Venezia: dal 21 al 24 marzo l’ottava edizione del “Ca’ Foscari Short Film Festival”

Da mercoledì 21 a sabato 24 marzo all’Auditorium Santa Margherita di Venezia avrà luogo l’ottava edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival: realizzata con la collaborazione della Fondazione di Venezia e di AVA, Associazione Veneziana Albergatori, la kermesse cinematografica è la prima in Europa ad essere interamente concepita, organizzata e gestita da un’università; mantiene fede al suo originario proposito, essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani, protagonisti di questa grande festa, dall’una e dall’altra parte dello schermo; lo Short è infatti concepito come momento professionalmente formativo per gli studenti volontari di Ca’ Foscari, i quali forniscono linfa vitale sempre nuova alla collaudata macchina organizzativa, guidata da figure professionali d’esperienza, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli.
In particolare i giovani risultano coinvolti in tutte le fasi della realizzazione: dal catalogo alla logistica, dall’ufficio stampa ai sottotitoli, dal gruppo video alla distribuzione. Il Concorso Internazionale si conferma anche quest’anno come una vetrina privilegiata per scoprire le migliori opere di giovani registi che frequentano o si sono appena laureati nelle più prestigiose scuole di cinema e università del mondo.

Roberta Torre (Cinematografo)

Una selezione di trenta cortometraggi a rappresentare 26 diverse nazionalità su 2.500 opere pervenute da ogni angolo del globo, con un tema comune emergente, tanto universale quanto particolare nelle sue infinite declinazioni, quello del rapporto più viscerale, intenso e (artisticamente) drammatico che ci sia, il rapporto tra una madre e il proprio figlio.
La Giuria internazionale, cui spetterà il compito di decretare il vincitore del Concorso e assegnare le menzioni speciali può contare anche quest’anno su tre esponenti di eccezione del mondo del cinema, continuando una tradizione che negli anni ha visto avvicendarsi registi, attori, produttori, giornalisti e addetti ai lavori di caratura internazionale: la regista italiana Roberta Torre, il cineasta giapponese Hiroki Hayashi e il documentarista polacco Marcin Bortkiewicz, che nel 2012 ha presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del 65mo Festival di Cannes il suo primo cortometraggio di finzione, Drawn from Memory, seguito tre anni più tardi dal lungometraggio di debutto, Walpurgis Night, vincitore di numerosi premi come miglior film d’esordio.
Come da tradizione ai giurati sarà dedicato il Programma speciale, un’occasione unica per il pubblico d’incontrare i tre artisti e ripercorrere le loro carriere attraverso immagini e parole.

Giorgio Carpinteri

Torre proporrà una selezione di scene dal suo ultimo lungometraggio Riccardo va all’inferno (2017). Hayashi presenterà invece il cortometraggio Soul Journey – To the future of Nanto (2015), mentre Bortkiwicz porterà a Venezia il documentario Early Learning (2009). Oltre al Primo Premio che andrà al miglior cortometraggio del Concorso, sono state confermate quest’anno la Menzione Speciale Volumina per il miglior film d’arte, il Premio Levi per la miglior colonna sonora (offerto dalla Fondazione Ugo e Olga Levi ed assegnato da una giuria apposita) e il Premio Pateh Sabally, assegnato dalla Municipalità di Venezia e dedicato ai temi della multietnicità e dell’accoglienza. I premi sono costituiti da sculture in vetro realizzate dal mastro vetraio muranese Alessandro Mandruzzato.
Novità di quest’anno, inoltre, è la possibilità per le opere in concorso di essere selezionate dalla TVCO, compagnia leader della distribuzione internazionale, che ne curerà il mercato globale. L’illustratore, fumettista e pittore italiano Giorgio Carpinteri ha realizzato per il secondo anno consecutivo la locandina, elaborazione di un’immagine tratta da Aquatlantic, graphic novel in uscita quest’anno. Il disegno rappresenta una città fantastica tra Mare e Oriente, richiamando in questo modo due elementi tipici anche di Venezia.

220px-Peter_greenaway

Peter Greenaway

Un sottile omaggio al cinema è inoltre contenuto nel personaggio vestito di bianco nella parte inferiore dell’immagine che si muove come in una sequenza di tre “fotogrammi”. L’offerta dei programmi speciali spazia tra omaggi, focus, workshop e incontri con gli ospiti.
Risalta la presenza del cineasta britannico Peter Greenaway, che per l’occasione sarà introdotto da Flavio Gregori, Prorettore alle Attività e rapporti culturali dell’Università, per un’attesa masterclass durante la quale presenterà delle clip video tratte dai suoi lavori. Attivo sin dagli anni sessanta, Greenaway ha frequentato diverse forme espressive nell’arco della sua carriera: video arte, pittura, teatro, musica e architettura e da I misteri del giardino di Compton House, film che gli ha conferito notorietà internazionale, ha messo in chiaro gli elementi propri del suo cinema labirintico: eccessi, raffinatezze, ricchezza scenografica, sgradevolezze e grandi dubbi esistenziali. Altro ospite d’eccezione Robb Pratt, storico animatore della Disney che riserverà al pubblico dell’Auditorium una masterclass nella quale, oltre a illustrare gli aspetti più interessanti del suo mestiere, presenterà alcuni dei suoi lavori, come il recente Carman – The Road Rage Anti-Hero, una serie animata pensata anche come un tutorial d’animazione.

