(Ufficio Stampa)

Dal 7 al 15 aprile 2026 torna in Italia Rendez-Vous, un’iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia/Institut français Italia, co-organizzata con Unifrance, dedicata al nuovo cinema francese, appuntamento ormai centrale per il dialogo cinematografico tra Francia e Italia e imprescindibile per il pubblico italiano amante delle pellicole d’Oltralpe. Rendez-Vous racconta il cinema francese contemporaneo attraverso grandi autori, nuovi sguardi e interpreti di straordinario prestigio. Un “ponte culturale” tra Francia e Italia sempre più solido, che quest’anno vede BNL BNP Paribas Main Sponsor del Festival, sostenuto inoltre da Borsalino, Château Livran, Sofitel Roma Villa Borghese e dal Comune di Roma.

La manifestazione, giunta alla sua XVI edizione, si aprirà il 7 aprile a Roma, con proiezioni al Cinema Nuovo Sacher e al Centre Saint-Louis. Per cinque giorni il festival porterà nella Capitale una selezione del cinema francese più recente e vitale, tra grandi autori e nuove voci, star amate dal pubblico e giovani interpreti destinati a segnare il cinema dei prossimi anni, per poi essere presente con sezioni speciali e ospiti in diverse città italiane, nelle sale partner del festival: Cinema Classico a Torino, Anteo Palazzo del Cinema a Milano, Cinema Modernissimo a Bologna, Spazio Alfieri a Firenze, CasaCinema a Napoli e Rouge et Noir a Palermo. Tutti i film saranno presentati a Roma dai registi e dalle registe francesi insieme agli interpreti.

In alcune serate, critici e programmatori introdurranno le proiezioni e dialogheranno con gli autori ospiti, creando momenti di approfondimento e scambio con il pubblico in sala. Alcune proiezioni saranno inoltre accompagnate dalla presenza di registi e registe italiane, nell’ottica di rafforzare il dialogo tra le cinematografie francese e italiana. Riccardo Milani dialogherà con Vinciane Millereau al termine della proiezione di Era meglio domani; Marta Savina converserà con Nathan Ambrosioni dopo Les enfants vont bien, mentre Margherita Spampinato parteciperà alla tavola rotonda Demain en vues.

In collaborazione con la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia – Roma, Musée Carnavalet – Histoire de Paris, Paris Musées, Fondazione Cinema per Roma, Associazione Palatine e Lutetia, si inizia un progetto che celebra,  attraverso le immagini di interpreti del mondo cinematografico e la suggestione di luoghi iconici, il gemellaggio tra le due mitiche città Roma e Parigi. Palazzo Farnese ospiterà un’anteprima speciale della mostra fotografica Paris, città eterna, che si inaugurerà durante la serata di apertura del Festival, il 7 aprile. Moltissime le iniziative che coinvolgono le nuove generazioni, confermando la vocazione di Rendez-Vous come luogo di incontro e dialogo tra il cinema francese e il pubblico più giovane.

Tra le novità di questa edizione, la tavola rotonda Demain en vues, dedicata ai giovani autori e alle nuove narrazioni del cinema contemporaneo, ponendo in rilievo film che raccontano il mondo di oggi e di domani, narrazioni sui nuovi rapporti familiari, di generazione, di genere, attraverso temi sociali, politici e ambientali. L’iniziativa è promossa da Unifrance con il sostegno del Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères. L’incontro si terrà venerdì 10 aprile al Cinema Nuovo Sacher, in presenza di Giona A. Nazzaro, Margherita Spampinato, Alice Douard, Ella Rumpf e Nathan Ambrosioni.

Sempre con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, nasce quest’anno anche una Giuria Giovani composta da studenti di cinque università italiane, chiamata ad assegnare un premio ad un’opera prima o seconda tra i film della selezione. Prosegue il tradizionale partenariato tra il Prix Palatine e Rendez-Vous, che contribuisce alla selezione dei film proposti agli studenti giurati del premio. La giuria è composta da oltre 3.000 studenti EsaBac, tra i 15 e i 19 anni, iscritti nei licei che preparano alla doppia maturità francese e italiana. Nel corso dell’anno scolastico i ragazzi visionano tre film in concorso – tre francesi in Italia e tre italiani in Francia – e votano il loro preferito.

