Il testimone invisibile

(Movieplayer)

Remake del riuscito thriller spagnolo Contratiempo (Oriol Paulo, 2016), ad opera del regista Stefano Mordini, anche autore della sceneggiatura insieme a Massimiliano Catoni, Il testimone invisibile rappresenta una piacevole eccezione nell’attuale panorama cinematografico italiano, riuscendo infatti, pur non allontanandosi dalla pista tracciata dal citato originale, ad allestire una messa in scena accurata, al cui interno la regia attenta a correlare le ambientazioni con la psicologia dei personaggi, le valide interpretazioni attoriali, una fotografia (Luigi Martinucci) incline ad assecondare la tensione narrativa con toni plumbei, al pari del mai invasivo commento sonoro (Fabio Barovero), contribuiscono a delineare un’atmosfera oggettivamente cupa, sul cui sfondo la verità dell’intricata storia, in realtà tre diverse visioni dello stesso accadimento, prospettate da differenti punti di vista, andrà a rivelare tutta l’ambiguità, anche sofferta, che può celarsi all’interno dell’animo umano, sia di quanti non si assumono alcuna responsabilità esistenziale nel perseguire il proprio tornaconto, sia di coloro che si trovano costretti a recitare una parte che non è la loro, pur di addivenire ad una giustizia che è stata loro negata dall’esibita protervia, anche economica, dei primi.

Maria Paiato e Riccardo Scamarcio (Movieplayer)

Verrà quindi in tal guisa offerta opportuna attuazione rivelatrice all’assunto “non c’è salvezza senza sofferenza”, proclamato dall’avvocato Virginia Ferrara, personaggio ottimamente reso da Maria Paiato nella sua ferma ostinazione a porre la dovuta attenzione ai dettagli.
Proprio da questa figura prende vita il plot narrativo: la vediamo giungere nell’appartamento milanese del rinomato imprenditore Adriano Doria (Riccardo Scamarcio), inviata dal legale (Nicola Pannelli) di quest’ultimo per preparare la linea difensiva, in vista dell’udienza che si svolgerà all’indomani: l’uomo si trova agli arresti domiciliari, accusato dell’omicidio della sua amante Laura Vitale (Miriam Leone), fotografa di moda. Si è ridestato tramortito  nella stanza di un hotel sito tra le montagne del Trentino, la donna veniva rinvenuta morta nella stanza da bagno, colpita con un oggetto contundente, e tutt’intorno un ingente quantitativo di denaro: con la porta chiusa dall’interno e le finestre impossibili ad aprirsi essendo state private della maniglia, come abitudine della struttura nella stagione invernale, il colpevole non può che essere lui.
L’avvocato lo incita, se vuole veramente salvarsi, a  narrare i fatti quanto più precisamente possibile, anche perché vi sarebbe un testimone a sorpresa, pronto ad essere ascoltato dalla procura.

Miriam Leone e Scamarcio (Movieplayer)

Doria inizia dunque a raccontare, all’accadimento principale ve ne è collegato un altro, avvenuto qualche tempo prima: mentre rientrava con Laura da un fine settimana fra i boschi (ma per la moglie si trovava a Parigi per lavoro), causa l’attraversamento della strada da parte di un cervo, la sua auto spingeva fuori strada quella del giovane Daniele Garri (Gerardo De Blasio), che apparentemente moriva sul colpo.
Occorreva allora far svanire ogni traccia, così da evitare uno scandalo, ma il destino andava a giocare le sue carte, entrando i scena i genitori del ragazzo, in particolare il padre (Fabrizio Bentivoglio)…La felice messa in scena sopra descritta, nella combinazione sinergica di ogni apporto tecnico, riesce a tenere desta l’attenzione ed il fremito della suspense s’insinua gradualmente fra le pieghe narrative, ovviando anche ad alcune incongruenze ed implausibilità  presenti a livello di scrittura; gli accorti  movimenti di macchina a circoscrivere luoghi e persone, le studiate inquadrature, pur evidenziando la loro indole derivativa, conferiscono a Il testimone invisibile una cadenza soppesata ma al contempo opportunamente serrata nell’incedere degli avvenimenti, lanciando una fune tesa fra oggettività e soggettività, con un montaggio (Massimo Fiocchi) piuttosto valido nel tenere a bada l’avvicendarsi di flashback e stato attuale delle cose.

(Movieplayer)

A predominare sono i dialoghi, quindi risaltano i confronti diretti tra i protagonisti, a partire da quello fra l’avvocato Ferrara e Doria (Scamarcio a volte può apparire fin troppo gelido e compiaciuto, anche se rende bene l’astrazione affettiva propria del personaggio interpretato),  tra quest’ultimo e Laura (Miriam Leone, a suo agio nei panni della femme fatale) e, soprattutto, l’incontro-scontro fra l’imprenditore e Tommaso Garri (un intenso e dolente Bentivoglio), dove l’angoscia di un padre per l’inspiegabile scomparsa del figlio andrà a scontrarsi con l’ostentata sicurezza di chi nella vita ha sempre e solo agito per salvaguardare il proprio status sociale, servendosi sfrontatamente degli ingenti mezzi a disposizione. Il finale, dopo il susseguirsi delle tre diverse verità, come scritto tutte plausibili nel rispecchiare differenti ottiche di causalità e responsabilità, si rivela certo spiazzante e, curiosamente, anziché trasmettere calore empatico, raggela gli animi, lasciando però spazio, riporto la mia personale sensazione, a più di una riflessione, anche a giorni della visione.

(Quotidiano.net)

In conclusione, Il testimone invisibile è complessivamente una valida realizzazione, ottimo esempio di come ricorrendo alla varietà del genere, offerto in tal caso dalla cinematografia, si possa offrire un sincero ed apprezzabile intrattenimento, senza ricorrere necessariamente al “pronto soccorso” della commedia standardizzata, in particolare in vista delle imminenti Festività; avrei però gradito un maggiore nerbo nella caratterizzazione d’insieme, tanto da parte della regia che della sceneggiatura, così da non rischiare l’effetto carta carbone nel paragone con l’altrettanto riuscito film spagnolo, spesso evidente, anche se, per quanti non abbiano visto quest’ultimo, e quindi non siano stimolati a porre in essere gli inevitabili confronti, come è successo allo scrivente, potrebbe costituire una gradevole sorpresa, dal sapore felicemente  “alternativo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.