“Mammina!”

Massimo Troisi e Renato Scarpa (Wikipedia)

“(…) (…) (…) Robè… siente a me Robè , ccà nun ce sta nisciuno limite, nessun diplomato e cosa, Robè…tu devi uscire, ti devi salvare, Robè… Chisti t’hanno chiuso dint’ ‘a stù museo ccà… Sienti a me…Robé, Robé, sienti a me… tu devi uscire da qua dentro, và mmiezo ‘a strada, tocc ‘e femmene, va a arrubbà, fa chello che vuo’ tu…”.

Ma mammina…

Mammina ti manda o’ manicomio a te, ti fa chiudere intra o’ manicomio… Robé , tu ha d’uscì, hai a dà fa qualcosa …

Ma mammina dice che io ho i complessi nella testa…”

(Il Mattino)

Fosse ‘o Dio! Quali complessi! Tu tiene l’orchestra intera in capa… Robè, tu hai a dà fa qualcosa, ha d’uscì… tu ti devi salvare.

Mammina!

Aspetta, ooh! Quale mammina! Io o’ faccio per te, a me che m’ importa, vai o’ manicomio, non vai, non me passa mancu pa capa!

(Napoli Today)

Mammina! Mammina!

Robé…Robè…

Mammina!

Robè!

Ma vaf****lo tu e mammina!

Lo splendido duetto fra Massimo Troisi e Renato Scarpa in una delle più divertenti sequenze di Ricomincio da tre (1981) con Gaetano/ Troisi “napoletano viaggiatore e non emigrante”, regista ed attore esordiente al cinema, e Scarpa ad interpretare il timido e complessato Robertino, “diversamente giovane” succube delle attenzioni materne, che Gaetano cercava invano di stimolare all’emancipazione.


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