
Ha preso il via ieri, martedì 9 giugno, alla sala del Cinema Arlecchino, con la proiezione del geniale Frankenstein Junior, la rassegna 100 anni di Mel Brooks, che Cineteca Milano ha organizzato per festeggiare l’importante compleanno del vulcanico regista, ma anche attore e produttore, in calendario per il prossimo 28 giugno. Le proiezioni proseguiranno fino al 30 giugno, andando a comprendere tutti gli undici lungometraggi girati da Brooks, ma anche un focus speciale riservato a Dvenadcat’ stul’ev –Le dodici sedie– romanzo del 1927 degli scrittori sovietici Evgenij Petrovič Petrov e Il’ja Arnol’dovič Il’f, che ispirò a Brooks il film Il mistero delle 12 sedie così come la messa in scena di Una su 13 (Nicolas Gessner) e di La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati, anche questi titoli inseriti in programma.
Melvin Kaminsky, in arte Mel Brooks, nasce a New York nel 1926 da una famiglia ebrea di origine polacca. “Brooks” venne mutuato dal cognome della madre, Brookman, una volta che, rientrato negli Stati Uniti dopo aver preso parte al Secondo Conflitto, Mel iniziò a bazzicare il mondo dello spettacolo in qualità di batterista, per evitare di essere confuso col trombettista Max Caminsky. Prima di esordire sul grande schermo, Brooks lavorò per un lungo periodo come cabarettista in vari locali notturni della Grande Mela e in televisione, “scrittore fantasma” di testi (lo spettacolo Your Show of Shows, di Sid Caesar) e poi sceneggiatore (la sit-com Get Smart, NBC 1965-1969; CBS 1969- 1970).
Dopo aver realizzato, nel 1963, insieme al regista Ernest Pintoff, un cortometraggio d’animazione, The Critic, che gli valse l’anno seguente un premio Oscar, Brooks esordì sul grande schermo nel 1967, regista e sceneggiatore, con The Producers (Per favore non toccate le vecchiette!), che vincerà l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale. Da qui inizia a ravvisarsi la capacità propria di Brooks volta ad innovare la commedia farsesca made in Hollywood, innestando al suo interno due diversi tipi di comicità, una risalente al tradizionale umorismo yiddish, sottile e pungente, l’altra allo stile proprio delle vecchie comiche (quest’ultime riceveranno un “definitivo” omaggio nel 1976, con Silent Movie), che andavano comunque a formare all’interno della messa in scena un particolare unicum, garanzia di sane (e amare) risate.
Felice intuizione di Brooks fu poi quella di coniugare a tale caratteristico registro comico la rilettura parodica di vari generi cinematografici, dopo aver girato il citato The Twelve Chairs (Il mistero delle dodici sedie, 1970), ecco Blazing Saddles (Mezzogiorno e mezzo di fuoco, 1974) e poi l’immortale Young Frankenstein (Frankenstein Junior, 1974), sceneggiato insieme a Gene Wilder, rivisitazione-omaggio in chiave comica del mito della “Creatura” nata dalla penna di Mary Shelley nel 1818 (Frankenstein or,The Modern Prometheus) e, grazie alla stupenda fotografia in bianco e nero (Gerald Hirschfeld) ed ai caratteristici passaggi tra le varie scene, una nostalgica citazione del cinema degli anni venti e dei primi tre film dedicati al “mostro” (Frankenstein, 1931, The Bride of Frankenstein, 1935, di J.Whale; Son of Frankenstein, 1939, di R.V. Lee), tanto che il laboratorio è lo stesso della pellicola del 1931.
La fervida creatività di Brooks proseguì con titoli quali il citato Silent Movie (L’ultima follia di Mel Brooks, 1976), film muto (ricorre una sola parola, espressa dal mimo Marcel Marceau), High Anxiety (Alta tensione, 1977) in cui si diverte a “rifare”, alla sua maniera il cinema di Alfred Hitchcock (Vertigo in particolare) e History Of The World, Part 1 (La pazza storia del mondo, 1981), parodia dei vari “polpettoni” biblici/storici, che già inizia ad accusare momenti di stanca, sempre più evidenti negli spenti Spaceballs (Balle spaziali, 1987), Robin Hood: Men In Tights (Robin Hood ‒ Un uomo in calzamaglia, 1993) e Dracula: Dead And Loving It (Dracula morto e contento, 1995), preceduti da riusciti tentativi di mettere in scena una riproposizione delle “vecchie” commedie hollywoodiane, To Be Or Not To Be (Essere o non essere, 1983), diretto da Alan Johnson, remake dell’omonimo film di Ernst Lubitsch, dove Brooks recita accanto alla moglie Anne Bancroft, e Life Stinks (Che vita da cani!, 1991), che riecheggia lo stile proprio di Frank Capra.
