
Continua il legame tra il Locarno Film Festival e Cineteca Milano. Da oggi, venerdì 10 e fino a domenica 12 ottobre, infatti, il Cinema Arlecchino ospiterà Locarno a Milano, tre giorni dedicati ai film della 78ma edizione dello storico festival svizzero, presentati in esclusiva per la città e con la partecipazione di registi, attori e ospiti che accompagneranno i film provenienti dalle sezioni più importanti. Locarno a Milano è un progetto di Cineteca Milano e Locarno Film Festival, realizzato con il sostegno di Cinema on the Docks, Fondazione Cariplo, Filmidee, Regione Lombardia, Comune di Milano, Ministero della Cultura e che vede come partner l’Istituto Svizzero.
Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, ha dichiarato: “Il legame che unisce il Festival di Locarno alla città di Milano si celebra con una rassegna che ripercorre l’edizione del festival appena conclusa. Quest’anno si inaugura con il nuovissimo film della nota regista giapponese Naomi Kawase, Yakushima’s Illusion, presentato a Locarno in prima mondiale. Attraverso tre giorni di cinema – in collaborazione con Cineteca Milano – si possono scoprire alcuni dei titoli chiave del Locarno Film Festival, risaldando ulteriormente il profondo legame che unisce le due città nel comune amore per il cinema e per la ricerca dei nuovi talenti.
Un’occasione unica per scoprire anche il meglio del giovane cinema italiano e svizzero, rappresentati quest’anno da Le bambine di Valentina e Nicole Bertani, cresciute nel capoluogo lombardo, e da Don’t Let the Sun di Jacqueline Zünd, realizzato in parte proprio a Milano. Locarno a Milano è ormai un appuntamento consolidato e un ponte fra la Svizzera e l’Italia nel segno dell’italofonia e della passione per il cinema”.
Sono sette i film in programma in lingua originale e con sottotitoli, di cui tre provenienti dal Concorso Internazionale. L’inaugurazione avrà luogo oggi, venerdì 10 ottobre, alle ore 21.30 con Yakushima’s Illusion (L’Illusion de Yakushima) di Naomi Kawase, un film che segue la permanenza in Giappone di una chirurga pediatrica europea (Vicky Krieps), sospesa tra l’incanto e la disillusione di un paese in cui il trapianto di organi è ancora un tabù. La proiezione del film sarà introdotta da Giona A. Nazzaro. Dal concorso arriva anche il vincitore del Pardo d’Oro, il giapponese Tabi to Hibi (Two Seasons, Two Strangers) di Sho Miyake, un film poetico che parla di incontri e viaggi attraverso la storia di un uomo e di una donna che in stagioni diverse della loro vita riflettono sulla loro visione dell’amore e della relazione di coppia.
A questi due titoli si aggiunge Dry Leaf di Alexandre Koberidze (Menzione Speciale della Giuria e Premio FIPRESCI), che racconta la vicenda di un padre alla ricerca della figlia scomparsa in un’opera poetica ambientata tra le distese della campagna georgiana. Di ritorno al cinema dopo l’acclamato What have you seen when you look at the sky?, Koberidze presenterà il suo nuovo film al pubblico dell’Arlecchino e parteciperà, sabato 11 ottobre, alle ore 11.00 alla Biblioteca Morando di Cineteca Milano – a un incontro dedicato al suo cinema in compagnia di Giona A. Nazzaro.
Sempre per il Concorso Internazionale, le registe italiane Valentina e Nicole Bertani presenteranno il loro esordio alla finzione, Le bambine, un’opera insolita e vitale che esplora il tema dell’amicizia e della crescita di tre bambine nella borghesia emiliana degli anni Novanta, sullo sfondo di un’Italia in piena trasformazione. Due sono i titoli che provengono, invece, dal Concorso Cineasti del Presente, la sezione di Locarno dedicata alle opere prime o seconde. Si parte con Folichonneries (Follies), l’esilarante commedia canadese di Eric K. Boulianne, che mette in scena una coppia sposata con figli alle prese con la riscoperta del desiderio, tra poliamore, sex toy e segreti inconfessabili.
Spazio anche alla distopia con Don’t Let the Sun di Jacqueline Zünd, girato in una periferia milanese trasformata dall’emergenza climatica. In occasione della proiezione a Milano la regista svizzera incontrerà il pubblico del Cinema Arlecchino. Locarno a Milano avrà infine anche un evento di preapertura, oggi, venerdì 10 ottobre alle ore 18.00, con la proiezione del documentario Nella colonia penale di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana. Ambientato in Sardegna e presentato a Locarno all’interno della sezione indipendente Semaine de la Critique, il film documenta la vita quotidiana delle ultime colonie penali in Europa. Saranno in sala i registi Gaetano Crivaro e Alberto Diana.
