
Revolver & Valtellina Distribuzione, a seguito di un’iniziativa di Michela Montevecchi, ex Deputata, e dell’Onorevole Stefania Ascari, organizzano per mercoledì 8 luglio, alle ore 15, una proiezione speciale a Roma, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati (Via di Campo Marzio 78), del film The Encampments- Gli accampamenti di Kei Pritsker e Michael T. Workman (USA/Palestina 2025, 80’). Più attuale che mai, la pellicola racconta dall’interno l’occupazione della Columbia University, la passione dei giovani e dei docenti, la scelta di opporsi a un sistema corrotto, legato a doppio filo con l’industria bellica, con l’obiettivo di proporre invece un’università in cui la priorità sia la conoscenza, come si evince dalle parole del regista Kei Pritsker: “L’università ha un ingente fondo di dotazione che investe in attività che riguardano aziende produttrici di armi, motori per elicotteri, bulldozer e ogni tipo di attrezzatura utilizzata nelle operazioni belliche, in Palestina e nel mondo”.

La narrazione verte quindi sulla lotta degli studenti della Columbia University di New York per chiedere trasparenza, il ritiro del denaro dagli investimenti bellici e l’amnistia per gli studenti puniti per le proteste. Gli studenti della Columbia University sono stati i primi a occupare il campus, in breve la protesta si è allargata alle università americane e nel mondo. Si racconta l’ondata internazionale di attivismo studentesco scatenato dall’accampamento di solidarietà con Gaza organizzato nella citata struttura attraverso filmati esclusivi e interviste intime, offrendo uno sguardo senza precedenti su uno dei movimenti studenteschi più significativi degli ultimi anni. Il film cattura la passione, la resilienza e le sfide affrontate dagli studenti che hanno rischiato tutto per chiedere giustizia durante i giorni e le notti nel campus, facendo luce sul perché degli sforzi esagerati per sopprimere l’attivismo studentesco: sono esibiti i nomi dei sostenitori e i dati relativi agli evidenti conflitti d’interesse.

Anche un’analisi superficiale rivela che le università investono in società coinvolte nel conflitto, lo slogan scelto dal movimento non a caso è Disclose, divest, we will not stop, we will not rest (Denuncia, disinvesti, non ci fermeremo, non ci calmeremo). L’accampamento della Columbia University è iniziato nell’aprile 2024, quando circa cinquanta studenti hanno piantato le tende nel campus universitario, dando inizio a un’occupazione che si sarebbe trasformata in un movimento di protesta nazionale. Il documentario segue la drammatica escalation, dal divieto imposto dall’amministrazione della Columbia alle organizzazioni studentesche pro Palestina, agli arresti di massa, dopo la violazione della norma, rispettata da 50 anni, che vietava l’ingresso della Polizia nel campus. Mentre gli studenti affrontavano i raid polizieschi, gli attacchi dei media e la repressione istituzionale, il movimento si è diffuso nelle università di tutto il paese e in diverse istituzioni nel mondo.





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