Tra i titoli scelti quest’anno dalla programmazione di Rendez-Vous 2026, gli studenti scopriranno Allora balliamo di Amélie Bonnin, che entra quindi nella selezione ufficiale del concorso Prix Palatine e sarà proposto alla giuria giovane attraverso proiezioni dedicate in tredici città italiane. Fra le nuove collaborazioni figura anche il partenariato con la Sapienza Università di Roma. Tre studenti del corso di cinema Arthouse del Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo (SARAS) parteciperanno attivamente al festival conducendo il domanda e risposta dopo la proiezione di Dites-lui que je l’aime, di Romane Bohringer, moderando lo scambio tra la regista ospite e il pubblico, trasformando l’incontro in un momento di dialogo diretto tra giovani spettatori e autori del cinema contemporaneo.

Isabelle Huppert (Ufficio Stampa-Marie Rouge Unifrance©)

Ospite d’onore dell’edizione 2026 è Isabelle Huppert, una delle più grandi attrici del cinema contemporaneo, presenza radicale e imprevedibile capace da oltre cinquant’anni di attraversare generi, cinematografie e linguaggi con la stessa libertà creativa. La sua carriera, segnata da collaborazioni con registi come Claude Chabrol, Michael Haneke, Paul Verhoeven, Claire Denis e Hong Sang-soo, ha contribuito a ridefinire l’immagine della donna sullo schermo: personaggi complessi, ambigui, mai concilianti.

 Accanto a lei, una delegazione di artisti che testimonia la ricchezza del cinema francese contemporaneo: Marina Foïs, Reda Kateb, Léa Drucker, Louis Garrel, Ella Rumpf, Elsa Zylberstein, insieme ai registi e alle registe dei film presentati: Thierry Klifa, Antony Cordier, Jean-Paul Salomé, Romane Bohringer, Dominik Moll, Alice Douard, Nathan Ambrosioni, Louise Hémon, Anna Cazenave Cambet, Vinciane Millereau, Alexis Ducord. Il programma attraversa generi e sensibilità diverse — dal thriller politico al melodramma, dalla commedia al cinema musicale, fino all’animazione — ma è attraversato da alcune linee comuni: il racconto della famiglia e delle sue trasformazioni, il confronto con le responsabilità individuali e collettive, il ritratto di personaggi femminili liberi e complessi.

(MyMovies)

Ad aprire il festival sarà La donna più ricca del mondo | La femme la plus riche du monde, il nuovo film di Thierry Klifa, presentato fuori concorso al 78mo Festival di Cannes e interpretato da Isabelle Huppert. Accanto a lei Marina Foïs e Laurent Lafitte, in un cast che riunisce alcuni dei volti più importanti del cinema francese contemporaneo. Ospiti in sala a Roma, al fianco di Isabelle Huppert, Thierry Klifa e Marina Foïs. Il film costruisce il ritratto di una donna potente, figura enigmatica sospesa tra controllo e fragilità. Secondo il regista, “Isabelle porta nei suoi personaggi qualcosa di inafferrabile: può essere allo stesso tempo glaciale e vulnerabile. Davanti alla macchina da presa non interpreta semplicemente un ruolo, lo reinventa”.

Il cinema francese continua a interrogare la società e le sue istituzioni attraverso il racconto di responsabilità personali e verità collettive: dopo il successo di La Nuit du 12, Dominik Moll torna al thriller investigativo con Il Caso 137 | Dossier 137, un film morale, teso e rigoroso, un’indagine interna alla polizia diventa il terreno di un confronto etico sempre più personale. Al centro della narrazione l’interpretazione intensa e misurata di Léa Drucker, nei panni di un’ispettrice del servizio di controllo interno della Polizia, premiata con il César come migliore attrice. Anche Jean-Paul Salomé, dopo La sindacalista, torna a Rendez-Vous e al cinema d’inchiesta con L’affaire Bojarski, un racconto ispirato a una storia vera, costruito come un grande affresco popolare.

