Ca’Foscari Short Film Festival 2018: i vincitori

Si è conclusa lo scorso sabato, 24 marzo, all’Auditorium Santa Margherita di Venezia, l’ottava edizione del Ca’Foscari Short Film Festival,  prima kermesse cinematografica in Europa interamente organizzata e gestita da un’università, che attraverso le sue proposte in cartellone, frutto di un’attenta selezione,  si propone di esplorare le nuove tendenze cinematografiche e scoprire i nuovi  talenti provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo. La giuria composta da tre registi, l’italiana Roberta Torre, il giapponese Hiroki Hayashi e il polacco Marcin Bortkiewicz, ha decretato quale vincitore del Concorso Internazionale il cortometraggio uzbeko Mama–Mother  di Abduazim Ilkhomjonov e Botir Abdurakhmonov, con la seguente motivazione: Per la semplicità nella scelta di significati ed espressioni che aiutano a mostrare la tragedia impossibile da mostrare. La Giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale Volumina, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte, al cortometraggio d’animazione Astrale di Bérénice Motais de Narbonne (Francia, 2017) della Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi con la motivazione: Per il coraggio di aver affrontato un tema particolare, che mantiene i propri limiti, ma che non ostacola l’amore familiare.

 Il Premio Levi per la miglior colonna sonora (musica, parola, rumore), offerto dalla Fondazione Ugo e Olga Levi e assegnato da una giuria apposita composta da Luisa Zanoncelli, Roberto Calabretto, Massimo Contiero e Gabriele Roberto è andato a Roditeli prikhali ko mne na Sri Lanku – Parents Came to Me to Sri Lanka (Russia, 2017) di Vera Vodynski dalla N.S. Mikhalkov Academy of Cinematography and Theatre Arts con la seguente motivazione: Si sono apprezzati il livello artistico del risultato e l’originalità della concezione: uso sapiente di strumenti folk ed esotici (steel pan, dodgeridoo) per creare composizioni musicali cinematografiche senza connotazioni documentaristiche; raffinate funzioni simboliche (il sassofono evoca il suono dello strumento ad ancia usato da incantatori di serpenti; l’interpretazione senza pathos di Per Elisa di Beethoven l’accettazione dell’ineluttabile) infine la cura dei rumori non standardizzati.

Il Premio Pateh Sabally, offerto dalla Municipalità di Venezia, Murano, Burano e dedicato alla memoria del ragazzo del Gambia tragicamente scomparso nelle acque del Canal Grande nel gennaio dello scorso anno, è stato assegnato a A(U)N di TS Prasanna (India, 2017)., con la seguente motivazione:La situazione paradossale e, naturalmente, ironica, segna la volontà di superare le classiche barriere tra uomo e uomo e mette a fuoco la necessità della convivenza cordiale. Il messaggio è quello che sosteneva Martin Luther King: “giudico le persone in base ai loro princìpi, non ai miei”.

Riguardo la quinta edizione del concorso Premio Olga Brunner Levi, istituito dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con il Ca’ Foscari Short Film Festival, dedicato al miglior cortometraggio realizzato da studenti delle scuole superiori di secondo grado di tutto il mondo, avente per soggetto la performance musicale femminile o il rapporto tra condizione femminile e la musica nella storia, il vincitore, decretato da una giuria composta da Luisa Zanoncelli, Roberto Calabretto e Roberta Novielli, è risultato Untitled di Alexander Puga e Monica Matute (USA, 2017). La motivazione è la seguente: Con sicurezza nell’uso di mezzi tecnici (effetti colore/suono, ritmo del montaggio, voci fuori campo) si esaltano con eleganza e ironia, attraverso l’energia della musica e della danza, la determinazione e l’emancipazione della donna dalla supremazia psicologica del maschio, senza identità nelle sue superate certezze. 

Infine, è stato annunciato il vincitore del secondo Music Video Competition, concorso dedicato a videoclip musicali realizzati da studenti di cinema o di università da tutto il mondo: Oborri – Shine Your Light di Dritëro Mehmetaj (Kosovo, 2017), premiato per l’occasione da Robb Pratt con la seguente motivazione: Bellissimo video biografico che racconta la vita all’interno di una comunità zingara kossovara. Riesce a farti immergere in atmosfere uniche raccontando la realtà. Anche la traccia è una sorpresa.

 

 

 

 

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