Roma, Palazzo delle Esposizioni: al via il 18 gennaio la rassegna cinematografica “Bergman 100”

Ingmar Bergman

Giovedì 18 gennaio, alle ore 21.00, al Palazzo delle Esposizioni di Roma sarà inaugurata, con la proiezione de Il settimo sigillo (Det Sjunde Inseglet, 1956), la rassegna cinematografica Bergman 100, volta a celebrare il centenario della nascita del regista svedese (14 luglio 1918), promossa da Azienda Speciale Palaexpo, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e La farfalla sul mirino,  che proseguirà fino al 4 marzo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. I titoli in cartellone saranno proposti nel formato pellicola da 35mm, copie provenienti dallo Svenska Filminstitutet di Stoccolma, in versione originale e integrale, con sottotitoli italiani e permetteranno di riscoprire, o di portare a conoscenza,  l’opera di un autore tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza.

 Un cammino reso tanto esteriormente, offrendo congruo risalto ad ogni manchevolezza umana (la resa di un’incomunicabilità che va dal conflitto generazionale alla crisi di relazione, passando per i rapporti sociali e i conflitti col proprio essere), nella visualizzazione di una strenua battaglia spesso rivolta a cause in cui non si crede profondamente o che comunque lasciano il senso di aver lottato invano, quanto interiormente, dove il non credere può anche essere assunto come opportuno modus vivendi, non trovando conforto alcuno né nelle astratte risposte della scienza, né, tantomeno, nel “silenzio come voce di Dio”. Per comprendere fino in fondo l’universo di questo artista fuori dal comune, la rassegna includerà anche diverse opere di registi che nel corso della carriera lo stesso Bergman ha indicato più volte come i suoi prediletti (Chaplin, Fellini, Tarkovskij, Murnau, Sjöström, Dreyer); i film muti saranno accompagnati dal vivo, al pianoforte, dal Maestro Antonio Coppola.

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