75mo Locarno Film Festival: la Retrospettiva sarà dedicata a Douglas Sirk

Douglas Sirk (IMDb)

Pronto a celebrare il suo 75mo compleanno (313 agosto), il Locarno Film Festival ha annunciato che la Retrospettiva di quest’anno sarà dedicata al regista Douglas Sirk, a 35 anni dalla sua scomparsa, avallando la consueta visione volta ad incentrare l’attenzione non solo verso i giovani ed emergenti talenti cinematografici, ma anche nei riguardi della cinematografia del passato e del conseguente lavoro di riscoperta che ne scaturisce, rivalutando i movimenti e le personalità che hanno trasformato il cinema in una delle forme più alte dell’arte popolare. Trova quindi felice prosieguo l’esplorazione di figure chiave dell’età d’oro di Hollywood, puntando i riflettori su un autore la cui carriera ha attraversato la storia del XX secolo e che, mettendo in primo piano l’espressione radicale delle passioni umane, è diventato fonte di ispirazione per diverse generazioni di registi, da Jean -Luc Godard a Rainer W. Fassbinder e Daniel Schmid, fino a Pedro Almodóvar, John Waters, David Lynch, Todd Haynes e François Ozon. Sirk ha saldato la sensibilità europea, maturata nell’alveo del teatro tedesco di inizio secolo, il cinema di Weimar e non solo, col sistema statunitense degli Studios, con i suoi linguaggi e le sue logiche produttive, per infine approdare in Svizzera, ritiro scelto per gli ultimi anni di vita, segnati da un’attività creativa e intellettuale incessante e poco nota, come ha specificato Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival: “È giunto il momento di scoprire nella sua totalità un autore straordinario come Douglas Sirk attraverso tutte le sfaccettature del suo lavoro. Che ciò avvenga a Locarno, nel territorio scelto dal Maestro per trascorrere la parte finale della sua vita, evidenzia il forte legame fra Sirk e il Ticino. Sirk ha saputo smontare le ipocrisie della società creando alcuni dei melodrammi più fiammeggianti e politici di tutti i tempi. Intellettuale coltissimo, ha lavorato sottotraccia nei generi popolari valorizzando attori come Rock Hudson, Jane Wyman, Dorothy Malone, Robert Stack, Lana Turner, Jack Palance, Jeff Chandler e ha offerto persino a uno sconosciuto James Dean la sua prima opportunità professionale. Riscoperto dalla Nouvelle Vague, amato da Bertolucci e difeso da Rainer W. Fassbinder, da Daniel Schmid e Todd Haynes, il lavoro di Sirk, grazie alla Retrospettiva locarnese, potrà essere apprezzato in tutta la sua enorme ricchezza”.

(Wikipedia)

La presentazione integrale delle opere di Sirk sarà accompagnata da una selezione di film contemporanei a lui collegati e da documentari e programmi televisivi che lo hanno visto protagonista. Per la prima volta, l’intero corpus sirkiano potrà essere riletto a partire dai documenti inediti messi a disposizione dalla famiglia del regista attraverso la Douglas Sirk Foundation e custoditi dal 2012 alla Cinémathèque suisse. Documenti che permetteranno di ampliare la prospettiva sulla figura di Sirk, abbracciando anche la sua produzione come intellettuale e uomo di cultura. Roberto Turigliatto, co-curatore con Bernard Eisenschitz della Retrospettiva ha dichiarato al riguardo: “Nel 1978, qualche anno prima della sua morte, Douglas Sirk partecipò al Locarno Film Festival, presentando alcuni suoi film. Era il momento della scoperta del regista dopo i rari riconoscimenti che gli erano stati attribuiti fino ad allora. Quarantaquattro anni dopo è sembrato indispensabile ritornare sull’opera di questo grande Maestro con una Retrospettiva completa per esplorarne tutta la complessità, in sintonia con un forte e rinnovato interesse internazionale”. In occasione della Retrospettiva uscirà inoltre un volume di Bernard Eisenschitz, storico del cinema, edito da Les éditions de l’Œil, che, grazie alla ricchezza dei documenti esaminati, proporrà un nuovo approccio all’opera sirkiana: “Douglas Sirk è stato un autore completo sin dal suo memorabile lavoro teatrale a Brema e Lipsia – racconta Eisenschitz – concluso con lo scandalo organizzato dai nazisti alla sua creazione dell’opera di Kurt Weill Silbersee. Sotto il Terzo Reich, ha realizzato, senza nessun compromesso, cinque film notevoli e ha scoperto la grande cantante e attrice Zarah Leander, prima di fuggire dalla Germania nazista. A Hollywood, ha avuto un percorso artistico solitario, individuale e diversificato, che lo ha portato ai suoi celeberrimi grandi melodrammi”.

(Wikipedia)

La Retrospettiva è organizzata dal Locarno Film Festival in partenariato con la Cinémathèque suisse e la Cinémathèque française, e la collaborazione di numerosi archivi internazionali. Il progetto vede inoltre coinvolte prestigiose istituzioni svizzere e internazionali, così da assicurare una circuitazione che farà viaggiare la Retrospettiva dopo la fine dell’edizione. La Retrospettiva integrale dedicata a Douglas Sirk sarà presentata alla Cinémathèque française a partire dal 31 agosto. Detlef Sierck, questo il vero nome del cineasta (Amburgo, 1897 – Lugano, 1987), dopo aver trascorso l’infanzia ad Amburgo e in Danimarca, paese da cui provenivano i genitori, si dedicò al teatro in Germania. In seguito, venne assunto dalla Universum Film AG (UFA), esordendo nel lungometraggio con April, April!(1935), e realizzando poi Schlussakkord (Final Accord, 1936) e La Habanera (1937). In fuga dalla Germania nazista, come molti altri registi europei, si fece notare con Hitler’s Madman (1943) e Summer Storm (1944). Da qui si divise fra thriller e commedie, con incursioni sporadiche in altri generi, come il western (Taza, Son of Cochise, 1954). Negli Stati Uniti assunse il nome di Douglas Sirk e dall’inizio degli anni Cinquanta lavorò sotto contratto alla Universal. Nel 1953 All I Desire aprì il grande ciclo di melodrammi, che include titoli come Magnificent Obsession (1954), All That Heaven Allows (1955), Written on the Wind (1956) e Imitation of Life (1959), che conquistarono anche alcuni critici europei, grazie alla loro capacità di esplorare la società statunitense tramite uno sguardo antirealista, un’assoluta raffinatezza estetica e un’inedita sensibilità femminista. Al suo ritorno in Europa, Sirk si stabilì in Svizzera, a Lugano, riprendendo la sua attività teatrale in Germania e insegnando alla Hochschule für Film und Fernsehen (HFFM) di Monaco dove supervisionò la realizzazione di tre cortometraggi. (Fonte: comunicato stampa)


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