(Foto di Sergio Strizzi. Da Archivio Sergio Strizzi©)

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, sabato 24 ottobre, alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, la cerimonia di premiazione, condotta da Ema Stokholma, della XXI Festa del Cinema di Roma. La Giuria della sezione competitiva Progressive Cinema, presieduta dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa e composta dall’attrice e produttrice brasiliana Alice Braga, l’attrice e poetessa giordana, palestinese e canadese Saja Kilani, il regista, sceneggiatore e montatore spagnolo Carlos Marques-Marcet e il regista e sceneggiatore italo-americano Alessio Rigo de Righi, ha conferito i seguenti premi:

Miglior Film: I See Buildings Fall Like Lightning (Clio Barnard). Gran Premio della Giuria: The Life And Deaths Of Wilson Shedd (Tim Blake Nelson). Miglior Sceneggiatura: Abia Castillo, Diego Rabasa, Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes).Miglior Regia: Rafiki Fariala per Congo Boy. Miglior Attrice: Victoria Luengo per Sants. Miglior Attore – ex aequo: Anthony Boyle per I See Buildings Fall Like Lightning; Paolo Pierobon per Brianza. Premio Speciale della Giuria alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn’t Sleep.

Miglior Opera Prima Poste Italiane: fra una selezione trasversale di quattordici titoli provenienti da diverse sezioni della Festa, la Giuria presieduta dalla sceneggiatrice e regista italiana Ludovica Rampoldi, affiancata dalla regista francese Pauline Loquès e dal regista, sceneggiatore e produttore romeno Corneliu Porumboiu, ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane al film Clementine Orange di Lisa Forslund (sezione Freestyle).

È stata inoltre assegnata una Menzione Speciale al film El tren fluvial (The River Train) di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale (sezione Freestyle).

Premio Miglior Documentario: dallo scorso anno, la Festa conferisce un premio rivolto alle opere che esplorano il cinema del reale. Fra una selezione trasversale di quattordici titoli provenienti da diverse sezioni, una Giuria presieduta dal regista italiano Roberto Minervini e composta dalla produttrice spagnola Andrea Queralt e dalla regista argentino-britannica Jessica Sarah Rinland, ha attribuito il Premio al Miglior Documentario a Dans la gueule de l’ogre (Into The Jaws Of The Ogre) di Mahsa Karampour (sezione Special Screenings).  

È stata inoltre assegnata una Menzione Speciale al documentario Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha (sezione Special Screenings)

Premio del Pubblico Terna: fra i titoli del Concorso Progressive Cinema, gli spettatori hanno assegnato il Premio del Pubblico Terna ai film Congo Boy di Rafiki Fariala – ex aequo con Mustang di Kasia Smutniak. Gli spettatori hanno espresso il proprio voto al termine della proiezione ufficiale e della prima replica di un film, attraverso il QR Code posizionato all’uscita della sala. (Fonte: sito della Festa del Cinema di Roma)

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