La proiezione sarà preceduta dal corto realizzato nell’ambito di Cinema on the Docks e intitolato Un incontro spaziale. Il cortometraggio è nato all’interno di un ciclo di lezioni teoriche e pratiche sul concetto dell’autorappresentazione attraverso il mezzo audiovisivo, a cura di Emma Onesti, Federica Libretti, Maria Vittoria Daquino con Agpd e Vividown. L’obiettivo del laboratorio – cui hanno partecipato Elena Longo, Michele Redaelli, Andrea Tudda, Alessandro Righetti, Mattia Oltolina, Alexia Bifulco, Stefano Santambrogio, Melson Paulo Evora Kembo, Francesca Maria Frigoli – è stato quello di riflettere con libertà su un proprio racconto personale e di raggiungere maggiore consapevolezza sulle modalità e i linguaggi con i quali è possibile esprimersi attraverso le immagini.
Il programma Locarno a Milano si inserisce all’interno di Cinema on the Docks, programma inclusivo di attività partecipata. Il progetto consiste nell’implementazione di un hub culturale legato all’audiovisivo e ai media digitali presso varie location gestite da Cineteca Milano, tra cui il Cinema Arlecchino e la Biblioteca Morando. Cinema on the Docks è un luogo che favorisce l’incontro tra realtà attive nel mondo dell’audiovisivo e del Terzo Settore nella ricerca di nuove strategie di coinvolgimento del pubblico e nella costruzione di uno spazio comune in cui far dialogare giovani professionisti dell’audiovisivo e pubblici svantaggiati, per restituire nuova linfa al tessuto culturale del territorio.
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Evento di preapertura– Venerdì 10 ottobre, ore 18.00: Nella colonia penale (Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia, Alberto Diana, Italia, 2025, 85’, versione originale im italiano, turco, arabo, non sottotitolata. Locarno Film Festival – Semaine de la Critique–Vincitore del Marco Zucchi Award. Il film sarà preceduto dalla proiezione del corto Un incontro spaziale).
Inaugurazione – Venerdì 10 ottobre, ore 21.30: Yakushima’s Illusion (L’Illusion de Yakushima, Naomi Kawase, Francia/Giappone/Belgio/Lussemburgo, 2025, 122’, versione originale francese, giapponese, inglese, sottitolata in italiano). In replica Domenica 12 ottobre, ore 11.00. Locarno Film Festival – Concorso Internazionale
Sabato 11 ottobre, ore 15.00: Dry Leaf (Alexandre Koberidze, Germania/Georgia, 2025, 186’, versione originale in georgiano, sottotitolata in italiano. Locarno Film Festival – Concorso Internazionale). Menzione Speciale della Giuria del Concorso Internazionale. Vincitore del Premio della critica internazionale FIPRESCI.
Sabato 11 ottobre, ore 19.00: Folichonneries (Follies, Eric K. Boulianne, Canada, 2025, 101’, versione originale in francese, sottotitolata in italiano. Locarno Film Festival – Concorso Cineasti del Presente)
Sabato 11 ottobre, ore 21.30: Le bambine (Valentina Bertani e Nicole Bertani, Italia/Svizzera/Francia, 2025, 105’, versione originale in italiano, non sottotitolata. Locarno Film Festival – Concorso Internazionale).
Domenica 12 ottobre, ore 16.00: Don’t Let the Sun (Jacqueline Zünd, Svizzera/Italia, 2025, 100’, versione originale in inglese, sottotitolata in italiano. Locarno Film Festival – Concorso Cineasti del Presente. Pardo per la miglior interpretazione a Levan Gelbakhiani).
Domenica 12 ottobre, ore 18.00: Tabi to Hibi (Two Seasons, Two Strangers, Sho Miyake, Giappone, 2025, 89’, versione originale in giapponese, coreano, sottotitolata in italiano. Locarno Film Festival – Concorso Internazionale. Vincitore del Pardo d’Oro).
Appuntamenti alla Biblioteca Morando Morandini, Via Tofane 49 – Milano: sabato 11 ottobre, ore 11.00 – Incontro con il regista Alexandre Koberidze e Giona A. Nazzaro.






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