Il film segue un’indagine complessa mettendo in scena un duello a distanza tra un uomo determinato e un investigatore altrettanto ostinato. A guidare il film è la presenza magnetica di Reda Kateb, uno degli attori più carismatici del cinema francese, affiancato dal brillante Bastien Bouillon nel ruolo dell’ispettore incaricato di ricostruire una verità sfuggente. Tra i temi conduttori più forti della selezione di quest’anno c’è l’esplorazione dei legami affettivi e delle trasformazioni personali e familiari. La sceneggiatrice Alice Douard, al suo primo film da regista con Des preuves d’amour | Love Letters, racconta con delicatezza il percorso verso la genitorialità di una giovane coppia.

Una storia d’amore e maternità che mette alla prova identità, desideri e modelli familiari, con uno sguardo delicato e contemporaneo, affrontando con sensibilità temi intimi e universali, interrogando il significato stesso della parola “famiglia” nell’esplorare esplora la genitorialità queer in una coppia di donne. Diversi film della selezione nascono da opere letterarie, confermando la vitalità del dialogo tra cinema e scrittura. Love Me Tender di Anna Cazenave Cambet adatta l’omonimo romanzo (autobiografico) di Constance Debré trasformandolo in un racconto cinematografico radicale e intimo.

Anche Dites-lui que je l’aime, il film di Romane Bohringer, nasce da un testo letterario autobiografico: partendo dal libro di Clémentine Autain, e attraverso la storia di due madri e due figlie, esplora il rapporto tra identità e filiazione, costruendo un racconto emotivo e profondamente contemporaneo. Tra le opere prime della selezione spicca L’engloutie di Louise Hémon, premiato con il Prix André Bazin. Interpretato da Galatea Bellugi, costruisce un universo poetico e inquietante che riflette sui temi della memoria, della trasformazione e della trasmissione. All’esordio nel lungometraggio anche Amélie Bonnin che con Partir un jour | Allora balliamo, film musicale presentato in apertura al 78mo Festival di Cannes, ha segnato un primato storico: per la prima volta nella storia del festival il film d’apertura è stato un’opera prima diretta da una regista.

Enfant prodige del cinema francese, Nathan Ambrosioni firma, con Les enfants vont bien, uno straordinario racconto che interroga il confine tra scelta personale e pressione sociale. Protagonista Camille Cottin, conosciuta in Italia per il suo ruolo nella serie Dix pour cent, grazie alla quale ha raggiunto il successo internazionale, imponendosi come una delle attrici francesi più richieste tra cinema e televisione. Accanto ai nuovi autori, il festival accoglie anche sguardi già affermati come quello della sceneggiatrice e regista Alice Winocour, che presenta Coutures, un racconto ambientato nel mondo della moda e della creazione artistica.

Nel registro della commedia si muove invece Classe Moyenne di Antony Cordier, ritratto ironico delle fragilità della borghesia contemporanea. Una storia familiare fatta di tensioni, segreti e desideri repressi. Un film che alterna umorismo e malinconia con, come protagonisti, alcuni dei più interessanti interpreti di oggi:  Laure Calamy, Laurent Lafitte, Élodie Bouchez e Ramzy Bedia. A chiudere il festival, sabato 11, C’était mieux demain | Era meglio domani di Vinciane Millereau, regista e attrice che ha sviluppato negli anni un cinema delicato e profondamente umano, attento ai piccoli gesti e alle fragilità quotidiane: qui al suo primo lungometraggio da cineasta, prosegue un percorso autoriale che unisce leggerezza e malinconia, raccontando con sensibilità le seconde possibilità della vita e il tempo che passa.

Torna al Centre Saint-Louis una sezione dedicata alle famiglie con due film d’animazione, due avventure poetiche, pensate per il pubblico più giovane: Angelo dans la forêt mystérieuse, di Alexis Ducord e Vincent Paronnaud, adattamento del fumetto Dans la forêt sombre et mystérieuse (Nella foresta buia e misteriosa) di Vincent ‘Winshluss’ Paronnaud, pubblicato nel 2016; Le secret des mésanges di Antoine Lanciaux, film d’animazione che conferma la sensibilità visiva del regista e il suo gusto per racconti poetici pensati per il pubblico più giovane. Ricordando che le proiezioni saranno in versione originale con sottotitoli in italiano, si rimanda al sito del festival per informazioni inerenti a giorni e orari di eventi e proiezioni a Roma e nelle altre città.

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