È stata annunciata oggi, mercoledì 18 febbraio, la selezione dei documentari che concorreranno per entrare nelle cinquine finaliste, 40 titoli scelti tra le 195 opere visionate, edite nel 2025 e proposte entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive. Dopo le passate edizioni dedicate all’Arte e allo Sport, la Musica sarà al centro di una Selezione Speciale, comprensiva di alcuni titoli tra i più significativi e originali proposti nel corso dell’anno. La selezione ufficiale è scaturita dalle valutazioni espresse dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani: Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo.
Il Nastro della Legalità 2026 è stato già consegnato al film Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, premiando il regista Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e i produttori Ganesh e Fandango. Si è cosi reso anche omaggio ai genitori, Paola Deffendi e Claudio Regeni, del ricercatore italiano torturato e assassinato in Egitto, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini che li affianca da dieci anni nella battaglia per la giustizia e i diritti civili.Il Nastro d’Argento per il Documentario dell’anno è stato invece conferito ad Attitudini: nessuna di Sophie Chiarello, viaggio nella storia personale e nell’avventura professionale di Aldo, Giovanni e Giacomo.
Il Nastro premia, come da tradizione, il significato particolare di un film che abbia lasciato il segno non solo per la qualità del racconto ma anche per la capacità di mettere a fuoco un tema o un ritratto speciale. Questa la motivazione: “Una scelta che premia con Attitudini: Nessuna un racconto che festeggia, in questo caso, non solo un personaggio particolare, ma un trio di protagonisti molto amati che non hanno mai tradito, nel loro rapporto anche personale, né uno stile inimitabile, né il loro pubblico, ma soprattutto il valore di un’amicizia e di una sintonia dalla quale nasce anche un grande successo”. Di seguito, i titoli della Selezione Ufficiale.
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Cinema del reale: Agnus Dei (Massimiliano Camaiti). Articolo 1 (Luca Bianchini). Canone effimero (Gianluca e Massimiliano De Serio). Dom (Massimiliano Battistella). Figlio di Giano (Luigi Grispello). Film di Stato (Roland Sejko). Il quieto vivere (Gianluca Matarrese). La verità migliore (Lorenza Indovina). Mothers (Alice Tomassini). Quaranta anni senza Giancarlo Siani (Filippo Soldi). San Damiano (Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes). Sciatunostro (Leandro Picarella). She (Parsifal Reparato). Sotto le nuvole (Gianfranco Rosi). Toni, mio padre (Anna Negri).
Cinema, Spettacolo, Cultura: Bobò – La voce del silenzio (Pippo Delbono). Ellroy vs L.A. (Francesco Zippel). Elvira Notari. Oltre il silenzio (Valerio Ciriaci). Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra (Roberto Andò). La grande paura di Hitler. Processo all’arte degenerata (Simona Risi). La nostra magnifica ossessione (Marco Spagnoli). Le mille luci di Antonello Falqui (Fabrizio Corallo). Libero sempre comunque mai (Alessio Maria Federici).
Looking for Nivola (Peter Marcias). Manara (Valentina Zanella). Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice (Matteo Parisini). Pirandello – Il gigante innamorato (Costanza Quatriglio). Roberto Rossellini – Più di una vita (Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti). Sergio e Mirta, un matrimonio in 8mm (Fabrizio Laurenti. Stile Alberto di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi).
Musica (Selezione Speciale): Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco (Cristiana Mainardi). Nel blu dipinti di rosso (Stefano Di Polito). Nino. 18 giorni (Toni D’Angelo). Piero Pelù. Rumore dentro (Francesco Fei). Pino (Francesco Lettieri). Rino Gaetano – Sempre più blu (Giorgio Verdelli).
Immagine di copertina: Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti (Movieplayer)





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