Immagine di copertina fornita da Ufficio Stampa: Gene Wilder e Teri Garr in Young Frankenstein, Mel Brooks, 1974
:::::::::::::::::::::::::::::::::::
Venerdì 12 giugno, ore 19.00: Il mistero delle 12 sedie (The Twelve Chairs, regia e sceneggiatura: Mel Brooks. Interpreti: Robert Bernal, M. Brooks, Peter Benicevic, Bridget Brice, Diana Coupland. Usa, 1970, col., 95’).
Sabato 13 giugno, ore 15.00: Una su 13(The Thirteen Chairs o 12 + 1, regia: Nicolas Gessner, Luciano Lucignani. Interpreti: Vittorio Gassman, Sharon Tate, Orson Welles, Vittorio De Sica. Italia/Fr., 1969, 90’).
Domenica 14 giugno, ore 17.00: La sedia della felicità (Regia: Carlo Mazzacurati. Interpreti: Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Antonio Albanese, Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio, Lucia Mascino. Italia, 2013, 94’).
Martedì 16 giugno, ore 19.00: Per favore non toccate le vecchiette (The Producers, regia: Mel Brooks. Interpreti: Zero Mostel, Gene Wilder, Dick Shawn, Lee Meredith. USA, 1968, 92’).
Sabato 20 giugno, ore 19.00: Balle spaziali (Spaceballs, regia: Mel Brooks. Interpreti: Mel Brooks, Rick Moranis, Bill Pullman, Daphne Zuniga. USA, 1987, 97’).
Domenica 21 giugno, ore 11.00:Alta tensione (High Anxiety, regia: Mel Brooks. Sceneggiatura: M. Brooks, Ron Clark, Rudy DeLuca, Barry Levinson. Interpreti.: M. Brooks, Charlie Callas, Ron Carey, Ron Clark, Beatrice Colen, John Dennis. Usa, 1977, col., 95’).
Martedì 23 giugno, ore 17.00: Dracula morto e contento (Dracula: Dead And Loving It, regia.: Mel Brooks. Interpreti: Leslie Nielsen, Peter MacNicol, Amy Yasbeck, Mel Brooks. USA, 1995, 91’).
Giovedì 25 giugno, ore 17.00: Robin Hood: un uomo in calzamaglia (Robin Hood: Men In Tights, regia: Mel Brooks. Interpreti: Cary Elwes, Richard Lewis, Roger Rees, Amy Yasbeck. USA, 1993, col., 104’).
Venerdì 26 giugno, ore 17.00: Mezzogiorno e mezzo di fuoco (Blazing Saddles, regia: Mel Brooks. Sceneggiatura: Andrei Bergman, M. Brooks, Alan Uger, Norman Steinberg, Richard Pryor. Interpreti: Cleavon Little, Gene Wilder, Slim Pickens, Davis Huddleston, Liam Dunn, M. Brooks. Usa, 1974, col., 95’).
Sabato 27 giugno, ore 17.00: Che vita da cani! (Life Stinks, regia: Mel Brooks. Interpreti: Mel Brooks, Lesley Anna Warren, Jeffrey Tambor. USA, 1991, 97’).
Domenica 28 giugno, ore 11.00: La pazza storia del mondo (History Of The World, Part 1, regia: Mel Brooks. Interpreti: Mel Brooks, Dom DeLuise, Madeline Kahn. USA, 1982, 91’).
Martedì 30 giugno, ore 17.00: L’ultima follia di Mel Brooks (Silent Movie, regia: Mel Brooks. Sceneggiatura: M. Brooks, Ron Clarck, Rudy De Luca, Barry Levinson. Fotografia: Paul Lohmann. Interpreti: M. Brooks, Marty Feldman, Dom De Luise, Bernadette Peters, Sid Caesar, Harold Gould, Ron Carey, Anne Bancroft, James Caan, Marcel Marceau. USA, 1976, col., 87’).






Lascia un commento