Addio a Farley Granger

Farley Granger
Farley Granger
L’attore Farley Granger è morto domenica scorsa, 27 marzo, a New York.Il suo nome rimarrà legato essenzialmente a pochi film, per quanto di rilievo, e ai loro registi, in primo luogo Alfred Hitchcock, che lo diresse nell’ indimenticabile Nodo alla gola (Rope, ’48, anche noto in Italia col titolo Cocktail per un cadavere), suo primo film a colori, dove Granger interpretava Philip, uno dei due giovani che uccidevano un loro compagno di collegio per pura gratuità, disseminando varie prove per rendere il “gioco” più eccitante, coinvolgendo il loro ex professore Caldell (James Stewart) e poi ne L’altro uomo (Strangers on a Train, ‘51), tratto dal romanzo di Patricia Highsmith dall’omonimo titolo.Luchino Visconti in Senso, ’54, tratto da un racconto di Camillo Boito, gli affidò invece il ruolo del tenente austriaco Franz Mahler, ben reso dall’attore nella sua scarsa limpidezza morale, del quale si innamorava perdutamente la Contessa Livia Serpieri, una splendida Alida Valli, estremamente intensa, passionale e tragica.

Granger era nato a San Jose, California, nel ‘25, subito dopo gli studi superiori venne contattato dal produttore Samuel Goldwyn che, che gli affidò una piccola parte in Fuoco a oriente (The North star, ‘43, di Lewis Milestone), cui seguì una più rilevante in Prigionieri di Satana (The purple heart, ‘44), sempre di Milestone ed un contratto d’esclusiva per cinque anni nel dopoguerra: tra i film girati titoli come La donna del bandito (They live by night, ‘49, Nicholas Ray), Fuga nel tempo, (Enchantement, ’48), di Irving Reis, Il favoloso Andersen (Hans Christian Andersen, ‘52, Charles Vidor) e La giostra umana (O. Henry’s full house, ‘52’, episodio Il dono dei Magi, Henry King).

Durante gli anni ‘60, Granger preferì concentrare la sua attività nel teatro, ottenendo alcuni successi a Broadway, comparendo in diverse produzioni, per ritornare al cinema dal ‘70 al ‘74, interpretando una serie di film nel nostro paese, come Lo chiamavano Trinità. Prese poi parte a varie soap o serial della tv americana, per tornare sul grande schermo nel 2001, con la commedia Sai che c’è di nuovo? accanto a Madonna e Rupert Everett, mentre risale al 2004 la sua ultima apparizione cinematografica in un film diretto dall’amico Rick McKay, Broadway: The Golden Age, by the Legends Who Were There, del quale egli promosse la produzione, partecipando alla prima a New York.


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