Il pubblico dello Short avrà poi l’occasione di incontrare molti altri ospiti internazionali, come l’indiana Gitanjali Rao, una delle animatrici più importanti del suo Paese, che, accompagnata sul palco dalla curatrice del programma Cecilia Cossio, presenterà alcuni dei suoi cortometraggi più celebrati, come Printed Rainbow, vincitore del Premio per il Miglior Cortometraggio alla Semaine de la Critique del 59mo Festival di Cannes, nel 2006. Vi sarà poi il giapponese Shutaro Oku, autore che si divide equamente tra cinema e teatro, sperimentando connessioni intermediali nei suoi video-fondali utilizzati per rappresentazioni di teatro tradizionale o arrivando a implementare effetti visivi in 3D sul palcoscenico.
Oku presenterà il cortometraggio La La La Don(2017), seguito da una raccolta dei migliori video-fondali realizzati per il teatro noh dal 2000 a oggi e, in anteprima mondiale, il suo ultimo film Nigorie, opera girata tra Tokyo e Venezia, le cui ultime scene sono state filmate in Laguna proprie nelle settimane che precedono lo Short. Dopo essere stato giurato nel 2016, Giannalberto Bendazzi, oggi il più importante studioso di cinema d’animazione al mondo, tornerà a calcare il palcoscenico dell’Auditorium per presentare la sua nuova opera in due volumi enciclopedici: Animazione. Una storia globale.

Per l’occasione verrà allestito anche un workshop durante il quale Bendazzi mostrerà e analizzerà una selezione di scene tratte da importanti opere animate.
L’Università Ca’ Foscari celebra quest’anno i 150 anni dalla sua fondazione e lo Short dedica un programma speciale a questo irripetibile avvenimento. Spazio quindi al video concorso Racconta i 150 anni di Ca’ Foscari in 150 secondi – di cui sarà annunciato il vincitore – e alla presentazione in anteprima di Nel cuore muto del divino di Riccardo De Cal, sull’intervento di Carlo Scarpa alla storica Aula Baratto dell’università. Il programma si completa con i cortometraggi di due studenti: Angelo’s Folly di Tommaso Giacomin, mockumentary incentrato proprio sul centocinquantenario, e Come se non fosse mai successo di Jacopo Renzi. Uno spazio è poi dedicato alle webserie, tra le più rilevanti e innovative forme di comunicazione visiva emerse nell’ultimo decennio. Con East Asia Now ci si sposterà poi dall’altra parte del mondo per scoprire una selezione di cortometraggi a cura di Stefano Locati, idonea ad offrire risalto agli aspetti più inusuali delle rispettive culture. In questa occasione verrà dato spazio anche alla presentazione del Dong Film Fest, festival italiano dedicato al cinema giovane cinese che punta a promuovere gli scambi culturali e cinematografici tra i due paesi.

Torna come ogni anno l’appuntamento con Lo Sguardo Sospeso, spazio dedicato alla video-arte italiana a cura di Elisabetta Di Sopra con la collaborazione di Visualcontainer che questa volta proporrà una selezione di opere recenti di giovani video-artisti incentrata sulla transitorietà del reale e sul complesso rapporto tra uomo e natura.
Altro appuntamento fisso dello Short è quello con il cinema delle origini, a cura di Carlo Montanaro in collaborazione con la Fabbrica del Vedere. Con Magnifica scienza quest’anno il focus sarà sui film scientifici di inizio Novecento.
Si rinnova la collaborazione con il Video Concorso Francesco Pasinetti, storica manifestazione che promuove un’attività cinematografica a livello locale, incentivando la partecipazione delle giovani generazioni:le opere proiettate quest’anno saranno i booktrailer finalisti del Premio Bruno Rosada, video di pochi minuti nei quali i giovani registi devono raccontare un libro in immagini.
Torna anche il Videoke!, divertente variante del karaoke nel quale i giocatori devono cimentarsi nel doppiaggio dei dialoghi di celebri spezzoni di film.

Ad affiancare il Concorso internazionale ci saranno anche due concorsi collaterali: la seconda edizione del Music Video Competition, a cura di Giovanni Bedeschi, riservato a video musicali realizzati da studenti di università o scuole di cinema italiane e internazionali e il cui vincitore sarà decretato tra i dieci finalisti provenienti da Italia, USA, Danimarca, Nigeria, Cipro, Kosovo, Spagna, Germania e Irlanda. Quinta edizione per il Premio Olga Brunner Levi, organizzato in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi, che si allarga quest’anno agli studenti liceali di tutto il mondo, chiamati a realizzare un video incentrato su un personaggio femminile che sia legato al tema della musica:i finalisti sono sei e provengono da Italia, USA, Romania e Bielorussia. Lo spettacolo della serata finale sarà invece affidato a Simona e Carlo Truzzi, tra i massimi esponenti mondiali della shadow art, in grado di creare sorprendenti figure (e ritratti di famosi attori, cantanti e personalità varie) con il solo ausilio delle loro mani, un telo e una fonte di luce. (Fonte: comunicato stampa)

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