Lockdownlove.it

Roma, 2020, pandemia in corso, fra chiusure centralizzate e lavoro da remoto, come quello cui sono intente, insieme, di nascosto dal loro capo, Sabrina (Anna Marcello) e Maria (Anna Elena Pepe), l’una piuttosto riservata e titubante, l’altra al contrario estroversa e decisionista, tanto da iscrivere Sabrina, a sua insaputa, in una chat, Lockdownlove.it, sulla quale si organizzano dei party di gruppo casalinghi, certo esclusivi considerato come per prendervi parte occorra esibire il certificato che attesti la negatività al tampone. Sabrina, contrariamente a Maria, non appare entusiasta dell’idea, ma alla fine, vuoi per gioco, vuoi per curiosità, si lascia convincere. D’altronde si presenta la serata adatta, visto che il marito Giorgio (Paolo Gasparini) sarà impegnato in una cena di lavoro, dalla quale dipende un avanzamento della sua posizione aziendale. E così, mentre le due donne ricevono lo stralunato Andrea (Vincenzo Bocciarelli), declamatore di rime incompiute con una passione per i gatti e il ruspante Karim (Alessandro Bernardini), Er manzo del Tufello, Giorgio si adopererà nel dare del suo meglio nella “riunione” con l’amante, Chiara (Elisabetta Pellini), intenta a distoglierlo dallo schermo dello smartphone, e dal suo ego, con una rivisitata versione della nota danza dei sette veli, dove quest’ultimi vengono rimpiazzati dalle mascherine chirurgiche…. Debutto alla regia di Anna Marcello, anche attrice protagonista e sceneggiatrice (insieme ad Anna Elena Pepe e Luca Guardabascio), Lockdown.it può ritenersi un cortometraggio complessivamente riuscito: regia attenta a circoscrivere ambienti e situazioni così come a valorizzare le valide interpretazioni attoriali, cura della messa in scena, ottimo montaggio (Alessio Taranto e Alex Platz), ma soprattutto un sagace lavoro di scrittura.

Anna Marcello

Si pone dunque in essere una commedia che intende guardare in faccia la realtà, filtrando lo sguardo attraverso la lente dell’ironia, senza dimenticare poi un certo tono beffardo (vedi la sequenza finale, incisiva e graffiante, a parere di chi scrive) nel dare adito alla quotidianità dei rapporti sociali, già compromessi dall’incedere pandemico, contornandoli gradualmente di tonalità grottesche nel rivelare gli scheletri nell’armadio della cosiddetta “buona società”. La suddetta situazione di pressante allarme sanitario, che stiamo tuttora vivendo quale onnipresente spada di Damocle sospesa sulle nostre ritualità comportamentali, arriva infatti a fungere anche da insolita ma provvida cartina di tornasole nel far risultare determinate contraddizioni comportamentali scaturenti dal contrasto fra la quotidianità vissuta e quella anelata, alla ricerca di appagamenti succedanei ad un coerente vissuto esistenziale, tanto da un punto di vista relazionale ed emotivo che sociale e lavorativo, coinvolgendo coppie, famiglie, single. Ciò è quanto emerge da questo bel cortometraggio, che nell’arco narrativo di venti minuti riesce a dar vita ad un suggestivo parallelismo fra realtà ed immaginazione, tra quanto vediamo accadere ed una sua possibile smentita, giungendo poi allo sgambetto finale, che riprende quella felice mescolanza tra amarezza ed ironia propria della miglior commedia, all’italiana e non solo, nello svelare ipocrisie e malcostumi con sapida leggerezza.

Anna Elena Pepe
Paolo Gasparini
Alessandro Bernardini e Vincenzo Bocciarelli

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