato.

Villa d’Agliè (Atlante di Torino)

11) Villa d’Agliè: grazie alla collaborazione con il Museo Accorsi-Ometto, in occasione del centenario della nascita di Franco Lucentini, il Festival organizzerà delle visite guidate alla storica villa di origini seicentesche, location di La donna della domenica di Luigi Comencini tratto proprio dal celeberrimo romanzo di Fruttero e Lucentini. Situata sulle colline torinesi la villa sarà raggiungibile in pochi minuti da Corso Casale, in auto o in bus. 12) La Stella in città grazie al Museo Ferroviario Piemontese: un luogo nevralgico della città ospiterà l’installazione della stella in metallo che riproduce a grandezza naturale il dodecaedro posto sul culmine della guglia della Mole e, come su scritto, scelto come protagonista simbolico della nuova identità visiva del Festival.
La Stella della Mole, realizzata dal Museo Ferroviario Piemontese, verrà cosi inserita nel tessuto stesso della città. Uno degli eventi speciali di questa edizione del TFF sarà l’anteprima italiana di The Truffle Hunters, il docufilm diretto e prodotto da Michael Dweck e Gregory Kershaw, con la produzione esecutiva di Luca Guadagnino e la sua Frenesy Film Company. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival lo scorso 30 gennaio, il film racconta la vita di alcuni anziani cercatori del tartufo d’Alba, dei loro rituali, del loro rapporto con i cani e con il territorio. L’evento è realizzato in collaborazione con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
La stella quale nuovo simbolo del Festival ha comportato di conseguenza l’istituzione del Premio Stella Della Mole, il riconoscimento massimo con cui saranno premiati i vincitori del festival, al pari del Leone di Venezia, la Palma di Cannes, l’Orso di Berlino, il Pardo di Locarno. Il Premio avrà una componente tecnologica del tutto unica: grazie alla collaborazione del Politecnico di Torino e con il coinvolgimento di Competence Industry Manifacturing 4.0 – polo costituito dai due atenei torinesi insieme a 23 partner industriali per la diffusione di competenze legate all’Industria 4.0 – il riconoscimento che verrà consegnato ai vincitori del festival vanta una realizzazione in alluminio attraverso la tecnologia avanzata dell’Additive Manufacturing.

Stefania Sandrelli (Corriere)

Sono sei le masterclass confermate, una serie di incontri con i grandi protagonisti e autori del cinema contemporaneo internazionale, una chiacchierata in libertà che non si limita ad una lezione di cinema ma che va oltre, mettendo in luce particolarità meno conosciute dei protagonisti: Imprevedibile Stefania con Stefania Sandrelli ed Andrea Occhipinti, a cura di Massimo Sordella; Spedizione torinese con Aleksandr Sokurov e i suoi allievi, a cura di Alena Shumakova; La natura nel cinema con Giorgio Diritti e Paolo Pejrone, a cura di Gian Luca Favetto; Formare le nuove generazioni di filmmaker e attivisti con Mohsen Makhmalbaf, a cura di Fedra Fateh e Vahid Rastgou; Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile con Waad Al Kateab e Taghi Amirani, a cura di Fedra Fateh; Women in film: le voci in evoluzione delle donne nel cinema, ospiti in via di definizione, a cura di Fedra Fateh.
Il Festival, infine, dimostra inoltre di rivolgere un occhio di riguardo ai temi della didattica con il progetto Una sala cinematografica per la scuola – realizzato insieme alla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo che utilizza il cinema – e il documentario in particolare – come strumento di partecipazione, crescita, inclusione e innovazione. La Fondazione CRT sperimenterà per la prima volta un percorso di collaborazione con il Festival e con il Museo Nazionale del Cinema focalizzato sulla raccolta fondi, secondo due direttrici: da un lato, grazie alle professionalità del TFF, l’attivazione di un modulo ad hoc sui festival cinematografici nell’ambito del corso Talenti per il Fundraising della Fondazione CRT, per ampliare le competenze di 50 giovani aspiranti professionisti della raccolta fondi; dall’altro, al termine di questo percorso di formazione, l’inserimento di due Talenti del Fundraising nella struttura del TFF e del Museo Nazionale del Cinema a partire da gennaio 2021, con borse di tirocinio sostenute da Fondazione CRT. (Fonte: cartella stampa TFF)

 


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