Venezia 79, Giornate degli Autori XIX Edizione: i premiati

(Ciak Magazine)

BNL BNP Paribas è partner delle Giornate degli Autori sin dalla prima edizione nel 2004. Dallo scorso anno, con la missione di sostenere il cinema di qualità, assegna un riconoscimento all’autrice o autore che con il suo film riesce a distinguersi per il coraggio nel raccontare e l’innovazione espressiva: il BNL x Cinema del futuro, consistente in un assegno di 3mila euro, premia l’autore o autrice di un’opera prima o seconda individuata tra i film di finzione del Concorso e distintasi per coraggio e innovazione. L’autore premiato è stato individuato da cinque studenti del CSC – Scuola Nazionale di Cinema, due al primo anno del corso di regia, Renata La Serra e Sarah Carducci, e tre del primo anno del corso di sceneggiatura, Francesco Luciani, Enrico Maria Minto e Rebecca Ricci, tra i seguenti titoli: El Akhira. La Dernière Reine (The Last Queen, Adila Bendimerad e Damien Ounouri); Běžná Selhání (Ordinary Failures, Cristina Groșan); Blue Jean (Georgia Oakley); The Damned Don’t Cry (Fyzal Boulifa); Dirty Difficult Dangerous (Wissam Charaf); Lobo e cão (Wolf and Dog, Cláudia Varejão); The Maiden (Graham Foy). Per questa 19ma edizione delle Giornate, il riconoscimento è stato assegnato a Graham Foy regista di The Maiden con la seguente motivazione: “Abbiamo assegnato all’unanimità il premio all’autore di un film che ci ha colpiti per la densità emotiva e l’immediatezza di un linguaggio libero e personale, e per la capacità di parlare di una perdita come esperienza soggettiva e poetica non come dramma oggettivo, dando spazio e giustizia a personaggi buoni, tanto quieti quanto pieni di disperata vitalità”.

(Sentieri Selvaggi)

La giuria composta dai ragazzi europei del progetto 27 Times Cinema, organizzato dalle Giornate degli Autori, il LUX Audience Award del Parlamento Europeo ed Europa Cinemas, in collaborazione anche con Cineuropa, e presieduta dalla regista e sceneggiatrice Céline Sciamma, ha decretato il vincitore del GdA Director’s Award nel corso della tradizionale riunione plenaria trasmessa in streaming sulla pagina Facebook delle Giornate degli Autori, coordinata da Karel Och, direttore del Festival di Karlovy Vary. Il GdA Director’s Award ha un valore di 20mila euro: metà destinata al regista, metà al venditore internazionale del film, per aiutarne la circolazione. Tra i dieci film in concorso della 19a edizione delle Giornate, è stato Lobo e cão di Cláudia Varejão ad aggiudicarsi il GdA Director’s Award 2022, con la seguente motivazione: “Questo film ci ha immersi nel suo mondo e ci ha così permesso di affrontare un tema importante, presentando i personaggi queer così come sono all’interno di uno spazio per loro sicuro. Abbiamo riscontrato che gli elementi di tipo documentaristico hanno contribuito all’efficacia e all’autenticità della narrazione. La Giuria ha anche apprezzato il fatto che il film non assecondi lo spettatore, offrendo la rappresentazione schietta, onesta e d’impatto di una comunità queer molto unita. La Giuria ritiene che il messaggio di questa storia sia estremamente importante e ha il piacere di assegnare questo premio al lodevole film di Claudia Varejao”.

Anche il pubblico delle Giornate ha espresso il proprio verdetto attraverso la votazione effettuata ogni giorno al termine delle proiezioni dei film del concorso, nella Sala Perla del Casinò del Lido. Tra i dieci film in concorso, Blue Jean di Georgia Oakley ha conquistato il Premio del Pubblico con il 65% delle preferenze. Sul virtuale podio anche Dirty Difficult Dangerous di Wissam Charaf, a pochissima distanza dal vincitore, e The Damned Don’t Cry di Fyzal Boulifa. Dirty Difficult Dangerous del regista franco-libanese Wissam Charaf ha vinto il Label Europa Cinemas come miglior film europeo alle Giornate degli Autori, il sostegno promozionale di Europa Cinemas e la possibilità di una migliore distribuzione grazie a un incentivo finanziario per i cinema della rete che lo inseriranno nella loro programmazione. La giuria composta da Michèle Creemers (Cinecenter, Amsterdam, Paesi Bassi); Marco Fortunato (Cinemazero, Pordenone, Italia); Hristo Hristozov (Dom na Kinoto, Sofia, Bulgaria), Zacharias Ioannidis – Varvaressos (Cine Paradisos, Korydallos, Grecia), ha così motivato la scelta: “Dirty Difficult Dangerous di Wissam Charaf è un gioiello. Un film molto originale e sorprendentemente incoraggiante, che abbiamo scelto all’unanimità come vincitore del Label Europa Cinemas qui a Venezia.  Certo, tratta molti dei temi tragici che tutti noi dobbiamo affrontare – la guerra, i rifugiati, il traffico di esseri umani –, ma Charaf offre una storia d’amore che ha persino forti elementi fiabeschi. Ambientato a Beirut e al confine tra Libano e Siria, il film segue l’intensa relazione tra una ragazza etiope e un uomo siriano. E lo fa con un tocco leggero, senza dare lezioni di vita, il che è piacevole, e con qualche momento di cupo divertimento. Il film darà agli spettatori un vero senso di speranza che nasce dal coraggio, e siamo convinti che piacerà a un pubblico più ampio di quello del cinema d’essai in tutta Europa”. (Fonte: sito Giornate degli autori)


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