Future Film Festival 22ma edizione, i vincitori

(Go Nagai World)

La scorsa domenica, 25 settembre, si è svolta al Cinema Arlecchino di Bologna la cerimonia di premiazione della 22ma edizione del Future Film Festival, la prima manifestazione internazionale Made in Italy dedicata al cinema d’animazione, effetti visivi, realtà virtuale e realtà aumentata, gaming e media arts: la giuria, composta dalla giornalista de El Pais/HFPA Rocio Ayuso, dal giornalista e segretario generale ASIFA Italia Emiliano Fasano e dal Direttore del MamBO Lorenzo Balbi, ha decretato quale vincitore della Sezione Lungometraggi Inu-Oh di Masaaki Yuasa (Giappone, Cina, 2021), perché “riprende alcuni concetti molto attuali – come bullismo ed aspetto fisico – in una chiave diversa, rendendo molto facile identificarsi col protagonista”. Menzione speciale per Les secrets de mon père (Vèra Belmont, Francia, Belgio, 2021) per “la semplicità della costruzione dello storytelling, che permette di vedere con gli occhi di un bambino innocente la nostra storia”. Per la Sezione Cortometraggi il primo premio è stato assegnato a Steakhouse di Špela Čadež (Slovenia, 2021) “dovuto all’eccelsa tecnica utilizzata e allo storytelling commovente e coinvolgente”. Secondo premio per Letter To A Pig (Tal Kantor, Israele, 2022) per “l’artistica riflessione sul tema dell’olocausto, in particolare per il modo di porre la storia da un punto di vista collettivo”.

(Cineuropa)

Riguardo il Premio Bper Green Future, assegnato da Davide Daniza Celli per Bper Banca, per la Sezione Lungometraggi il vincitore è risultato The Island di Anca Damian (Romania, Francia, Belgio, 2021) per “aver saputo abilmente coniugare all’interno di un discorso coerente il tema dei cambiamenti climatici e delle migrazioni che sono il frutto tanto delle catastrofi ambientali che derivano tanto dai cambiamenti climatici, quanto dei conflitti che si accendono in più parti del mondo”. Per la Sezione Cortometraggi, invece, è stato premiato il già citato Letter To A Pig, perché “il messaggio del cortometraggio è in perfetta linea coi tempi e per questo è destinato a diventare uno dei simboli del movimento antispecista”. Menzione Speciale per My Grandfather’s Demons di Nuno Beato (Portogallo, 2022) perché “mostra cosa succede quando una comunità agricola si ritrova improvvisamente senza più acqua e cioè non dispone di un bene la cui esistenza è data per scontata da chi ne dispone tutti i giorni”. Il Future Film Festival ora proseguirà a Modena (30 settembre-2 ottobre), con una serie di proiezioni, eventi e laboratori. (Fonte: sito FFF)


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